<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258</id><updated>2011-07-07T20:29:09.465-04:00</updated><title type='text'>You still have the waves in your eyes</title><subtitle type='html'>Mi sono tolta l'auricolare e sono uscita dalla sala gremita di diplomatici. Un'enorme vetrata mostrava il lago di Ginevra. Ho aperto la mia mail-box, aspettavo una risposta importante. Eccola. 

"Il suo colloquio è andato bene, lavorerà per un anno come volontaria per le Nazioni Unite. La duty station è Trinidad e Tobago. Cominci pure a fare le valigie".</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>220</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6393143391874824840</id><published>2009-05-14T10:32:00.002-04:00</published><updated>2009-05-14T10:48:58.405-04:00</updated><title type='text'>Epilogo</title><content type='html'>Come mi sono ripromessa da molto tempo, voglio dedicare l'ultimo post a spiegare l'origine del titolo di questo blog. You still have the waves in your eyes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era il 2 Marzo dell'anno scorso. Erano passate due settimane da quando ero arrivata a Trinidad. Avevo appena cominciato in ufficio, avevo conosciuto i miei coinquilini, Camilla mi guidava un po' nelle piccole cose quotidiane, come scegliere l'operatore telefonico e evitare le strade nella parte est della citta'. Avevo arredato la mia stanza. Non avevo ancora visto il mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 2 Marzo sono andata al mare per la prima volta, a Maracas beach. Con Abinta, Camilla, un'amica di Camilla (che poi avrebbe fatto il corso di diritti umani con me in Costa Rica qualche mese dopo). E Mister K, che vedevo per la prima volta. Io e lui eravamo in macchina da soli, abbiamo chiacchierato e simpatizzato. Ero a bocca aperta per la bellezza della strada che attraversava tutta la Northern Range. Ho fatto il bagno nell'oceano, spingendomi troppo lontano. Ho mangiato il &lt;em&gt;bake and shark&lt;/em&gt;. Io e K abbiamo fatto una lunga passeggiata, fino alla fine della spiaggia, oltre i pescatori. Al ritorno sono andata con Camilla nella sua rastamobile. E' stato un giorno fondamentale, uno di quelli che restano impressi nella memoria. Molte cose nuove. Molti inizi di cose importanti, vissuti senza rendersene conto. Il mio battesimo a Trinidad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando sono tornata a casa ero felice, avevo le guance scottate dal sole. Finalmente avevo visto il mio tanto amato mare. Mas mi ha vista salire le scale saltellando, ha sorriso e mi ha chiesto. Dove sei stata, Vivi? Io ho risposto raggiante. At the beach! E lui, schermandosi gli occhi dal sole del tramonto, con un impeto poetico senza precedenti, mi ha detto tutto di un fiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You still have the waves in your eyes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Hai ancora le onde negli occhi.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6393143391874824840?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6393143391874824840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6393143391874824840' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6393143391874824840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6393143391874824840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/05/epilogo.html' title='Epilogo'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-7884723696885922102</id><published>2009-05-14T09:52:00.004-04:00</published><updated>2009-05-14T11:01:30.419-04:00</updated><title type='text'>The end</title><content type='html'>La vita scorre dolcemente nella dolce T&amp;amp;T. E come sempre mi succede, sono molto piu' occupata quando non lavoro in ufficio. Ho cominciato a lavorare alla libreria una volta alla settimana, mi occupo delle mille faccende domestiche, la spesa, i gatti. E naturalmente mando tante applications.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'e' anche molta carne al fuoco anche per il mio soggiorno qui. Con tutta probabilita' settimana prossima comincero' con un lavoro di consulenza per la piccola ONG sui diritti dei bambini. Si tratterebbe esattamente del mio lavoro dei sogni: ricerca sui diritti umani. Scrivero' un rapporto sulla situazione dei diritti dei bambini che verra' poi inviato a Ginevra, al Committee for the Rights of the Child. Lo farei pro bono, o per un piccolo trimborso spese, ma dato che si tratta esattamente di cio' che voglio fare piu' avanti, sara' un'importante esperienza lavorativa. Un precedente per poi avere di nuovo questo incarico, in una ONG piu' grande e piu' influente. E da cosa nasce cosa, ho gia' mille idee di micro-progetti sui diritti umani che potrei svolgere in questo breve periodo di tempo rimasto a Trinidad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi c'e' la scrittura. Oltre ai piccoli articoletti su A sto prendendo contatti con un quotidiano locale, a cui vorrei mandare articoli di costume in stile "diario di una straniera a Trinidad". Ho gia' mezzo fissato l'incontro con l'editore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma non ho di che annoiarmi, e non vedo l'ora di entrare nel fulcro della mia attivita'. Per questo motivo, non mi sento piu' un'osservatrice appena arrivata. Non sto piu' lottando contro le differenze culturali, sgomitando per trovare degli amici, sussultando di fronte alle stranezze della quotidianita' caraibica. Sono qui, sto vivendo, e sto lavorando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sento come un successo, dopo le tante difficolta' iniziali. Lo sento come un processo lungo e complesso che mi ha arricchita, fatta crescere, fatta diventare piu' donna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E forse e' per questo che sento che e' giunto il momento di chiudere questo blog. Questo blog che ho aperto quando ero ancora nella guest house di Claire a Woodbrok. Pagine che mi hanno tanto aiutata, che mi hanno tenuto compagnia, che mi hanno permesso di esprimermi al mondo dei miei contatti e a me stessa. Atrraverso cui ho ricevuto vicinanza e affetto da parte di persone che commentavano cio' che scrivevo, a volte pubblicamente, piu' volte in privato. Ora che non ho piu' l'esigenza di cristallizzare emozioni fuide e roventi in una forma solida di parole, viene a mancare il proposito per cui questo blog e' stato cosi' fondamentale. E' giunta l'ora di mettere la parola fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo non significa che quanto ho scritto finora sara' lasviato alle spalle. Anzi, e' il momento di riprenderlo, ripulirlo dalle spigolature date dalle fretta, dalle grossolanita' della scrittura casalinga indirizzata ad amici bonari. E' ora di riordinare, scremare, rifinire. Ora di rileggere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-7884723696885922102?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/7884723696885922102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=7884723696885922102' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7884723696885922102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7884723696885922102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/05/end.html' title='The end'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-7633505189563348475</id><published>2009-05-05T11:03:00.004-04:00</published><updated>2009-05-05T11:18:00.687-04:00</updated><title type='text'>Capitalismo caraibico</title><content type='html'>Appena arrivata. Avevo voglia di un roti. E' tanto che non lo mangio, un mese e mezzo o piu'. Era il primo desiderio alimentare arrivando a Trinidad. K ha riso. "Un roti? Di domenica? Ma sei pazza!" Come sono pazza? Che male c'e'? Da quando il cibo e' legato ai giorni della settimana? Lui ha sorriso e ha detto va bene. Proviamoci. E infatti ci abbiamo provato, ma effettivamente tutti i roti shops sono chiusi di domenica. Chissa' come mai, a nessuno verrebbe mai in mente di mangiare un roti di domenica. Sarebbe una follia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ero delusa, e incredula. Uno dei cibi piu' consumati delpaese, inaccessibile. Ma poi ripensandoci ho realizzato che qui e' cosi'. Nessuno mangia curry la domenica. Come a nessuno verrebbe in mente di mangiare un bake and shark se non in spiaggia. O le doubles se non di notte. O la corn soup se non la sera, dalle 6 in poi. Impossibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regola magica del capitalismo secondo cui parte integrante della vendibilita' e del successo di un prodotto sta nella sua capillare distribuzione, qui non funziona. E' un po' la regola della cocacola. Parte del suo successo e' dovuto al fatto che la si puo' trovare ovunque. Hai voglia di una coca, dopo meno di cinque minuti ne hai una in mano. Ovunque tu sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui gli unici che hanno capito questo trucco sono gli agenti del &lt;em&gt;marketing&lt;/em&gt; di KFC. Sempre aperto, sempre pronto. E infatti, miracolosamente, ha un enorme successo. Ma chissa' come,mai , ho la netta sensazione che se aprissi un negozietto di roti, bake and shark, corn soup e doubles "sempre aperto e sempre pronto" a Porto of Spain, i Trinidini storcerebbero il naso. "E perche' mai dovrei aver voglia di mangiarmi un roti di domenica?"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-7633505189563348475?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/7633505189563348475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=7633505189563348475' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7633505189563348475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7633505189563348475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/05/appena-arrivata.html' title='Capitalismo caraibico'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-3274189103432184041</id><published>2009-05-05T10:54:00.003-04:00</published><updated>2009-05-05T11:15:00.737-04:00</updated><title type='text'>Ritorno</title><content type='html'>Sono tornata a Trinidad dopo il lungo viaggio Brasiliano. Sono seduta in casa, davanti al computer,mentre ondate di calore entrano dalla finestra spalancata. E' maggio, il picco della stagione secca. La luce scintilla e non c'e' vento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho molti ricordi da riordinare, musica da organizzare, fotografie da spedire. Mi serviranno un po' di giorni per riprendere il contatto con la realta', con la mia vita, anche se ancora non so di quale vita si tratti, precisamente. E' qui' la mia vita? E' altrove? E' nelprossimo posto che ancotra non ho scelto? Dopo anni passati a cambiare citta', a volte mi sento decentrata. Mi sembra di aver perso il filo, in qualche punto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque una cosa e' certa. Ora ho voglia di stare qui, ancora qualche mese. Ho delle idee, dei progetti, ma soprattutto voglia di prendermi il mio tempo prima di saltare sulla prossima barca. Prendermi il mio tempo con K, per vedere dove si andra'. Qui sto bene, ho una casa, qualche amico, il mare, l'amore, due gatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornere qui e' stato un po' strabno, domenica. Mentre guidavamo verso casa dall'aeroporto,pensavo che tutto mi pare cosi' piccolo, cosi' precario. Cosi' povero. Non me n'ero resa conto mentre stavo qui, o forse me ne sono dimenticata. Come ho potuto vivere qui per un anno intero e considerarlo normale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non lo so, ma io per il momento sto bene qui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-3274189103432184041?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/3274189103432184041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=3274189103432184041' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3274189103432184041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3274189103432184041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/05/ritorno.html' title='Ritorno'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-4903325764295126043</id><published>2009-04-15T18:16:00.003-04:00</published><updated>2009-04-25T12:16:01.113-04:00</updated><title type='text'>Da parte di Mauro</title><content type='html'>&lt;div&gt;Pezzo di letteratura paradossalmente attuale sulla società di Port of Spain negli anni Cinquanta, annotato durante un viaggio in Brasile dallo scienziato Richard Feynman. Grazie Mauro per avermelo inviato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Negli anni Cinquanta, una volta rientravo dal Brasile in nave e ci fermammo per un giorno a Trinidad; decisi di visitare la capitale, Port Of Spain. A quell'epoca, se visitavo una città ero interessato soprattutto ai quartieri più poveri, a come si vive...sul fondo del barile. Passai un po' di tempo sulle colline del quartiere nero, girovagando a piedi. Mentre tornavo, si fermò un taxi e il conducente, che era un nero, disse "Ehi, uomo! Vuol vedere la città? Le costerà soltanto cinque biwi". "D'accordo", e salii sul taxi. Si avviò verso un qualche palazzo "Le farò vedere le cose più affascinanti". "No", lo ringraziai. "Quelle sono uguali dappertutto. Voglio vedere la parte peggiore, dove viv&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/SfM2aXcxxAI/AAAAAAAAADU/1ZYlCqfRzTw/s1600-h/feynman1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328662610708644866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 232px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/SfM2aXcxxAI/AAAAAAAAADU/1ZYlCqfRzTw/s320/feynman1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e la povera gente. Sono già stato sulle colline, lassù". "Oh!" Il tassista era impressionato. "Mi farà piacere condurla in giro. E quando avremo finito, avrò una domanda da farle. Quindi osservi tutto con attenzione". Mi portò in un quartiere abitato da&lt;br /&gt;indiani - case popolari costruite appositamente, forse - e si fermò davanti ad un edificio di blocchi di cemento. Dentro, era praticamente vuoto. Un uomo sedeva sui gradini dell'ingresso. "Lo vede?" mi domandò il tassista "Suo figlio studia medicina nel Maryland". Poi fece salire in auto qualcuno della sua zona, perchè esaminassi meglio la gente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Era una donna dai denti guasti. Ci siamo fermati e mi ha presentato due donne che ammirava: "Hanno messo insieme abbastanza soldi da comprare una macchina per cucire, e ora fanno le sarte per tutto il quartiere" mi spiegò con orgoglio, e "questo signore è un professore; la cosa interessante è che vuol visitare i nostri quartieri". Vedemmo&lt;br /&gt;molte cose, e alla fine disse "Adesso, professore, ecco la domanda: lei vede che gli indiani sono altrettanto o a volte più poveri dei neri, ma si fanno avanti in qualche modo, quell'uomo ha mandato il figlio all'università, quelle donne avviano una sartoria. La mia gente&lt;br /&gt;invece non fa strada. Perchè?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Gli ho risposto che non lo sapevo, ovviamente - è la mia risposta a quasi ogni domanda; ma lui non la accettò, non da parte di un professore. Provai a dirgli "Dietro la vita, in India, c'è una lunga tradizione che proviene da una religione e da una filosofia millenarie. E anche se questa gente non abita più in India, continua a tramandarsi tradizioni che riguardano la sostanza dell'esistenza:&lt;br /&gt;cercar di costruire per il futuro, aiutare i figli nei loro sforzi. Sono tradizioni che risalgono a molti secoli addietro. Penso" continuai" che purtroppo la sua gente non ha potuto sviluppare una&lt;br /&gt;tradizione così lunga, o se l'ha avuta l'ha poi persa a causa delle conquiste e della schiavitù." Forse non era vero, ma era quello che pensavo. Al tassista sembrò un'osservazione giusta; disse che anche lui aveva in mente di costruire per il futuro. Aveva puntato del denaro su un cavallo; nel caso avesse vinto, si sarebbe comprato un taxi tutto suo e allora avrebbe fatto davvero i soldi. Mi sentii improvvisamente triste. Gli dissi che scommettere sui cavalli era una pessima idea, lui però insisteva che non c'era altro mezzo. Aveva ottime intenzioni, ma come metodo aveva scelto la fortuna.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non mi andava di continuare a filosofeggiare, così mi portò in un locale dove una orchestrina suonava dei fantastici calypso. E passai un pomeriggio piacevole."&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-4903325764295126043?