venerdì 4 aprile 2008

Pausa

Penso di dover prendere una pausa da questo delirio di scrittura.

Gli eventi non hanno smesso di accadermi. La guardia mi continua a regalare frutta. Jesus mi cerca senza paura. Orisha mi abbracciata, una volta, in un momento di crisi. Sto lavorando tanto, ho un progetto. Ieri sera sono andata alla fabbrica dei film con Orisha e altre persone interessanti, tra cui un artista famoso ingese che ha deciso di fare di Trinidad la sua casa. Siamo rimasti ben oltre la fine del film, c'eravamo solo noi in quella stanza enorme e un dj che metteva musica bellissima e le luci spente e sul telo il film in bianco e nero che continuava a scorrere e noi ballavamo con le nostre birre in mano.

Ma passo anche molto tempo sola, a passeggiare, a leggere. Anzi no, non riesco nemmeno a leggere, prendo il libro in mano e poi mi distraggo col rumore dei miei stessi pensieri. Posso anche passare delle ore sola in camera a pensare forsennatamente, un flusso ininterrotto.

Succedono anche altre cose, non dicibili, non esprimibili. Continuo a sentirmi un'estranea, a non riuscire a entrare in contatto profondo con la gente. I miei rapporti sono caratterizzati da una superficialita' destabilizzante. Mi sento chiusa nella mia pelle.

A volte mi sembra che qualcuno mi si avvicini, ma io non posso fidarmi di chi non conosco. E infatti ho gia' evitato di farmi del male, piu' di una volta, per un soffio, per un po' di prudenza che mi pareva quasi eccessiva e poi si e' rivelata, puntualmente, appena sufficiente.

1 commento:

Viola ha detto...
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