martedì 16 settembre 2008

Cliche

Ho avuto un momento cliche. E concedetemelo.

Di ritorno da Maracas Bay, con due ragazze e tre ragazzi, tutti internazionali, gente che conosco appena. Una giornata cominciata con un acquazzone tropicale e noi sei coraggiosi dentro una macchina a dirigerci verso la spiaggia. Poi e' spuntato il sole e siamo rimasti a oziare per qualche ora sulla sabbia umida e vuota. Abbiamo mangiato "Bark and Shake" e abbiamo parlato dei nostri lavori e dei nostri viaggi.

Siamo tornati all'ora del tramonto, e ci siamo fermati sulla grande curva che guarda verso Occidente. Si vedeva tutto il mare, la costa nord di Trinidad, qualche isolotto sparso. Il cielo era striato, il sole rosso stava scendendo. Ci siamo fermati, abbiamo scavalcato di guard rail, ci siamo seduti tutti in fila su una roccia a guardare il sundown. Felipe ha comprato birrette fredde per tutti, Chris ha lasciato la macchina accesa e aperta con musica di Bob Marley. C'era un'aria di vacanza, c'era una brezza fresca, il cielo diventava piano piano rosso, giallo, verde. Nuvole stracciate riflettevano i colori riflessi del sole. Lo scintillio dorato dell'acqua era interrorro solo dalle isole, masse muschiose di ombra verde. Noi avevamo i vestiti bagnati, la pelle salata e dodicimila punture di sunflies. Bobby ci diceva che aveva ammazzato lo sceriffo, e noi pensavamo tutti con somma sorpresa: "Mamma mia, io vivo ai Caraibi!"

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