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/4903325764295126043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=4903325764295126043' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/4903325764295126043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/4903325764295126043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/04/da-parte-di-mauro.html' title='Da parte di Mauro'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/SfM2aXcxxAI/AAAAAAAAADU/1ZYlCqfRzTw/s72-c/feynman1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-889678672199264831</id><published>2009-03-28T18:35:00.002-04:00</published><updated>2009-04-25T12:16:54.976-04:00</updated><title type='text'>Esperienze sparse di vita paulista</title><content type='html'>Sono andata a prendere un caffé con una studentessa di architettura dell'università di San Paolo nel bar della Pinacoteca Nazionale. Ho mangiato un pastel al cuore di palma e succo di canna da zucchero alla fiera hippie di Benedito Calisto. Sono andata a una festina di conpleanno di un ragazzo nippo-brasilero e ho ballato nel suo giardino. Sono andata a nuotare in una piscina all'aperto con un'allenatrice bralisiliana che mi correggeva lo stile. Ho passegiato nel bairro Liberdade, sede della più grande colonia giapponese del mondo, e ho comprato delle caramelline allo zenzero in un negozio pieno di ideogrammi. Sono andata a pranzo dai nonni brasiliani di Amanda e ho gustato la loro buonissima cucina. Sono stata invitata in uno dei club più esclusivi di San Paolo in zona Pinheiro, e ho guardato un film nel loro cinema. Ho mangiato empanada e succo di cajù (anacardo) con una nuova amica. Ho mangiato sushi a rodisio (as much as you want) con Amanda, parlando all'infinito. Sono entrata nel centro culturale Britannico e ho pasato tre ore a sfogliere le loro riviste. Ho cuinato una pastasciutta ad una famiglia di Brasiliani sconosciuti. Mi sono comprata delle Havaianas a meno di 10 euro. Ho mangiato un panino Bautù con limonata. Ho visto centinaia di bellissimi murales. Ho bevuto una birra e mangiato patatine di manioca (che non è altro che la cassava!) in un bel bar in Vila Madalena. Ho comprato un abbonamento della metro paulista. Ho sperimentato un milk-shake al Fifties. Ho sperimentato un succo di limone e lette conensato sfogliando una rivisa di viaggi in un bar-edicola. Ho comprato vesitini in una traversa di avenida Faria Lima. Ho passeggiato nella Libreria cultura e guardato le vetrine nel centro commerciale superchic Ipiranga. Ho ammirato i grattacieli di San Paolo dalla cima dell'Edificio italia. Ho sentito il forro' suonato alla ferata dell'autobus sull'Avenida Paulista. Mi ono sduta su una sedia scavata in un tronco d'albero nel mezzo del giardino di Trianon, un fazzoletto di mata atlantica nel cuore della metropoli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-889678672199264831?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/889678672199264831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=889678672199264831' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/889678672199264831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/889678672199264831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/esperienze-sparse-di-vita-paulisana_28.html' title='Esperienze sparse di vita paulista'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-2051770210666864888</id><published>2009-03-28T17:45:00.003-04:00</published><updated>2009-03-28T18:11:42.277-04:00</updated><title type='text'>Architettura</title><content type='html'>Il brasile è un paese del nuovo mondo. Non è pieno di monumenti antichi, di palazzi storici, di catterali gotiche. Ma come in tutto il resto, questa carenza rispetto all'europa lascia spazio per la crescita di qualcosa di  nuovo e originale. Da quanto ho potuto capire, la caratteristica dell'architettura Brasiliana è quella di adattare l'umanissima tradizione Europea con le sensazioni vitali date da un ambiente naturale brulicante del più grande patrimonio floreale e faunistico del mondo. Proprio per questo l'architettura brasiliana supera i propri confini tradizionali per arrivare ad abbraciare temi di paesaggismo e di urbanistica. L'Università di San Paolo USP - che è in generale ritenuta la migliore università in Sudamerica - ha un'importante facoltà di architettura e urbanismo che ospita fra i più grandi esperti a livello internazionale. La comunità Giapponese di Sa&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/Sc6f4QshmoI/AAAAAAAAADM/NKkxzgjQIx8/s1600-h/avenida.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 301px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/Sc6f4QshmoI/AAAAAAAAADM/NKkxzgjQIx8/s320/avenida.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318363998874344066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;n Paolo ci va a nozze, e la corrente di architetti nippo-brasilera è fiorente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni è il centesimo anniversario dell'architetto e urbanista Brule Marx, ispirato da Le Corbusier e a sua volta ispiratore di Niemeyer, l'architetto-genio che ha progettato Brasilia (e il palazzo Mondadori vicin a San Felice). Ho visto una mostra di bozze e disegni di Burle Marx a San Paolo, e oggi a Rio ne ho vista un'altra che ripercorreva tutta la sua produzione artistica, che spazia da bozzetti a matita, dipinti, stoffe, arazzi, gioielli, scenografie, costumi e ceramiche. Un'arte astratta ma morbida, calda, curvilinea e naturale, ispirata dalle forme e ai colori del paesaggio brasiliano. Il suo capolavoro sono i giardini e i viali. Ne ha progettati tantissimi, uno più bello dell'altro. A Miami, in Venezuela, ma soprattutto a Rio de Janeiro. Dove mi trovo adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamattina sono sono uscita di casa e sono andata sulla spiaggia di Copacabana, a bermi un cappuccino con Ana e Stijn. Parlavamo del Brasile e guardavamo il mare. Dietro di noi si stendeva tutto l'arco della meravigliosa Avenida Atlantica progettata da Burle Marx, e pavimentata con lunghi marciapiedi in bianco e nero con bellissime greche dal sapore astratto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-2051770210666864888?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/2051770210666864888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=2051770210666864888' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2051770210666864888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2051770210666864888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/architettura.html' title='Architettura'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/Sc6f4QshmoI/AAAAAAAAADM/NKkxzgjQIx8/s72-c/avenida.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-508343689217766072</id><published>2009-03-25T10:28:00.005-04:00</published><updated>2009-03-25T11:21:12.829-04:00</updated><title type='text'>Cultura a San Paolo</title><content type='html'>Finalmente a San Paolo ho fatto un po' di sano turismo culturale. Esattamente ciò che cercavo in una grande metropoli, dopo più di un anno di vita in una piccola cittadina caraibica. Sono stata piacevolmente sorpresa da questo lato di San Paolo. La cultura è ben presente e ben promossa, nonostante ci si trovi indubbiamente nel nuovo mondo. Ci sono molti centri culturali, almeno uno per quartiere in quello che si chiama il "centro espandido". Con esposizioni, workshop di teatro per tutte le età (anche per i vecchini!), conferenze, presentazioni di libri, spettacoli di danza e un immancabilmente anche unbar dove mettersi a leggere sorseggiando una tazza di cappuccino fatta con tutti i crismi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I libri sono diffusi, anche se non a basso prezzo. Nelle edicole si trovano facilmente i classici letterari, proprio come in Italia. Inoltre esistono bellissime librerie multipiano con un bar interno o una comoda zona lettura con mega-puff dove ci si può accoccolare sfogliando un libro preso dallo scaffale. Questa commisione tra cultura e caffé esiste anche in senso inverso. Ci sono anche dei bar sulle cui pareti si trovano libri e riviste da sfogliare e da comprare. Insoma qui a San Paolo si vive molto fortemente la culturà del caffé letterario nata nell'illuinismo europeo e di cui Milano era una vera capitale ai tempi di Manzoni, Parini e Beccaria! Quanto contrasto con la piccola Port of Spain, dove la cultura del caffé non esiste proprio. Tanto che Mister K mi ha addirittura chiesto durante una delle nostre ultime conversazoni "Ma tu che cosa intendi per &lt;em&gt;bar&lt;/em&gt;?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se i libri sono ancora un po' cari, mostre e musei sono accessibilissimi. Da quando sono qui ho visto una mostra di quadri del famoso architetto brasiliano Burle-Marx, la bella Pinacoteca nazionale, il MASP, che è il più imprtante museo di belle arti di San Paolo, con collezione permanente e mostra stagionale, una casetta-museo &lt;em&gt;art nouveau&lt;/em&gt;, un esposizone di giovani artisti brasiliani e un paio di altre mostre fotografiche minori, tutto senza spendere un soldo. E' piacevole vivere in questabbondanza di occasioni culturali, così accessibili e semplici da trovare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Pinacoteca e il MASP sono bei musei, di cui l'architettura dell'edificio è certamente la cosa più interessante. La Pinacoteca è una grande, antica costruzione che è stata tutta ridecorata in chiave modernissima. Quindi ancora adesso si ha la coestistenza di superfici ruvide in mattoni grezzi e superfici liscissime di vetro, acciaio e pietra bianca lucida. Il MASP è un grande parallelepipedo nero che oscilla sospeso nell'aria, retto da colonne sottilissime e inconiciato da una struttura rosso-fuoco. Le loro collezioni non sono all'altezza dei musei Europei. Sono interessanti e hanno dei pezzi, ma sono limitate. Come ho detto prima, si avverte percepibilimente di essere nel nuovo mondo, in cui la storia e le vestigia del passato non pesano troppo sul presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo forse si dà tanto spazio alle mostre dei giovani, alla fotografia, alle esposizioni di video. C'è un grande spazio di cultura disponibile, anche tutto da riempire. Anche nelle arti si avvera ciò di cui mi ero già accorta nel settore del lavoro. Siamo fuori dall'Europa, siamo in un mondo senza storia. In cui c'è ancora tutto da costruire, e i giovani sono incoraggiati a farlo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-508343689217766072?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/508343689217766072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=508343689217766072' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/508343689217766072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/508343689217766072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/cultura-san-paolo.html' title='Cultura a San Paolo'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-9186531195630629266</id><published>2009-03-24T12:25:00.004-04:00</published><updated>2009-03-24T12:41:32.898-04:00</updated><title type='text'>Riflessioni sul Brasile</title><content type='html'>San Paolo è una città cosmopolita.Una metropoli gigantesca, caotica, colorata ed inquinata. Ciò che più sorprende a San Paolo è l'esuberante varietà delle forme e dei colori. Ogni strada è diversa da tutte le altre. Ogni casa in ogni strada è diversa da tutte le altre. Ogni finestra in ogni casa in ogni strada è diversa da tutte le altre. Il Brasile è un inno alla differenza, all'espressione della personalità, alla singolarità dell'esperienza. Nulla è classificabile, nulla è definibile, perchè tutto vive esclusivamente della propria unicità, al di fuori di ogni concetto classificatorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pluralità dell'esperienza di San Paolo non è solo architettonica. Il miscuglio etnico-culturale è sorprendente. Non si vede un volto simile ad un altro per lineamenti, incarnato, espressione. Asiatici, mulatti, caucasici, africani, giapponesi, ispanici, portoghesi, medio orientali. Ma il tratto più di distintivo di questa pluralità non è la sua semplice presenza. E' piuttsto l'assenza (o quasi) di raggrupamenti sociali lungo linee etniche. Anche se esistono quartieri più spiccatamente (per fare un esempio) giapponesi o italiani, le persone nella vita quotidiana non si raggruppano secondo la loro discendenza, come invece avviene in modo così marcato nei Caraibi. Questo tipo di conformismo non è contemplato nello spettro del possibile. Se raggruppamenti rispetto a principi socio-economici sono inevitabili, questi non comportano nessuna osservabile componente etnica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutto questo il Brasile è al tempo stesso così ricco e caotico. Ci sono decine di partiti politici, centinaia di stazioni radio, un proliferazione di scuole di pensiero. La vivacità è bella, ma a volte difficilmente gestibile. E' un mondo in cui tutto convive con tutto, contemporaneamente strepitoso e strepitante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-9186531195630629266?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/9186531195630629266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=9186531195630629266' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/9186531195630629266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/9186531195630629266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/riflessioni-sul-brasile.html' title='Riflessioni sul Brasile'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-7622744698182392450</id><published>2009-03-20T13:00:00.004-04:00</published><updated>2009-03-20T13:12:04.147-04:00</updated><title type='text'>Comprare e vendere a San Paolo II</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPOP6jFOMI/AAAAAAAAADE/UzeMfOM2aMU/s1600-h/DSC07208.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315318758037076162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 314px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPOP6jFOMI/AAAAAAAAADE/UzeMfOM2aMU/s320/DSC07208.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPNxBJ3QbI/AAAAAAAAAC8/NkaBQJwq2eI/s1600-h/DSC07230.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315318227234406834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 275px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPNxBJ3QbI/AAAAAAAAAC8/NkaBQJwq2eI/s320/DSC07230.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPMpsjGdMI/AAAAAAAAAC0/ECbItfz2dr8/s1600-h/DSC07227.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315317001932403906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPMpsjGdMI/AAAAAAAAAC0/ECbItfz2dr8/s320/DSC07227.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-7622744698182392450?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/7622744698182392450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=7622744698182392450' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7622744698182392450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7622744698182392450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/comprare-e-vendere-san-paolo-ii.html' title='Comprare e vendere a San Paolo II'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPOP6jFOMI/AAAAAAAAADE/UzeMfOM2aMU/s72-c/DSC07208.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6930695669209246584</id><published>2009-03-20T12:52:00.005-04:00</published><updated>2009-03-20T12:59:05.582-04:00</updated><title type='text'>Comprare e vendere a San Paolo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPLPJeUZbI/AAAAAAAAACs/DEAWafhJ_js/s1600-h/DSC07211.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315315446328878514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPLPJeUZbI/AAAAAAAAACs/DEAWafhJ_js/s320/DSC07211.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPKntPF4II/AAAAAAAAACk/IPw1tXKEkYM/s1600-h/DSC07222.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315314768733921410" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 222px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPKntPF4II/AAAAAAAAACk/IPw1tXKEkYM/s320/DSC07222.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPKI1OB2QI/AAAAAAAAACc/wl7zbiEANTg/s1600-h/DSC07218.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315314238301001986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 303px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPKI1OB2QI/AAAAAAAAACc/wl7zbiEANTg/s320/DSC07218.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6930695669209246584?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6930695669209246584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6930695669209246584' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6930695669209246584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6930695669209246584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/comprare-e-vendere-san-paolo_20.html' title='Comprare e vendere a San Paolo'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPLPJeUZbI/AAAAAAAAACs/DEAWafhJ_js/s72-c/DSC07211.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6422659790552285691</id><published>2009-03-20T12:34:00.005-04:00</published><updated>2009-03-20T12:51:16.429-04:00</updated><title type='text'>Strade di San Paolo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPJPZZOb5I/AAAAAAAAACU/15s9RxDWeXA/s1600-h/DSC07250.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315313251579228050" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPJPZZOb5I/AAAAAAAAACU/15s9RxDWeXA/s320/DSC07250.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPH-fxpTyI/AAAAAAAAACM/pDSydaQ0yBw/s1600-h/DSC07193.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315311861722861346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPH-fxpTyI/AAAAAAAAACM/pDSydaQ0yBw/s320/DSC07193.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPGQnSZIXI/AAAAAAAAACE/oW6WECCB0fA/s1600-h/DSC07204.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315309973953651058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPGQnSZIXI/AAAAAAAAACE/oW6WECCB0fA/s320/DSC07204.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6422659790552285691?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6422659790552285691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6422659790552285691' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6422659790552285691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6422659790552285691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/strade-di-san-paolo.html' title='Strade di San Paolo'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/ScPJPZZOb5I/AAAAAAAAACU/15s9RxDWeXA/s72-c/DSC07250.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-7766450862761797360</id><published>2009-03-18T09:48:00.002-04:00</published><updated>2009-03-18T10:24:19.523-04:00</updated><title type='text'>Brasiu!</title><content type='html'>Ieri sono arrivata in Brasileeeeeeeeee! Il viaggio è durato più di 24 ore, quindi ieri l'ho passato tutto in casa con la mia Amanda a chiacchierare nella sua cameretta. Ci voleva, un bello spazio iniziale dedicato solo alle parole. Ci siamo aggiornate su oltre un anno di vita senza vederci, e che anno! Io a Trinidad, lei qui in Brasile. Parlare, parlare, parlare. Mostrarci foto. Fare piani per i prossimi giorni. Mangiare mango bello maturo, bere caffè fatto con la moka, tostare panini e spalmare formaggio fresco prodotto dalla comunità austriaca di Sao Paolo. Ascoltare ore e ore di musica bellissima, che ho già promesso di saccheggiare a piene mani. Musica brasiliana, elettronica, africana. Lei mi raccontava dei viaggi nel Maranhao, io in Guyana. Io parlavo di Grande Rivière, lei dell'Ilha Bela. Ci andremo a Pasqua. Abbiamo deciso di andare a nuotare, lei si allena tutti i giorni. Abbiamo deciso di fare turismo culturale a San Paolo. Martedì andremo al museo MASP, oggi andiamo a vedere il centro storico. C'è un'amaca in soggiorno. Ci sono due cani enormi neri,. Lei mi prepara la colazione con la marmellata di uva di sua nonna. Io le ho portato una maschera per capelli Giamaicana al burro di cacao e braccialetti di cocco. Fa caldo. Sulla scrivania ci sono ciotoline piene di semi delle foreste nordestine e fiori secchi. Nella stanza ci sono oggetti in bambù fatti a mano e cuscini turchi. Siamo una megalopoli di diciassette milioni di abitanti. Ieri sera Mister K mi ha detto che ha voglia di venire...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-7766450862761797360?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/7766450862761797360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=7766450862761797360' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7766450862761797360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7766450862761797360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/brasiu.html' title='Brasiu!'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-2832088953546721564</id><published>2009-03-17T20:58:00.000-04:00</published><updated>2009-03-17T20:59:08.437-04:00</updated><title type='text'>Ricordo</title><content type='html'>Ogni notte da aprile a luglio, centinaia di tartarughe marine emergono dall’oceano e si trascinano sulle spiagge del nord-est di Trinidad. Alla luce della luna, questi maestosi animali invadono lentamente la costa sabbiosa per deporvi le loro uova. Si tratta di esseri affascinantissimi, lunghi fino a un metro e mezzo, con un muso da dinosauro e uno scudo al posto della schiena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultima volta che sono andata in quella zona non era stagione di tartarughe. “Ci accontenteremo delle stelle!”, ci siamo detti. All’arrivo però abbiamo trovato una meravigliosa sorpresa. Delle uova si erano schiuse sulla spiaggia, e decine di tartarughine grandi come il palmo di una mano giravano sulle dune argentate. Un istinto ancestrale dettava loro di spingersi verso all’oceano, ma la luce dell’albergo confondeva i loro sensi. Noi allora le abbiamo aiutate, attirandole verso il bagnasciuga con la lucina del nostro cellulare. Loro ci seguivano tutte in fila, piccolissime e eccitate, come se fossimo i loro genitori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-2832088953546721564?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/2832088953546721564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=2832088953546721564' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2832088953546721564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2832088953546721564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/ricordo.html' title='Ricordo'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-7228457411900343476</id><published>2009-03-17T18:33:00.001-04:00</published><updated>2009-03-17T18:34:30.859-04:00</updated><title type='text'>Terminal</title><content type='html'>Non avrei mai pensato che sarebbe potuto succedere. Quando sono passata per l’aeroporto di Miami più di un anno fa, durante il mio primo viaggio verso Trinidad, la sensazione che avevo provato era insofferenza. Non vedevo l’ora di andarmene da quel terminale-energumeno, labirintico e laccato, strabordante di negozi inutili, volgari e americani. Anche la visione di Miami dall’alto non mi aveva attratta per nulla. Una città ordinata e scintillante, tutta costituita da villette-lego ognuna con la sua piscinetta azzurra. Una vista gradevole, ma poco eccitante. Non vedevo l’ora di prendere il mio volo per Port of Spain. Ho passato le ore di attesa a leggere i miei libri, ho pranzato in una catena di fast-food biotico che non esiste in Europa (chissà com’è?), e ho accuratamente evitato tutti i negozi per non appesantire ulteriormente il mio monumentale bagaglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta, le cose sono andate diversamente. Dopo 13 mesi a Trinidad, in cui il posto più civilizzato dove sono passata è stata la microscopica Bridgetown a Barbados (che non differisce essenzialmente da Porto of Spain, è solo meno pericolosa), questo mi pare il paese dei balocchi. Che meraviglia! Non dover camminare con la costante preoccupazione di curare la borsetta, trovare bagni pulitissimi, corridoi dai pavimenti bianchi lucidi e indicazioni ovunque. Mi viene voglia di fare una vacanza in aeroporto. Tutti i negozi mi sembrano bellissimi e pieni di cose che effettivamente desideravo. Un negozio tutto di spazzole per capelli! Centinaia di spazzole di ogni forma, colore e tipo di setola. Ne ho presa una con il manico in legno rossiccio. Negozi di informatica. Poi mi compro una chiavetta USB così mi porto via tutta la musica Brasiliana di Amanda e di Ana. Tutta la stampa internazionale del mondo, parrucchieri e massaggiatori, piccole barrette di cioccolato fondente, incartate come gioielli. Adoro il consumismo! Voglio tutto! Questa volta niente esotismi con il cibo, ho voglia di comfort mentale. Sono andata da Starbucks, a prendermi un maledetto Vanilla Latte. E bando alle calore, mi sono anche presa un dolce. Un imitazione perfetta del ricciarello di Siena. Pazzeschi, questi americani!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-7228457411900343476?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/7228457411900343476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=7228457411900343476' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7228457411900343476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7228457411900343476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/terminal.html' title='Terminal'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-8206615065930221677</id><published>2009-03-17T17:33:00.003-04:00</published><updated>2009-03-17T17:45:49.749-04:00</updated><title type='text'>Shah</title><content type='html'>Abbiamo un altro gattino! E io che temevo che a K non sarebbero piaciuti i gatti. Invece si è appassionato, è stato capace di capire completamente il loro fascino. E poi, da vero padrone modello, ha cresciuto Gatta in modo talmente affettuoso che lei è diventata quasi un cagnolino. Inoltre ha letto tutto lo scibile umano si come crescere i gatti su tutte le pagine internet dedicate al tema. Per esempio ha scoperto che i gatti strizzao lentamente gli occhi quando sono felici (mgari mentre stanno facendo le fusa). Insomma le strizzatine d'occhio sono come dei bacini nel linguaggio dei gatti. E la cosa più sorprendente è che se si parla ai gatti nella loro lingua, loro capiscono. Se strizzi gli occhi a un gatto lui si sente amato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erano giorni che K mi parlava di un gattino piccolissimo, biano e nero, ch gironzolava sempre vicino al suo ufficio. Gli ha anche scattato delle foto e me le ha fatte vedere. "Lo vedi quanto è piccolo?", mi diceva. Un giorno ha fatto l'esercizio degli occhi. L'ha guardato a lungo sbattendo lentamente le palpebre, e lui gli si è avvicinato ed è andato a sederglisi vicino Questo gesto è stato sufficiente perchè K decidesse di adottarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo andati a prenderlo il giorno dopo. Una visita dal veterinario per lavarlo e vaccinarlo e via. L'abbiamo portato a casa. Gatta all'inizio non l'ha presa benissimo. Ha sentito che il su territorio veniva invaso da un gatto sconosciuto e continuava a soffiargli addosso, arrabbiata. Lui, dolcissimo, non reagiva. Forse Gatta pensava che noi ci aspettassimo da lei una difesa della casa. Però nel giro di un paio di giorni hanno fatto amicizia, hanno cominciato a giocare assieme e perfno a mangiare dalla stessa ciotola. A volte si danno dei bacini sul naso. La cosa più dolce del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'abbiamo chiamato Shah, cioè "re" in persiano. Che però si legge come "chat", gatto in francese. Un nome che ben sia accosta a "Gatta", che anche ha due significati. Gatto femmina, in italiano. E se scritto "gata", significa "donna sexy" in portoghese brasiliano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-8206615065930221677?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/8206615065930221677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=8206615065930221677' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8206615065930221677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8206615065930221677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/shah.html' title='Shah'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6452190644695434627</id><published>2009-03-17T17:10:00.001-04:00</published><updated>2009-03-17T17:32:05.045-04:00</updated><title type='text'>Chioschetto</title><content type='html'>Sulla bellissima strada che porta a Maracas c'è un chioschetto carinissimo, in cui io e Terry ci fermiamo quasi sempre a comprare qualcosa. Si tratta di un gabbiottino giallo di 3 metri quadri massimo, in cui il rastaman Charlie vende frutta fresca della foresta. Arance, che sono diverse dalle arance italiane perchè hanno una buccia sottile da pelare con il coltello e non si dividono in spicchi. Cocchi, da cui bere l'acqua con la cannuccia e poi da spaccare per mangiare la gelatina. E canna da zucchero, vendta in pezzi da mezzo metro, da succhiare pigramente sulla spiaggia. Oh yeah!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6452190644695434627?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6452190644695434627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6452190644695434627' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6452190644695434627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6452190644695434627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/road-to-maracas.html' title='Chioschetto'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-2787319897130941273</id><published>2009-03-14T22:08:00.003-04:00</published><updated>2009-03-14T22:10:15.515-04:00</updated><title type='text'>Accento</title><content type='html'>Ieri io e Terry abbiamo incorntrato un gruppo di Newyorkesi e abbiam passato la serata assieme. Ben tre di loro, senza essers consultanti, mentre chiacchieravano con me hanno esclamato: "Che carino! Hai preso proprio l'accento di Trinidad!".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-2787319897130941273?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/2787319897130941273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=2787319897130941273' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2787319897130941273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2787319897130941273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/accento.html' title='Accento'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-2507579329531814127</id><published>2009-03-14T21:12:00.002-04:00</published><updated>2009-03-14T21:35:10.397-04:00</updated><title type='text'>Lopinot</title><content type='html'>Martin Lopez mi ha messo in mano due maracas, e ha dato a Mister K un piccolo strumento composto da un legnetto e un bastoncino. Poi, senza darci troppe spiegazioni, ha afferrato un chitarrino si è messo a suonare e cantare a squarciagola. Noi, senza sapere cos'altro fare, abbiamo cominciato ad agitare e percuotere i nostri strumenti, prima maldestrmente, poi sempre più entusiasmo. In men che non si dica, avevamo creato un concertino di &lt;em&gt;parang&lt;/em&gt;, la musica di origine latina che è stata assorbita da Trinidad in qualche momento imprecisato della storia. Lui canta e noi suoniamo, lui e suona e noi cominciamo a ballare. La casetta-museo sulle montagne di Lopinot diventa un piccola festa a tre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando la musica finisce, lui ci sorride e racconta. "Lopinot è un villaggio antico, fondato dal conte francese omonimo che aveva cento schiavi e un palazzo. La popolazione di Lopinot è ancora mezza indigena, li vedete i tratti centramricani?". Noi annuiamo, ancora inebriati dalla musica. "Ma soprattutto, Lopinot è la patria del &lt;em&gt;parang&lt;/em&gt; a Trinidad, il vero cuore di questo bellissimo genere musicale. Sapete di chi sono queste fotografie nel museo? E sapete di di chi sono quelle statue nel giardino? Sono i grandi parranderos di Trinidad. Che tra l'altro sono  miei antenati". Noi ci avviciniamo alle foto e lui ci enuncia orgoglioso i loro nomi. E poi, prima che ce ne andassimo per fare una camminata al fiume, ci dice bisbigliando. "E se tornate fra vent'anni, tra quelle quattro statue ci sarà anche la mia. La stanno già preparando..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-2507579329531814127?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/2507579329531814127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=2507579329531814127' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2507579329531814127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2507579329531814127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/lopinot.html' title='Lopinot'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-733549168086763000</id><published>2009-03-10T23:54:00.002-04:00</published><updated>2009-03-11T00:22:53.884-04:00</updated><title type='text'>In libreria</title><content type='html'>Ieri sono andata alla mia liberia preferita, The Reader's Bookshop. Cercavo una guida per il Brasile, ma non ce l'aveva nessuno. Il distacco tra i Caraibi e l'America Latina è sempre stupefacente. Il libraio Chris aveva la mia guida, e molto altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto mi ha detto che il nostro amico comune Ric, l'ex coinquilino di Clarissa che scriveva per la Rough Guide Trinidad and Tobago, adesso si trova a Rio, a scivere un'altra guida turistica. Quale contatto migliore per andare in giro per la città a provare bar e ristoranti? E che divertente pensare che i miei commenti potrebbero finire in una delle guide turistiche più famose del mondo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E inoltre chiacchierando del più e del meno mi ha anche fatto una mezza offerta di lavoro. Quando torno dal Brasile potrei aiutarlo con la libreria, un giorno alla settimana. E perchè no? Starmene per una giornata intera a sfogliare i bellissimi libri dell'apparamentino-biblioteca di St. James mi pare proprio una proposta che non si può rifiutare...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-733549168086763000?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/733549168086763000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=733549168086763000' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/733549168086763000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/733549168086763000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/in-libreria.html' title='In libreria'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-1925451381136103165</id><published>2009-03-10T23:36:00.003-04:00</published><updated>2009-03-10T23:54:50.188-04:00</updated><title type='text'>Piccolo aggiornamento</title><content type='html'>Sono stanchissima, ma questa sera voglio lasciare un messaggio. E' molto che non scrivo, la vita è diventata un turbine di cose da fare. O forse Trinidad ha un po' smesso di sorprendermi. Dopo l'euforia del Carnevale e dopo la partenza di The Brother, la città è tornata a muoversi col ritmo lento e regolare di prima, con i suoi ingorghi, la luce bianca di mezzogiorno e la cantilena dell'accento locale che ondeggia per le strade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia vita, invece, è cambiata. Non vivo più da Wilma, mi sono trasferita in casa di Mister K. Con lui e Gatta mi sento in famiglia. Passiamo le serate a guardare i film pirata che lui compra compulsivamente, e a parlare di libri e di avvenire. La mia amicizia con Terry è sempre più salda, la sento tutti i giorni e la vedo spesso. Quando sono con lei lascio emergere il mio lato più selvatico, vado in spiaggia con &lt;em&gt;the boys&lt;/em&gt; e resto in piedi fino a tardi la domenica notte, dopo la &lt;em&gt;raggy night&lt;/em&gt; al Coco Lounge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho smesso di lavorare Venerdì, e sono sollevata. La noia è finita. Queste ultime tre settimane sono state penose, e mi sono trovata ad andare in ufficio la mattina solo per l'assegno che avrei ricevuto a fine mese. Insomma una perdita di tempo, ma che mi copre i costi del Carnevale. Ora ho una una manciata di giorni per prepararmi. Il mio biglietto per il Brasile mi porterà via lunedì mattina, e devo pensare a fare le valigie. Si parte!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-1925451381136103165?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/1925451381136103165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=1925451381136103165' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1925451381136103165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1925451381136103165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/03/piccolo-aggiornamento.html' title='Piccolo aggiornamento'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-7814641312688852433</id><published>2009-02-25T17:50:00.003-04:00</published><updated>2009-03-02T16:17:45.480-04:00</updated><title type='text'>Carnival Tuesday</title><content type='html'>E finalmente e' arrivato Carnival Tuesday! E' ora di sfoggiare i nostri costumi! Belli, colorati, bling bling bling bikinis. Scarpe da tennis per poter resistere alla camminata infinita, collant leggeri di protezione, il costumino verde con i pendagli che tintinnano, la cintura di perline pendenti e laccetti preziosi per collo, gambe e braccia. Brillantini, brillantini ovunque - che scintillano azzurri nel cuore di town. E le piume, ovviamente! Un fiore di piume verdi in testa da sfoggiare con eleganza, fingendo per un giorno di essere una vera soubrette.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Hands in the air! Hands in the air!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stata una festa infinita. Migliaia e migliaia di persone in costume, uomini e donne, grassi e magri, vecchi e giovani. Un sacco di ragazze bellissime ma soprattutto un sacco di ragazze e ragazzi normali che una volta all'anno decidono di essere delle vere star, dimenticandosi di chi sono, di cosa e' giusto e di cosa e' sbagliato. Fiumi di cose da bere e da mangiare, tutto senza mai fermarsi, ballando ballando ballando lungo le strade di downtown, del porto, frederik street, la Savannah. Intervallati dai &lt;span style="font-style: italic;"&gt;judging points&lt;/span&gt; in cui i giudici decidevano quale fosse la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;band &lt;/span&gt;piu' bella, la lunga carovana ininterrotta proseguiva mascherata,  sobbalzando frizzante nel baccanale di febbraio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;When they drink their rum, they only want roti...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canzoni soca sconce e ossessive alimentavano l'effetto dell'alcohol. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Wine wine wine&lt;/span&gt;, tutti ballavano su tutti, tutti erano bellissimi, tutti erano esausti e elettrizzati, inarrestabili e sfiancati da questa danza durata dodici ore sotto il sole e sotto la pioggia. Che bella la pioggia! Cosi' rinfrescante sull'asfalto bollente... Siamo stati sotto l'acqua a prenderla come se si trattasse un enorme scherzo celeste, in attesa che rispuntasse il sole accecante. Abbiamo camminato, danzato e ballato all'infinito. Alla fine ci siamo trascinati verso lo stadio, mentre il sole calava e la banda si disfava lentamente. La citta' era ancora calda e pulsante mentre i piu' si dirigevano finalmente verso casa. Lasciandoci alle spalle le ultime esplosioni crnevalesche, sentivamo il coro tribale sollevarsi in lontananza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;We-won't-stop-till-the sun-goes-up --- Winiiiiiiin'&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-7814641312688852433?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/7814641312688852433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=7814641312688852433' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7814641312688852433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7814641312688852433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/02/carnival-tuesday.html' title='Carnival Tuesday'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-3219111613344457449</id><published>2009-02-25T17:16:00.002-04:00</published><updated>2009-02-25T17:49:48.178-04:00</updated><title type='text'>Carnival Monday</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;J'ouvert&lt;/span&gt; e' finito alle 8 di mattina, e noi siamo dovuti andare fino a casa praticamente a piedi. Abbiamo mangiato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;doubles &lt;/span&gt;e bevuto caffe' in lattina. Il sole era gia' alto e noi eravamo sporchi. A casa giusto il tempo per una doccia con la canna nel parcheggio e un'oretta di sonno. Alle 11 si riparte - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;it's Carnival Monday&lt;/span&gt; e dobbiamo precipitarci in strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lunedi' il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dress code&lt;/span&gt; e' informale. Pantaloncini striminziti e dorati regalati da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Island People &lt;/span&gt;e una magliettina bianca. Ci vestiamo e usciamo al volo: per raggiungere la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;band &lt;/span&gt;dobbiamo camminare per chilometri attraverso la citta' vuota, intercettando di tanto in tanto le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bands&lt;/span&gt; concorrenti. Alla fine la intravediamo, giu' a&lt;span style="font-style: italic;"&gt; downtown&lt;/span&gt; vicino al porto. La band e' composta di 17 camion che marciano in fila, circondati dalla folla saltante ed esultante del Carnevale. La meta' di questi camion servono solo ad emettere musica, frastornante, elettrica e travolgente. Gli altri distibuiscono da bere. Tutto gratis tutto il tempo. Basta avvicinarsi e dire "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rum and coke&lt;/span&gt;", e in men che non si dica ti ritrovi un bicchiare in mano. Tutto ben ghiacciato, dato che fa un caldo da non vederci piu'. Poi ci sono tre camion che distribuscono cibo - carne, pesce o veggie - e l'ultimo chiamato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;wee wee truck&lt;/span&gt;. Fondamentale per le ragazze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra sezione era la piu' bella, i nostri costumi i piu' chic. Per questo il nostro gruppo era il primo, proprio in testa a tutta la banda. Abbimao camminato per ore, ballando e bevendo e sorridendo nel sole caldo di town. Dai lati delle strade la gente ci guardava, alcuni ci facevano le foto. Noi ballavamo e The Borther mi chiedeva se e' proprio dero che si puo' fare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;wining &lt;/span&gt;con tutte senza che ti tirino uno schiaffo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo ore di cammino e dopo esserci ben rimpinzati di cose da bere e da mangiare abbiamo deciso di abbandonare la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;band &lt;/span&gt;e esplorare il resto della citta'. Abbimao visto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bands&lt;/span&gt; di adolescenti dove avvenivano le manifestazioni piu' estreme del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;wining&lt;/span&gt;. O band piu' tranquille di gente piu' matura, che oscillava allegra in Ariapita avenue. Ho incontrato tutti. Colleghi, coinquilini, amici, amici di amici, gente che ho conosciuto un giorno otto mesi fa a una festa o sulla spiaggia. Siamo finalmente approdati a Tribe, la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;band &lt;/span&gt;piu' in vista di tutte a cui molti dei nostri amici partecipavano. Abbiamo ritrovato Ry e My e Ma del quartiere. Abbiamo passeggiato con loro cantando a squarciagola e tutti insime: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Oh Gooooooosh, Carnival come again!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-3219111613344457449?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/3219111613344457449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=3219111613344457449' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3219111613344457449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3219111613344457449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/02/carnival-monday.html' title='Carnival Monday'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-7249549085919468639</id><published>2009-02-25T16:28:00.002-04:00</published><updated>2009-02-25T17:16:07.314-04:00</updated><title type='text'>J'ouveeeeeeeeeeeert!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</title><content type='html'>Svegliati alle 2:30 di notte, alle 3 eravamo li', con le magliettine tutte strappate e il fischietto iridescente al collo. Eccitazione, sorrisi complici, atmosfera frizzante. La musica suona, l'aria e' fresca. Continuano ad arrivare maxi-taxi carichi di persone. Il nome della nostra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;band &lt;/span&gt;e' Cesar's Army, fondata da un ragazzo di nome Jules. Abbiamo magliette di Cesare e coroncine di alloro di cartone dorato. Beviamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;energy drinks&lt;/span&gt; per tenerci in piedi e attendiamo che inizi la grande battaglia, mentre la notte striscia piano verso il suo inevitablie destino...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi finalmente parte l'ordine e viene distributia la pittura, lanciata in b0ottigliette a tutti i presenti. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Paint the road, paint the road&lt;/span&gt;. Si scatena la festa. Tutti si spruzzano pittura rossa e nera e blu e gialla addosso - in meno di dieci minuti siamo pitturati dalla testa ai piedi. Arriva una banda di percussioni, suonano quello che sembra un samba. Uomini tutti dipinti di rosso giocano con il fuoco, partono fiamme lunghe un metro dalle loro bocche. Io mi imbratto di capelli, la pelle, le scarpe. La maglietta e i pantaloncini che non verranno mai piu' puliti. Bibite alcoliche vengono distributie liberamente, a piene mani. Alle quattro di mattina si parte, e' &lt;span style="font-style: italic;"&gt;J'ouvert&lt;/span&gt; e il popolo dipinto si impossessa delle strade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Balliamo e camminiamo, camminiamo e balliamo, in strade familiari eppure irriconoscibili. Non ci sono piu' le macchine, solo le persone. La musica Soca e il ballo e i ragazzi che si avvicinano e spruzzano e si attaccano al tuo didietro e al tuo davanti per ballare e oscillare e saltare al ritmo collettivo del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bacchanal carnival festival&lt;/span&gt; per poi andarsene con un sorriso. C'e' The Brother venuto apposta da Milano, e Mister K  e la Principessa Sissy. E gli amici del quartiere Ry e My e Ly e un'altra Ly. Che mi prendevano e strappavano e facevano saltare con loro, gocciolanti di vernice, mostruosamente belli. E le vie si riempivano brulicanti e crepitanti del fiume danzante del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;j'ouvert&lt;/span&gt;. Fin quando l'alba si spacca sulla citta' in festa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-7249549085919468639?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/7249549085919468639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=7249549085919468639' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7249549085919468639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7249549085919468639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/02/jouveeeeeeeeeeeert.html' title='J&apos;ouveeeeeeeeeeeert!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6379519399797973184</id><published>2009-02-15T14:52:00.003-04:00</published><updated>2009-02-15T14:59:45.798-04:00</updated><title type='text'>Refresh</title><content type='html'>Ieri sono andata in spiaggia. Nient'altro che Maracas, ma e' stato bellissimo. Come sempre di sabato, non c'era quasi nessuno. Ho fatto un lungo bagno nell'acqua verde e balsmanca, le onde erano grandi e spumose,  il cielo era coperto. Tutto era impregnato di una sensazione grigioverde di inesplicabile freschezza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6379519399797973184?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6379519399797973184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6379519399797973184' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6379519399797973184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6379519399797973184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/02/refresh.html' title='Refresh'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-1644604092955830856</id><published>2009-02-15T14:48:00.001-04:00</published><updated>2009-02-15T14:48:46.162-04:00</updated><title type='text'>Happy birthday me</title><content type='html'>Oggi e' un anno e un giorno che sono a Trinidad. Buon anniversario trinidina!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-1644604092955830856?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/1644604092955830856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=1644604092955830856' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1644604092955830856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1644604092955830856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/02/happy-birthday-me.html' title='Happy birthday me'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-2746020248961110549</id><published>2009-02-15T13:53:00.004-04:00</published><updated>2009-02-15T14:52:29.314-04:00</updated><title type='text'>Brasile</title><content type='html'>Tra meno di un mese realizero' uno dei sogni che mi porto dietro dal tempo del liceo: un lungo e avventuroso viaggio in Brasile. Ho gia' comprato i biglietti, andata il 9 Marzo, ritorno il 3 Maggio. Otto settimane di viaggio, alla scoperta di un paese che sara' impossibile esaurire in una sola tornata. L'origine di questo sogno e' bizzarra, e mostra come la vita prenda sempre il sopravvento sulle cose, su di noi, sui nostri piani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono nata con un'inclinazione naturale verso il Sudamerica. Sono stata immune alle mode per i balli latino-americani e per la lingua spegnola che imperversavano quando ero ragazzina. Senza accorgermene, pero' tra le tante persone che frequentavano il mio liceo ho pescato proprio due ragazze Sudamericane, e ne ho fatto  le mie amiche "del cuore". Una non mi parlava altro che dell'Argentina, degli spazi sterminati della pampa e dell'atmosfera libera e europea di Buenos Aires. L'altra mi cantava le lodi del Brasile, della sua societa' ardente e meticcia e della comopolita Sao Paolo. Il tutto si e' ingigantito quando entrambe hanno cominciato a viaggiare e conoscere le loro terre, tornando a casa cariche di racconti esotici, fotografie mozzafiato e ricette culinarie di cui ero tra le principali beneficiarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo passa, e a vent'anni trovo un fidanzato portoghese di cui non posso fare a meno di apprendere la lingua e la cultura. Ho anche vissuto nel suo paese, assorbendo i suoni, gli accenti e la sensibilita' lusofona. In Portogallo e' facile sentir parlare delle ex colonie, la tv e' satura di telenovele brasiliane e la bossanova suona nelle radio molto piu' che altrove. Dovendo scegliere un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;case study&lt;/span&gt; per la mai tesi,&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;mi sono detta perche' no? Il Brasile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'interesse saliva, ma la vita mi portava altrove. Ho continuato a studiare e lavorare nella vecchia Europa, fin quando durante il mio Master ho stretto amicizia con una ragazza portoghese. Appassionatissima per il Brasile. Contro ogni aspettativa e piano, siamo finite entrambe a Bruxelles per la seconda parte del programma, e ci siamo avvicinate tantissimo. Le scriveva la sua tesi sul Brasile, me ne parlava tutti i giorni. Quando e' andata a fare laricerca sul campo io l'ho aiutata a fare le valigie e la sono andata a prendere in aeroporto al ritorno. Nel frattempo, il mio ex fidanzato portoghese trovava un'eccellente opprtunita' di stage in Brasile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi mesi dopo, la mia amica brasiliana del liceo si e' lasciata Milano alle spalle per tornare finalmente nella sua San Paolo. Allo stesso modo, la mia amica portoghese del Master si e' trasferita stabilmente a Rio de Janeiro. L'ex ragazzo e buon amico sta pensando di restarci, dice che ci sono piu' opportunita' che a Lisbona. Anche le persone piu' insospettabili nella mia vita hanno cominciato a interessarsi al Brasile. La mia amica filosofa Cil ha deciso che scrivera' la sua tesi di dottorato su una scrittrice brasiliana, ne abbiamo parlato a lungo sorseggiando le sue impareggiabili tisane tra Milano e Parigi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal canto mio, non ho mosso un dito. Ho mandato l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;application &lt;/span&gt;per diventare una UN volunteer, e dopo che mi era stata promessa l'Africa mi sono ritrovata qui, nel continente americano. Attraversando l'Oceano Atlantico, ho promesso a me stessa che non avrei lasciato questa parte di mondo senza aver messo piede nel magnetico Brasil.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-2746020248961110549?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/2746020248961110549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=2746020248961110549' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2746020248961110549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2746020248961110549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/02/brasile.html' title='Brasile'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-2363562398850598499</id><published>2009-02-08T13:31:00.003-04:00</published><updated>2009-02-08T13:56:15.394-04:00</updated><title type='text'>Flash-back</title><content type='html'>Trinidad ha risvegliato lati del mio carattere che non si manifestavano dal tempo dell'infanzia. A volte mi sembra di mordere una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;madelaine&lt;/span&gt;. Tutto torna indietro a quando ero bambina, a piedi nudi in Sardegna. Ho passato estati su estati vicino al mare, annusandone l'odore nel vento, giocando nell'acqua per ore di fila immaginando di essere una sirenetta. Tutta la natura era meravigliosamente aspra e rovente. I gigli selvatici che crescono nella sabbia, i cumuli di alghe binchi di salsedine, le pietre appuntite che tagliano i piedi, l'odore del mirto, la luce gialla del mezzogiorno. I rovi che graffiano le gambe, le rocce su cui arrampicarsi, il vento potente di maestrale. Le bacche, le olive, le querce da sughero. I cespugli di rosmarino. Io mi sentivo immensamente selvatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui a Trinidad a volte provo emozioni simili. Quando sto sulla spiaggia fino a dopo che tramonta il sole, quando non rimane piu' nessuno e la luna spunta sopra alle montagne. Quando sono le 3 di notte e si decide che e' troppo presto per tornare a casa. Quando ci si schianta sulle onde alte, quando si va a Macaripe la mattina presto. Quando si balla tantissimo, quando si va a una festa di sconosciuti. La stessa sensazione di liberta', di capelli salati e scompigliati e graffi e pelle bruciata. Terry me lo dice sempre, quando torniamo dalla spiaggia. "Tu sei bella cosi'. Non con i capelli lisci e con una piega perfetta. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;You belong just as you look right now&lt;/span&gt;".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-2363562398850598499?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/2363562398850598499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=2363562398850598499' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2363562398850598499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2363562398850598499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/02/flash-back.html' title='Flash-back'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-1515860219968443766</id><published>2009-02-08T13:05:00.002-04:00</published><updated>2009-02-08T13:31:02.033-04:00</updated><title type='text'>Fashion fete</title><content type='html'>Ieri sera sono andata ad una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fete &lt;/span&gt;carnevalesca molto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in&lt;/span&gt; al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;country club&lt;/span&gt;, in un bello spazio aperto con prato all'inglese e padiglioni in bianco. Bibite a non finire, diversi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stand &lt;/span&gt;con cibi diversi a cui attingere liberamente, perfino un piccolo banchetto che distribuiva gelati. Tre concerti di fila, tutti ballati senza interruzione. Udite udite, ho capito che si', sono ormai capace di ballare "alla trinidina". &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Wining wining&lt;/span&gt;. Nulla di acrobatico, ma il sufficiente per sentirmi parte della festa e per dare il meglio di me a Carnevale. Mi chiedo se quando tornero' in Italia saro' piu' capace di ballare in modo "normale"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata e' stata deliziosa. Mister K mi divertiva con pettegolezzi piccanti sui cantanti e sul pubblico, ho mangiato il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bake and shark&lt;/span&gt; piu' buono del mondo, ho stretto la mano al Ministro delle Finanze e l'unica medaglia d'oro olimpica di Trinidad (un centometrista!). Il vero marchio della festa sono stati i copricapi di paglia a falde larghe distribuiti all'ingresso, in puro stile coloniale. Io ho tirato su i capelli e inclinato il cappello. Con il mio vestitino bianco e nero a vita alta sembravo una francesina, in mezzo a tutta quella folla oscillante al ritomo della soca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-1515860219968443766?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/1515860219968443766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=1515860219968443766' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1515860219968443766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1515860219968443766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/02/fashion-fete.html' title='Fashion fete'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-5033208337510644569</id><published>2009-02-08T13:01:00.004-04:00</published><updated>2009-02-08T13:05:35.329-04:00</updated><title type='text'>Lavoro</title><content type='html'>Non si deve mai dire l'ultima parola. Il giorno dopo aver scritto tutti miei commenti sull'elefante-ONU, il mio capo mi ha chiesto di rimanere un po' di piu'. Non molto, giusto il tempo di finire il mio lavoro. Chiaramente mi fa piacere, mi fa sentire apprezzata e quant'altro. Anche se una parte di me si stava gia' preparando a un mesetto di puro turismo a Trinidad, con spiaggia e escursioni e vita notturna senza limiti di orario. Il modo in cui si e' svolta la conversazione mi ha fatto sorridere.  "Viviana, quand'e' il tuo volo?". "Il 9 Marzo". "Allora ti prolunghiamo il contrato fino all'8 Marzo". E perche' no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-5033208337510644569?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/5033208337510644569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=5033208337510644569' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5033208337510644569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5033208337510644569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/02/lavoro.html' title='Lavoro'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-8827120731842620101</id><published>2009-02-05T13:41:00.004-04:00</published><updated>2009-02-05T14:11:08.694-04:00</updated><title type='text'>Playing mas</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/SYsrpLS8WPI/AAAAAAAAAB8/BgtKN3gGmdk/s1600-h/Female+Costume+A+Backline.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/SYsrpLS8WPI/AAAAAAAAAB8/BgtKN3gGmdk/s320/Female+Costume+A+Backline.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299377372938393842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ebbene si', partecipero' al Carnevale. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I will play mas&lt;/span&gt;. Dopo mesi di indecisione, di ponderazioni, di speculazioni, ho deciso di farmi questo regalo. E sia Mister K sia il mio fratellino in visita verranno con me. I prezzi dei costumi sono paradossali, si aggirano tra i 450 e i 700 dollari americani. Ma ciononostante sono riuscita a "vendermene" uno, portando questa serie di argomentazioni:&lt;br /&gt;- e' Carnevale&lt;br /&gt;- il costume e' fatto a mano&lt;br /&gt;- il costume e' elaborato&lt;br /&gt;- e' Carnevale&lt;br /&gt;- insieme al costume bello da sfoggiare martedi' alla sfilata, te ne danno anche uno piu' sobrio per il lunedi', tanto per gradire&lt;br /&gt;- la band offre sicurezza, e guardie armate per proteggerci&lt;br /&gt;- e' Carnevale&lt;br /&gt;- avro' drinks illimitati di qualunque tipo per due giorni di baldoria&lt;br /&gt;- la band offre colazione, pranzo e cena per due giorni&lt;br /&gt;- avro' accesso a toilette itineranti dietro al carro (suona buffo, ma a quanto pare uno dei problemi maggiori della festa e' dove fare pipi')&lt;br /&gt;E soprattutto... e' Carnevale!&lt;br /&gt;Quello che vedete e' il mio costume...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-8827120731842620101?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/8827120731842620101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=8827120731842620101' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8827120731842620101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8827120731842620101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/02/playing-mas.html' title='Playing mas'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/SYsrpLS8WPI/AAAAAAAAAB8/BgtKN3gGmdk/s72-c/Female+Costume+A+Backline.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6526920813782707603</id><published>2009-02-04T15:36:00.002-04:00</published><updated>2009-02-04T15:37:49.068-04:00</updated><title type='text'>Travel info</title><content type='html'>Saro' a Milano il 29 Maggio. A presto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6526920813782707603?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6526920813782707603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6526920813782707603' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6526920813782707603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6526920813782707603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/02/travel-info.html' title='Travel info'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-408923682886074684</id><published>2009-02-04T10:49:00.002-04:00</published><updated>2009-02-04T11:19:17.767-04:00</updated><title type='text'>Note to self</title><content type='html'>Tra le belle personcine incrociate ultimamente figurano indubbiamente Sheela e David. Lei Americana, lui Inglese. Lei zuccherina, lui speziato di humour britannico. Girano il mondo scrivendo libri sull'opportunita' di investimento in vari paesi. Dopo aver lavorato per un'azienda del settore ed essersi incrociati in varie destinazioni nei cinque continenti, hanno deciso che era il momento di sposarsi e di aprire il loro business indipenedente. Per ora hanno coperto la Turchia, Malta e Trinidad e Tobago, dove lui ha scoperto l'aqua di cocco (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I am severely addicted, I can't drink normal water any longer&lt;/span&gt;), e lei ha scoperto di essere incinta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro giorno abbiamo organizzato una cenetta-&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sushi &lt;/span&gt;e abbiamo parlato di vita, di viaggi e della crisi economica a Trinidad. Il piu' grande fondo di investimento locale (e tra i piu' grandi nei Caraibi, con ramificazioni alle Cayman) e' sprofondato su se stesso quando molti grandi investitori si sono precipitati a ritirare denaro. L'azienda e' stata immediatamente comprata dal Governo, e l'esecutivo e' stato licenziato in tronco. Nell'ultima settimana a Trinidad, quando non si parla del Carnevale, si parla di questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mezzo della discussione David ha detto una cosa interessante. Che quando si intervistano i Ministri, un po' ovunque nel mondo, ci si trova sempre davanti a un muro di parole-slogan in cui la verita' e' talmente diluita da risultare irriconoscibile. E questa non e' una novita'. Pero' poi ha aggiunto che c'e' una bella differenza tra ministro e ministro. Quelli importanti (Finanze, Giustizia, Sanita'...) sono tradizionalmente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;yes-men&lt;/span&gt; del Primo Ministro, con pelo sullo stomaco e gusto per il potere&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;. Le interviste piu' succose e aperte si fanno invece nei ministeri minori (Pari opportunita', Ambiente, Sport...), che vengono generalmente affidati a chi fa le bizze per limitarne la sfera di inflenza. Osservazione semplice ma non banale. Da tenere a mente per quando le interviste le faro' io.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-408923682886074684?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/408923682886074684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=408923682886074684' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/408923682886074684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/408923682886074684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/02/note-to-self.html' title='Note to self'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-8167148573067140051</id><published>2009-02-03T10:14:00.003-04:00</published><updated>2009-02-03T10:23:07.373-04:00</updated><title type='text'>Morte</title><content type='html'>Stamattna verso le 7 Marlon ha bussato alla porta, per portarci una notizia fresca freasca dal quartiere. Ieri notte e' stato ucciso un altro ragazzo sulla collina, il secondo questa settimana. Un colpo sparato dritto in testa. Aveva una figlia di quattro anni e una moglie incinta a casa. La bambina era con lui quando e' stato ucciso, ed e' stata ritrovata solo 5-6 ore dopo, che camminava da sola nella notte cercando il suo papa'. Il cadavere sta ancora li' per strada, lo vedono i ragazzini che vanno a scuola. Una poliziotta e' passata verso le 8:30 a farci un paio di domande. Ieri notte, sia io sia Mister K abbiamo fatto sogni di violenza e di morte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-8167148573067140051?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/8167148573067140051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=8167148573067140051' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8167148573067140051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8167148573067140051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/02/morte.html' title='Morte'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-3442096409390100462</id><published>2009-01-30T01:46:00.004-04:00</published><updated>2009-01-30T02:05:37.740-04:00</updated><title type='text'>Favole di Trinidad</title><content type='html'>Princess. Una ragazza olandese dai genitori cinesi. Atterrata a Trinidad ad Agosto, spuntata in ufficio vestita di verde. L'ho definita amabilmente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;girly girl&lt;/span&gt;. Carinissima, finissima, femminilissima. E' arrivata come UN volunteer, ha bazzicato a UNDP per qualche giorno, poi ha cominciato a lavorare al Governo. Un paio di volte siamo andate a mangiare insieme, e abbiamo piu' o meno cominciato a frequentarci. Ho scoperto che e' una tax lawyer, che ha piu' paia di scarpe di Carrie di Sex and The City, e che ciononostante ha girato tutta l'India con uno zaino sulle spalle. Con il suo ragazzo olandese con cui sta da 14 anni. Parla infdifferentemente Fiammingo, Cinese ed Inglese, adora il buon vino e ha lavorato ad Hong Kong. Insomma, un tipino interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono io che le ho ho fatto conoscere The Cat, l'architetto Portoricano, una sera a caso verso settembre. In meno di due settimane e' stata chiusa la storia d'amore europea ultradecennale. E si e' aperta una bellissima nuova pagina con il ragazzo caraibico che le ha rubato il cuore. Ora vivono insieme, hanno deciso di sposarsi. ogni tanto vado a trovarli, stanno in una bella casa con piscina, con il mosaico di un delfino azzurrio sul fondo. E ogni volta che mi ci tuffo penso a quanto e' bella la storia buffa del Gatto e della Principessa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-3442096409390100462?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/3442096409390100462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=3442096409390100462' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3442096409390100462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3442096409390100462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/01/favole-di-trinidad.html' title='Favole di Trinidad'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-4357791904342168115</id><published>2009-01-30T01:45:00.001-04:00</published><updated>2009-01-30T01:45:26.697-04:00</updated><title type='text'>ONU III</title><content type='html'>...Continua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9. Un altro metodo per spendere soldi che va di gran moda e che a mio parere e' totalmente inefficiente e' l'organizzazione di trainings, workshops, seminari. Se la polizia e' violenta, facciamo un bel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;training &lt;/span&gt;sui diritti umani a 25 poliziotti. Se le ONG sono incapaci, facciamo un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;workshop &lt;/span&gt;di due giorni in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;project management&lt;/span&gt; ai loro capi. E allora si chiama un consultente, si organizza l'evento, albergo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;catering &lt;/span&gt;e quant'altro, materiale hotel e trasporti. Un progettino da qualche migliaio di dollari facile facile. Peccato che per cambiare le cose in modo sostanziale un paio di giorni di training a 25 persone non facciano praticamente nulla. Bisognerebbe cambiare tutta l'accademia della polizia. Bisognerebbe inserire un corso di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;project management&lt;/span&gt; permanenete nelle universita', che duri un semestre e vanga impartito a generazioni di studenti. Questi sarebbero progetti davvero utili. E lenti. E difficili. E con meno spese, dato che si tratterebbe di convincere il Governo a cambiare le cose, piuttosto che orgaizzare corsi in prima persona. Allora e' meglio il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;training&lt;/span&gt;, e finiamola li'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10. Come puo' mancare un punto sulla burocrazia? L'ONU e'un'organizzazione di portata mondiale, quindi per forza deve avere regole ferree. Altrimenti e' il delirio. Ad esempio il fatto che ci siano regolamenti rigidissimi e cavillosi per gli appalti e' doloroso ma doveroso, altrimenti la corruzione ramperebbe. Pero' alcune cose potrebbero essere diverse, piu' spontanee e flessibili. Come l'uso della tecnologia. In tantissimi uffici in Europa tutti i dipendenti devono utilizzare una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;chat&lt;/span&gt; in ufficio per comunicare fra di loro. Meno invadente e piu' immediata della telefonata, utile per scambiarsi documetni virtuali al volo, per creare legami interpersonali tra colleghi. Qui non se ne parla. Stessa cosa per i gruppi facebook. Sarebbe utilissimo aprirne qualcuno per facilitare gli scambi di informazioni tra agenzie diverse. Quanto sarebbe comodo avere un gruppo facebook sull'HIV/AIDS a cui potrebbero accede UNDP, UNAIDS, PAHO, UNFPA e UNICEF? Quando ho sollevato la proposta mi hanno guardata come se fossi scesa da marte. "E' giovane!", avranno pensato."Le piace scherzare..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-4357791904342168115?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/4357791904342168115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=4357791904342168115' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/4357791904342168115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/4357791904342168115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/01/onu-iii.html' title='ONU III'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-8637219902079578921</id><published>2009-01-30T01:31:00.003-04:00</published><updated>2009-01-30T01:45:48.917-04:00</updated><title type='text'>ONU II</title><content type='html'>....continua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Alle agenzie ONU piace avere programmi "ambiziosi". Che tradotto in linguaggio non-ONU significa: irrealizzabili. Piace inserire tra i propri obiettivi "rafforzare la societa' civile". Ma tutti sanno che e' un compito impossibile da realizzare, cosi' come e' formulato. Troppo ampio, troppo vago, troppo generale. Sarebbe piu' onesto scrivere tra i propri obiettivi qualcosa come "aumentare del 5% la partcipazione della societa' civile alle consultazioni pubbliche rispetto all'anno precedente". Ma obiettivi come questo fanno paura. Perche'? Perche' esigono risultati concreti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Benche' contro-intuitivo, il guadagno di UNDP dipende da quanto spende. Piu' spende, piu' guadagna. Cio' si spiega perche' il compito di UNDP e' realizzare dei progetti, e i progetti si realizzano spendendo soldi. I soldi spesi possono arrivare da varie fonti: dai quartieri generali, dal settore privato, o dal Govverno. Nel caso di Trinidad visto che e' un paese ricco i soldi arrivano quasi tutti dal Governo. Sui soldi spesi, una percentuale o commissione resta a UNDP. Per quanto ragionevole, si tratta di un guadagno, il che di per se' manda a pallino la nozione di no-profit. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Anyway.&lt;/span&gt; Il fatto che piu' si spende piu' si guadagna incita a realizzare progetti che costano tanto, a prescindere dai risultati. Non proprio un criterio di efficienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. Visto che nei paesi non sviluppati tutto funzina lentissimamente, UNDP e agenzie simili devono trovare il modo di spendere i soldi a loro disposizione in fretta. Se ne spendono meno del previsto, l'anno seguente il loro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;budget &lt;/span&gt;si abbassera', a prescinedere dalla fonte di finanziamento. Quindi, vengono privilegiati i progetti di facile esecuzione. Come contrattare UNV volunteers per qualche anno. Per spendere dei soldi non c'e' nulla di piu' facile che pagare degli stipendi, mensilmente. Qualcuno gleilo dice agli UNV volunteers sul terreno che vengono definiti "una facile fonte di guadagno"?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-8637219902079578921?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/8637219902079578921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=8637219902079578921' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8637219902079578921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8637219902079578921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/01/onu-ii.html' title='ONU II'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-364873897433412126</id><published>2009-01-30T00:38:00.004-04:00</published><updated>2009-01-30T10:27:08.933-04:00</updated><title type='text'>ONU I</title><content type='html'>In questo blog mi sono sempre trattenuta dal fare due cose. Parlare della mia intimita', e parlare del mio lavoro. Ora che il mio lavoro sta per finire, ho deciso di sbottonarmi un pochettino e di concedere qualche spazione di riflessione sul sistema delle Nazioni Unite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un anno seduta alla scrivania di UNDP si vedono molte cose, e invariabilemente si va altalenando da momenti di fiducia a momenti di disillusione, perdendo il conto degli uni e degli altri. Ecco qualche punto delle mie conclusioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La stragrande maggioranza di persone che lavorano all'ONU sono bravi professionisti. E' il sistema che e' un casino. La burocrazia, l'inefficienza paralizzante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Il fatto che il sistema funzioni male non deve sollevare critiche banali. Lo sviluppo e' una cosa complicata. Non e' come lavorare in azienda, in cui alla fin fine l'obiettivo e' fare si' che i ricavi siano piu' alti dei costi. Nello sviluppo di parla di cambiare la mentalita' di milioni di persone. Di influenzare governi corrotti che sbandierano la loro sovranita' contro ogni argomentazione. Di aiutare le schiere di gente senza educazione e con la pancia vuota a trovare la forza di voler cambiare le cose. Non e' esattamente una cosa semplice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Un paese ricco e' infinitamente meno influenzabile dal mondo internazionale di un paese povero. Se poi si tratta di un'isola dalla mentalita' chiusa, ancora peggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. In un paese piccolo, non ha senso che ci siamnno 9 agenzie ONU (e 2 non-residenti), ognuna composta da una manciatina di persone. Per quanto siano bravi, tutti i loro sforzi vanno in amministrazione. Ci dovrebbe essere un ufficio solo, con un solo programma coerente. Ora come ora l'unico tentativo di una programmazione congiunta e' il fallimentare UNDAF, un documento fatto di giochi di parole. In realta', ogni agenzia segue la sua agenda, perche' i capi sono valutati dai loro singoli quartieri generali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Il concetto che un paese ricco debba pagare l'ONU sul proprio territorio non puo' funzionare. Perche' a quel punto l'ONU diventa una societa' di consulenza, e non piu' un donatore. E se il governo ha bisogno di consulenti, se li puo' trovare da solo, senza dover pagare ne' ringraziare nessuno, tanto i soldi ce li ha. E poi, dove finisce la neutralita' dell'ONU, se viene mantenuto dal governo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-364873897433412126?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/364873897433412126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=364873897433412126' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/364873897433412126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/364873897433412126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/01/onu-i.html' title='ONU I'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-541172186828953940</id><published>2009-01-30T00:24:00.003-04:00</published><updated>2009-01-30T00:38:29.247-04:00</updated><title type='text'>Ripassare dal via</title><content type='html'>Sta per finire. Tra due settimane mi scade il contratto, e questa strana avventura ONU arrivera' a una conclusione. Si chiude una porta e si apre un portone, si dice. Diciamo che si chiude una porta e se ne aprono tante. Mi sembra di essere atterrata qui a Trinidad un secolo fa. Mi e' venuto a prendere Joe all'aeroporto e mi ha portato alla guest house di Claire. Il giorno dopo mi e' passato a prendere e mi ha fattio fare un giro gratis a port of Spain e io ho mangiato il mio primo roti. L'ultimo l'ho mangiato oggi a pranzo, portato da un ragazzo che l'anno scorso non sapevo nemmeno che esistesse, andando insieme a consegnare buste a ministeri e ambasciate per un progetto che l'anno scorso non avrei mai pensato di poter fare, reduci da una riunione di un'organizzazione a cui l'anno scorso mai avrei pensato di  aderire. Sono arrivata qui il 14 febbraio 2008, e il 14 febbraio 2009 andro' a un concerto del re della soca per festeggiare il giro intorno al sole trinidino. Tra due settimane avro' la mia festina d'addio in ufficio e in teoria dovrei tornare a casa. In pratica no, nonostante tutto no. Non ho un lavoro, non ho mandato applications, non ho voluto muovermi. Per la prima volta dalla fine del liceo, mi sono liberata dal giogo della paura di perdere tempo. Resto per Carnevale, magari ci partecipo pure. Poi me ne vado in Brasile, mi regalo un sogno maturato in 9 anni di attesa.  Poi ripasso di qui. E a quel punto vedremo dove mi portera' il vento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-541172186828953940?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/541172186828953940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=541172186828953940' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/541172186828953940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/541172186828953940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/01/sta-per-finire.html' title='Ripassare dal via'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-8355400645334412109</id><published>2009-01-29T11:39:00.004-04:00</published><updated>2009-01-29T11:45:44.618-04:00</updated><title type='text'>Gatta</title><content type='html'>Dopo qualche giorno che avevamo un gatto abbiamo scoperto che in realta' e' una gatta. E cosi' l'abbiamo chiamata. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gatta&lt;/span&gt;. Oramai ha quasi tre mesi ed e' grandicella, ma si comporta ancora da cucciola. Corre come una matta, mordicchia per giocare, attacca stringhe e spaghi, salta come una scimmietta. Ci viene incontro quando arriviamo a casa, dorme con noi, guarda la tele con noi, ci aspetta in bagno quando facciamo la doccia. E' praticamente un cane. Un gatto-cane-scimmia. E' il giocattolo migliore del mondo. La guardiamo per ore mentre gioca con le scatole e le palline colorate, mentre rincorre il bastoncino e si morde le coda. Vengono tutti gli amici del quartiere a giocarci, dicono che non hanno mai visto un gattino tanto socievole. E infatti ci vuole molto bene. Ci manda sempre bacini socchiudendo gli occhi, e ogni tanto ci da' una leccatina, che nel linguaggio dei gatti e' &lt;span style="font-style: italic;"&gt;the ultimate sign of affection&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-8355400645334412109?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/8355400645334412109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=8355400645334412109' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8355400645334412109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8355400645334412109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/01/gatta.html' title='Gatta'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-1186396220906323326</id><published>2009-01-29T11:05:00.006-04:00</published><updated>2009-01-30T10:35:03.280-04:00</updated><title type='text'>Fetes</title><content type='html'>Siamo in piena &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Carnival season&lt;/span&gt;. Da Santo Stefano a Carnevale, non si parla d'altro che di feste, non si ascolta altro che soca, il paese intereo freme nell'attesa dell'esplosione collettiva che avverra' il 23 e 24 febbraio. La cosa piu' bella che caratterizza il periodo del carnevale e' la lunga serie di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fetes &lt;/span&gt;che precedono. Le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fetes &lt;/span&gt;(la parola francese e' rimasta intrappolata nella lingua) sono enormi feste in cui ci si raccoglie a bere, mangiare e soprattutto ballare, ogni venerdi', ogni sabato e ogni domenica per tutta la stagione. Ogni &lt;span style="font-style: italic;"&gt;week-end&lt;/span&gt; ci sono 6-7 &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fetes &lt;/span&gt;tra cui  scegliere. Negli ultimi 12 giorni prima del Carnevale ci sono almeno due &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fetes&lt;/span&gt; a sera.  Putroppoo costano un sacco, dai 40 ai 100 dollari americani a botta. Il che significa che non e' possibile andare a tutte, bisogna mettersi a tavolino, studiare il calendario e decidere. Ma vale la pena di spendere, sono ritrovi grandiosi, con tutto incluso, siucrezza e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gadgets&lt;/span&gt; e&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;drinks&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ad infinitum&lt;/span&gt; e concerti dal vivo e un davvero casino di gente. Una volta che si ha il biglietto, ci si tutta dentro e si festeggia fino allo sfinimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-1186396220906323326?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/1186396220906323326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=1186396220906323326' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1186396220906323326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1186396220906323326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/01/fetes.html' title='Fetes'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-9102645176713557938</id><published>2009-01-29T10:47:00.004-04:00</published><updated>2009-01-29T11:04:03.076-04:00</updated><title type='text'>Ghetto</title><content type='html'>Mister K stava esplorando il suo quartiere. Non suo nel senso che ci abita, ma suo nel senso che se ne deve prendere cura. E' uno degli inviati dal Ministero della Sicurezza Nazionale nelle aree piu' pericolose del paese per cercare di capire come risollevarle. Parlando con la gente, guardandosi intorno, creando occasioni di incontro con gli abitanti per sentire le loro richieste. Che variano dalla costruzione di un campo da pallacanestro all'apertura di un centro di accoglienza per ragazze madri. Ci e' andato per la prima volta qualche settimana fa, e si e' avvicinato ai ragazzi del muretto per capire che aria tirava. Ha sfoderato la sua voce da ghetto e li ha fatti cantare per un'oretta. Alla fine la butta li'. "Magari facciamo un meeting settimana prossima con un po' di gente del quartiere..." D'un tratto il loro capo si blocca. Sorride sardonico e solleva lo sguardo lentamete al di sopra dei suoi occhiali da sole. "E dove lo vorresti fare questo meeting?", chiede. "Mah, troviamo un posto qui vicino...", risponde K sospettoso. Il ragazzo scuote la testa e abbassa lo sguardo. "Amico, lascia che ti spieghi una cosa. La vedi questa zona? E' in guerra aperta con la banda dell'altro caseggiato. Non ti consiglio di fare il tuo meeting nel nostro territorio. Penserebbero che sei un nostro nuovo alleato. Arrivano in gruppo. E ti sparano in testa".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-9102645176713557938?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/9102645176713557938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=9102645176713557938' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/9102645176713557938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/9102645176713557938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/01/ghetto.html' title='Ghetto'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-3600846470699469038</id><published>2009-01-16T11:22:00.001-04:00</published><updated>2009-01-29T11:04:45.880-04:00</updated><title type='text'>Down the islands II</title><content type='html'>&lt;span style="border-collapse: separate; border-spacing: 0px; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;font-family:Helvetica;font-size:100%;"  &gt;Dopo tanto tempo lo scorso fine settimana sono andata "down the islands".&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Le "islands" sono una catena di isolette disabitate che si snocciolano fino al Venezuela, tutte punteggiate di bellissime ville acquatiche accessibili solo in motoscafo. Si trattava di un invito da parte di "amici di amici di amici" per una festina improvvisata in riva al mare, che ho accettato piena di curiosita'. Siamo arrivati a destinazione verso le tre di notte, dopo un lungo&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;i style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rendez-vous&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;al bar e una mezz'ora di traversata marina notturna. Il posto era magico, stellato e silente. Il palazzo-palafitta dai toni caraibici si trovava al centro di una piccola ansa boscosa. Non ci potevo credere. Era cosi' vicino all'acqua che ci si poteva tuffare dal tetto. E io non ho potuto resistere. Mentre gli altri aspettavano l'alba ballando sull'enorme terrazza, io sono scomparsa nell'acqua nera come la pece.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-3600846470699469038?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/3600846470699469038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=3600846470699469038' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3600846470699469038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3600846470699469038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/01/down-islands-ii.html' title='Down the islands II'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-7194498181695791544</id><published>2009-01-02T23:25:00.002-04:00</published><updated>2009-01-02T23:30:29.218-04:00</updated><title type='text'>Buon anno!</title><content type='html'>Buon anno e un affettuoso &lt;em&gt;grazie&lt;/em&gt; a tutti coloro che in questi mesi hanno avuto la pazienza di leggere le mia avventure (e che avolte si sono precipitati a scrivermi o telefonarmi per commentare a caldo quello che mi stava succedendo). Presto seguiranno aggiornamenti sulla mia bellissima vacanza in un nuovo angolo dei Caraibi...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-7194498181695791544?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/7194498181695791544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=7194498181695791544' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7194498181695791544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7194498181695791544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2009/01/buon-anno.html' title='Buon anno!'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-3997035990445891974</id><published>2008-12-18T13:40:00.005-04:00</published><updated>2008-12-18T14:10:20.711-04:00</updated><title type='text'>Parang</title><content type='html'>Sarebbe ingiusto dire che a Trinidad si ascolta solo Soca e un po' di defunto Calypso. Esiste anche un altro genere musicale che infesta strade e radio nel periodo pre-natalizio. Si chiama Parang, ed e' per quanto mi riguarda l'unica nota ispanica e vagamente latino-americana che e' riuscita a penetrare questa cultura altrimenti escusivamente afro-indiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Parang e' un'allegra musichetta caraibica, si canta in spagnolo e si suona con un chitarrino tutto vibrante, maracas e coretti femminili che dimenano in sincronia le lunghe gonne colorate. L'elenco completo degli strumenti musicali e' (in inglese): guitar, cuatro, mandolin (bandolin) , violin,  cello (violoncello), bandol (bandola), box bass, tambourine, clapper, toc-toc (claves), wood block pollitos, tiple, scratcher (güiro) and maracas (chac-chac or shak-shak). Sfido chiunque a conoscerli tutti. Il Parang intona temi natalizi, per lo piu'. Fa un effetto molto strano sentir cantare di spiriti di Natale e stelle comete su questi ritmi tutti spagnoleggianti, danzerecci e scoppiettanti. Ma d'altra parte e' anche strano vedere aghi di pino e stelle di Natale di plastica adornare sontuosamente strade e negozi quando ci sono 30 gradi all'ombra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quanto pare il Parang e' diffuso in tutta la regione. Il nome e' un calco storpiato dalla parola "parranda", cioe' l'azione del "parrandero" di andare in giro  di casa in casa minacciando di cantare a squarciagola se non gli si offre una buona porzione di cibo. Insomma una specie di "trick or treat" halloweeniano, in versione adulta e ridanciana per i popoli ispanici delle isole del Caribe. E in questo proliferare di scherzi e canzoni, ne e' nato un genere musicale molto gradevole da ascoltare che e' arrivato fino a Trinidad attraverso il Venezuela. Un altra versione della storia e' che il Parang sia la musica sviluppata dai nativi trini, che qui sono chiamati Carib ed hanno fattezze indigene, a contatto con la cultura francese-creola delle conquiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni anno l'ultimo lunedi' prima di Natale c'e' un grande concerto di Parang a Paramin, un villaggetto tra le montagne considerato la patria ufficiale del Parang, dove c'e' una grande concentrazione di Caribs e (dicono) di bellissime donne. Io putroppo non ci sono potuta andare. Magari l'anno prossimo? ;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-3997035990445891974?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/3997035990445891974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=3997035990445891974' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3997035990445891974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3997035990445891974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/12/parang.html' title='Parang'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-5767736292231091951</id><published>2008-12-16T17:57:00.003-04:00</published><updated>2008-12-16T18:17:44.364-04:00</updated><title type='text'>Felix The Cat</title><content type='html'>Abbiamo un gattino! Regalo di compleanno per Mister K, che si e' trovato a sorpresa un'altra bocca da sfamare... Felix Terence Raingold Salsi Ragobar, altrimenti detto The Professor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un batuffolino piccolissimo, con il pelo a chiazze bianche e nere (oddio, bianche e tigrate), gli occhi azzurri e un musino addolutamente adorabile. Era stato abbandonato con i suoi due fratellini al margine della strada, e prontamente salvato da un'amante degli animali che poi ha messo un annuncio sul sito del gruppo Animal Welfare. Quando me li ha portati a casa sono impazzita per sceglierne uno: erano tutti e tre bellissimi... Ma alla fine non ho potuto che prendere Felix, il piu' bello e il piu' vispo, che mi ha guardata negli occhi a lungo come per dire "E tu chi saresti?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora e' tutta un'avventura. Salta, corre, gioca tutto il giorno. Si nasconde sotto i mobili, scala le pendici del letto, da' la caccia ai nostri piedi e ai nostri nasi. Gli abbiamo anche fatto una cuccia, che miracolosamente lui usa, anche se i gatti di solito non vanno mai dove gli si dice di andare. Infatti all'inizio non voleva entrare nel suo cestino, ma poi abbiamo usato un trucco: l'abbiamo coperto con una vecchia maglietta di modo che fosse riparato, e ora lui ci sgattaiola sempre. Crede che quando sta dentro al cestino sia irraggiungibile, e noi lo lasciamo nella sua beata illusione. E poi ovviamente lo facciamo giocare con la corda, che lui insegue, afferra e morde come un fiero leoncino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi lo dice che i gatti non sono affettuosi? Basta educarli al contatto umano, e loro rispondono e ti cercano per giochi e carezze. Ha gia' imparato a fare la pipi' nella sua cassettina, a smettere di fare qualcosa quando gli si dice "No!", a riconoscere il suono della ciotolina con la pappa. E a volte viene quando lo chiami. Non male per un micino di due mesi, vero?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-5767736292231091951?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/5767736292231091951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=5767736292231091951' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5767736292231091951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5767736292231091951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/12/felix-cat.html' title='Felix The Cat'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-7720179993417680616</id><published>2008-12-07T09:34:00.004-04:00</published><updated>2008-12-07T10:04:47.613-04:00</updated><title type='text'>The perfect night II</title><content type='html'>Venerdì notte è cominciata alle 9 di sera a Paprika, bevendo un bicchiere di vino con una coppia di giovani giornalisti appena sbarcati a Trinidad per scrivere un libro. Ed è finita alle 11 del mattino seguente, dopo aver mangiato una &lt;em&gt;cheese cake&lt;/em&gt; nel parcheggio di Ellerslie Plaza con Terry per un ultimo &lt;em&gt;sugar rush&lt;/em&gt; che ci consentisse di riuscire ad arrivare sane e salve fino a casa senza addormentarci in macchina. Una notte infinita in cui ha fatto, visto, conosciuto mile nuovi posti e persone, in un caleidoscopio di impressioni impossibili da sintetizzare. Come quando ci siamo avventurati nelle rovine del vechio hotel scomparso nella foresta, e abbiamo fatto foto artistiche in cui noi eravamo solo ombre contro il muro di vegetazione che mangiava le colonne. O quando ci siamo trovate al club 51 senza aver ben capito chi avesse pagato il nostro ingresso e le nostre birre e abbiamo ballato e ballato e ballato con gli amici Venezuelani che conoscevo solo per telefono. O quando Ferdinando mi raccontava in Spanglish della sua bambina di quattro anni che lo aspetta a Città del Messico, e il suo amore segreto per una ragazza che ha conosciuto in Brasile e la sua solitudine di viaggiatore che lo fa struggere di nostalgia di casa quando naviga, e di nostalgia del mare quado è a casa, mentre l'alba saliva su S. James e il cielo era color cobalto. Quando siamo arrivate allo Squeeze giallo giusto per fare un saluto e siamo state inghiottite e rapite dalle urla e dalle risate di quello strano gruppo di amici di amici di amici. Quando ho incontrato a sorpresa Sissy e Felix e ci siamo abbracciati nel rumore. Quando a Macaripe alle sette del mattino questo ragazzo che non avevo mai visto nella mia vita ha deciso che io era la persona a cui in quel momento lui voleva dire tutti i suoi segreti, e mi ha raccontato della sua sessualità e dei suoi desideri e di sua madre e suo padre e dei suoi fallimenti e attese e insicurezze sul suo corpo, sulla sua mente, sulla sua esistenza intera e io lo ascoltavo e lo capivo mentre le onde mi scrosciavano davanti. Quando ho conosciuto Kuss e non mi ricordo di cosa abbiamo parlato ma lui era gentilissimo. O quando ci siamo arrampicati su quella scala arrugginita e siamo saliti sul tetto della casa rotta a picco sul mare e abbiamo guardato l'orizzonte in silenzio. Quando abbiamo camminato stanchi e sporchi nella Bamboo Cathedral e ha cominciato a piovere a dirotto. Oppure quando Terry mi è passata a prendere alle 9 di sera, mi ha urlato buongiorno principessa e mi ha lanciato da oltre la siepe il mio regalo di Natale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-7720179993417680616?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/7720179993417680616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=7720179993417680616' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7720179993417680616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7720179993417680616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/12/perfect-night-ii.html' title='The perfect night II'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6346236192201755461</id><published>2008-12-03T09:17:00.008-04:00</published><updated>2008-12-05T08:50:28.030-04:00</updated><title type='text'>Bivio</title><content type='html'>Immobile e divisa&lt;br /&gt;da forze brutali,&lt;br /&gt;&lt;div&gt;contrarie ed uguali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il punto di svolta: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;quei tre scalini neri.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Invischiata in fango e miele,&lt;br /&gt;osservo la clessidra&lt;br /&gt;e correggo il mio respiro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6346236192201755461?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6346236192201755461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6346236192201755461' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6346236192201755461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6346236192201755461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/12/bivio.html' title='Bivio'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6138244047631798705</id><published>2008-12-02T10:20:00.004-04:00</published><updated>2008-12-02T10:43:23.215-04:00</updated><title type='text'>Pensiamo alle cose belle</title><content type='html'>Ieri pomeriggio ho pensato che l'unica cosa che poteva tirarmi un po' su era un gelato italiano. Mi sono fatta mezz'ora a piedi per arrivare fino al negozio, a Ellerslie Plaza. Pioveva pure. All'arrivo scopro che ho dimenticato il portafoglio a casa. Mierda. Chiedo scettica se facciano credito. Ovviamente no. "Davvero davvero? Non posso portare i soldi domani?" "No signorina". Certo, capisco. Sono regole decise a priori, inutile insistere col povero commesso. Faccio per andarmene. Dovevo avere una faccia veramente delusa perche' lui mi richiamasse e mi dicesse: "Senti, ci metto i soldi di tasca mia, e poi tu me li riporti domani'. Non ci potevo credere. Un angelo. Forse il genere umano non e' tutto da buttare via.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6138244047631798705?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6138244047631798705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6138244047631798705' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6138244047631798705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6138244047631798705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/12/pensiamo-alle-cose-belle.html' title='Pensiamo alle cose belle'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-1341616171407763305</id><published>2008-12-01T11:35:00.003-04:00</published><updated>2008-12-01T13:52:53.979-04:00</updated><title type='text'>Rouge Zen</title><content type='html'>Blinking red light&lt;br /&gt;lighting me&lt;br /&gt;deleting me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me - cherry lips&lt;br /&gt;berries and vodka fingers.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buddahs are on fire.&lt;br /&gt;Inside -&lt;br /&gt;anger only.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-1341616171407763305?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/1341616171407763305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=1341616171407763305' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1341616171407763305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1341616171407763305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/12/rouge.html' title='Rouge Zen'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-7694050043233937013</id><published>2008-12-01T09:23:00.005-04:00</published><updated>2008-12-02T09:36:14.727-04:00</updated><title type='text'>Bitterness</title><content type='html'>There are two kinds of experiences.&lt;br /&gt;The ones that make you grow.&lt;br /&gt;The ones that make you age.&lt;br /&gt;This island made me age.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-7694050043233937013?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/7694050043233937013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=7694050043233937013' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7694050043233937013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7694050043233937013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/12/amarezza.html' title='Bitterness'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-3705671723637046684</id><published>2008-11-28T17:54:00.002-04:00</published><updated>2008-12-07T09:32:33.397-04:00</updated><title type='text'>Lost (on the desert island)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/STvQaXwd1kI/AAAAAAAAAB0/5_RcLflnlbA/s1600-h/DSC00244.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277040539867141698" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/STvQaXwd1kI/AAAAAAAAAB0/5_RcLflnlbA/s400/DSC00244.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ieri si parlava. Se io stessi qui. Che cosa succederebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivando dall'Europa con tutte le mie carte, masterizzata e stagizzata a piu' non posso, avendo fatto di tutto e di piu' rigorosamente non pagata in ONG, organizzazioni internazionali, lobbies e universita', ho piu' qualifiche e piu' esperienza della maggior parte dei miei coetanei trinidni. E poi ho anche voglia di lavorare, che rarita'. Non sarebbe difficile fare strada sull'Isola, in cui c'e' molto bisogno di personale qualificato, girano un sacco di soldi e i cervelli sono in fuga. Nel giro di qualche anno sarei sistemata, probabilmente con un lavoro migliore di qualunque cosa potrei ottenere nello stesso lasso di tempo nell'ultracompetitiva Europa. E poi qui e' un buco, basta entrare nei giri giusti ed e' fatta. Per uno straniero non e' difficile, siamo quattro gatti. La scala sociale si sale in fretta. E poi via, una bella vita ai Caraibi. Con una casa vera al posto che una stanza, una macchina per muoversi, una minima di soldi per viaggiare. Il mare a quattro passi, l'estate tutto l'anno, quel paio di amici giusti che mi ritrovo e Mister K. Sembrerebbe perfetto, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece no, certo che no. Chi ci vuole stare in questo buco? In quest'isoletta grande quanto un quarto della Sardgegna? In cui non c'e' cultura, non arriva nemmeno un film europeo, uno straccio di mostra d'arte godibile, si ascolta solo musica soca e rap Giamaicano? In cui l'evento che tutti aspettano e' il Carnevale, il baccanale della sessualita' esibita nell'orgia collettiva che dura tre giorni di fila? In cui i quotidiani sono di livello infimo e nessuno sa cosa succede nel mondo? In cui c'e' talmente tanta criminalita' che si ha paura a mettere il naso fuori casa la sera, specie se si e' donne? Provinciale, arretrato, terzomondino. La gente non ha gusto. Con le ragazze che ti odiano e i ragazzi che ti vogliono e i pettegolezzi che ti montano intorno a tua insaputa. Con la noia del non sapere mai che fare. E poi il mondo e' cosi' grande! Dove li metto i miei sogni? Il medio oriente? La carriera internazionale? Fare qualcosa di grande, di globale, di esaltante...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi mi ricordo che non ho nulla in mano, che se torno in Europa adesso probabilemnte mi dovro' rimettere in giro a mandare decine di CV per stage e affini, e tante grazie se ti rispondono di no. Magari qui si potrebbe prolungare un attimo, il tempo per capire... E per non ritrovarmi ancora punto e a capo a rifare tutto in un'ennesima citta' del mondo. A ricominciare da non-conosco-nessuno e devo-trovarmi-una-casa...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-3705671723637046684?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/3705671723637046684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=3705671723637046684' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3705671723637046684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3705671723637046684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/lost-on-desert-island.html' title='Lost (on the desert island)'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/STvQaXwd1kI/AAAAAAAAAB0/5_RcLflnlbA/s72-c/DSC00244.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-3731074657036633805</id><published>2008-11-27T13:19:00.002-04:00</published><updated>2008-11-27T13:27:36.905-04:00</updated><title type='text'>Mas - after final</title><content type='html'>Ieri e' suonati il telefono di casa ed e' apparso Mas alla porta. Non lo vedevo da un po', ormai non vive piu' di sotto. Lo incontro salutariamente in giro, scambiamo due parole e via. Ieri non so perche' mi abbia chiamata, passava di li', voleva salutarmi. E gia' che c'era dirmi qualcosa. Non se ne sta piu' nella casa di sua nonna, quella a Laventille in cui sente gli spari mentre dorme. Ha litigato con suo zio, ha deciso di non tornarci piu'. E di non andare nemmeno da sua madre, quella vuole solo i suoi soldi. Una volta si era dimenticato li' un cofanetto con dei cd suoi e la madre ha detto che invece appartenevano al fratello morto, e se proprio li voleva glieli poteva ricomprare. A lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' qualche giorno che vive da qualche amico, una sera ha dormito nel parco. Sta chiamando tutti quelli che conosce. Mi viene in mente la cosa che gli avevo fatto promettere, di chiamarmi se mai si fosse trovato a dormire per strada. Eccomelo qui davanti. Non so cosa fare, ho preso il suo numero, ho chiesto un po', ma non ci sono posti che conosco dove possa rimanere. Ho detto che se vengo a sapere qualcosa lo chiamo. So che se la cavera', se l'e' cavata per tutta la vita. Pero' che triste.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-3731074657036633805?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/3731074657036633805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=3731074657036633805' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3731074657036633805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3731074657036633805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/mas-after-final.html' title='Mas - after final'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6553873845746026897</id><published>2008-11-27T09:53:00.004-04:00</published><updated>2008-11-27T10:24:37.883-04:00</updated><title type='text'>Ultimo saluto ai musicisti</title><content type='html'>Ieri concerto dei Gyazette. Non so perche' ci sono voluta andare, non l'ho capito. Ma ero li', nel Corner Bar, a sentirli suonare. Ovviamente ho incontrato gente, ho incontrato Christian, uno dei due musicisti che frequentavo assiduamente ai tempi in cui ancora uscivo con Orisha. L'avevo gia' incontrato circa un mesetto fa, ad un altro concerto, ma quella volta lui era stato molto distaccato. Mister K mi ha detto che e' perche' io ero con lui, e si sa che qui ai Caraibi e' sempre sconsigliabile parlare con una ragazza accompagnata. Triste verita'. Ieri sera e' stato piu' amichevole, anche se io non ho potuto non sentirmi in imbarazzo. Ci vedevamo sempre, e ad un certo punto basta, non li ho piu' sentiti, hanno smesso di rispondere alle mie chiamate. Tutto corrisponde a quello che mi ha detto Clarissa durante quel famoso pranzo che mi ha portata a giorni neri, in cui ho sentito che tutti mi stavano abbandonando. E invece non era vero, si trattava solo dei due musicisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo era Justin, che si e' appenatrasferito in Canada per sempre. So che non e' stato molto sensato, ma un paio di giorni prima della sua partenza gli ho scritto un messaggino. "Ho saputo che parti. Mi spiace che non ci siamo piu' sentiti, non ho mai capito perche'. Forse qualcuno ha parlato male di me? Comunque in bocca al lupo". Non ho mai ricevuto risposta. E Christian ieri sera ne ha parlato. "Justin mi ha fatto leggere il tuo messaggino, e' rimasto molto stupito, non si e' mai arrabbiato con te". E allora come mai da un giorno all'altro non si e' piu' fatto sentire, lui che mi contattava quasi tutti i giorni? Non mi ha piu' risposto? "E se ti riferivi a Orisha, guarda che lei ci ha solo detto che avete litigato ma non ci ha mai parlato male di te". Sara'. Allora perche' questo silenzio insensato e brutale? Non ho mai capito cosa volessero. Piu' di una persona mi ha detto che Christian aveva un debole per me, ma io non l'ho mai percepito. Percepivo molte piu' attenzioni da parte di Justin, invece. Ma non e' mai stato chiaro nulla, per me erano miei amici e punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho cercato comunque di godermi il concerto. Osservavo il cantante sgolarsi sul palco mentre sorseggiavo un'acqua di cocco. "Mi piace la sua musica" pensavo, "mi piace il personaggio. Cosi' selvatico, cosi' energetico, cosi' diabolico. Con questi occhi da pantera e tutti i nervi tesi e la voce graffiata". I musicisti sono grandi amici di questa band, la stanno aiutando ad emergere. Hanno passato mesi a registrarli e a cercare di produrli, il cd e' quasi pronto. Mentre ascoltavo e canzoni che ormai so a memoria mi e' venuta in mente quella lontana sera di fine maggio, la festa a casa di Justin nella sua villa con piscina, in cui il cantante-pantera e' venuto a parlare con me e mi ha invitata fuori a cena. Ci sarei andata, almeno per conoscere un po' meglio questo singolarissimo personaggio. Poi non e' mai successo, io sono andata in Costa Rica e la cosa e' sfumata li'. Forse i musicisti gli hanno detto che non valeva la pena.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6553873845746026897?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6553873845746026897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6553873845746026897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6553873845746026897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6553873845746026897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/ultimo-saluto-ai-musicisti.html' title='Ultimo saluto ai musicisti'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-4828830031593417970</id><published>2008-11-24T09:18:00.005-04:00</published><updated>2008-11-24T10:55:23.108-04:00</updated><title type='text'>Vela</title><content type='html'>Oggi ho la faccia tutta bruciacchiata. Ieri sono stata in mare tutto il giorno, su una barca a vela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una vera &lt;em&gt;sailing class&lt;/em&gt;, con un maestro consumato dal sole, gergo tecnico (in inglese!) e una brezza leggera nel golfo di Paria. Una giornata lunga, chiara, illuminata dai riflessi del mare. Con Mister K, che io studiavo di sottecchi cercando di leggere se quel nuovo mondo di vento e di nodi gli stesse piacendo. Con Sissy e Caty, due ragazze europee con cui parlare e' cosi' semplice. E anche con Bran, ragazzo canadese amico di Terry di cui io avevo tantissimo sentito parlare, come lui aveva sentito parare di me, e finalmente ci siamo incontrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Montate le vele, inoltrati in mare. Tenuto il timone, fatti i bordi. Il maestro spiegava tutto, dalle tecniche da regata agli aneddoti da vita di mare. Noi gustavamo intensamente la ruvida semplicita' della vita all'aria aperta. Si alternavano giri di winch e giri di vento, vele, isole e sole bruciante. Silenzi salmastri, bicchieri di vino, orizzonti ondeggianti. Cime che bruciavano le dita, gambe che sporgevano dalla barca inclinata, piedi che sfioravano la superficie verde dell'acqua.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-4828830031593417970?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/4828830031593417970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=4828830031593417970' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/4828830031593417970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/4828830031593417970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/vela.html' title='Vela'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6982753488471396916</id><published>2008-11-22T20:33:00.003-04:00</published><updated>2008-11-22T21:19:54.285-04:00</updated><title type='text'>Matrimonio</title><content type='html'>Ieri sono andata ad un &lt;em&gt;lime&lt;/em&gt; di matrimonio. Due amici di amici che si erano sposati quel giorno, una cerimonia senza fronzoli, da celebrare con una festina semplice a casa dei genitori. La decisione di sposarsi era stata presa solo due settimane prima, sportivamente. Lui trinidino, lei australiana, vivono a Londra, erano qui in vacanza. "Perchè già che ci siamo non ci sposiamo?" "Massì dai, perchè no?" Detto fatto. E poi alla festa lui è arrivato in maglietta con maniche tagliate alle spalle e lei in shorts cortissimi e toppino punkettino. Erano belli così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La festina è stata gradevole, da ritrovo di vecchi amici che si frequentano da tempo immemorabile. Qui i gruppi sono così. Gente che va avanti a vedersi dai tempi del liceo, sempre quelli. Gruppi basati su lustri di conoscenza e di storie comuni, da strati e strati di intrighi, flirt e pettegolezzi intessuti in anni di frequentzioni costanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre ero lì pensavo che al di là delle differenze culturali ci sono anche tante cose comuni fra me e loro. A parte dettagli di superficie, quella poteva benissmo essere una festa italiana. Patatine, birre, il barbecue che fumava profusamente. Ragazze che chiacchieravano, ragazzi che ridevano. Un dj che mixavain un angolo. Solo una cosa in Italia non l'ho mai vista. Non ho mai visto gente a una festa mettersi a cantare in &lt;em&gt;rap&lt;/em&gt;, improvvisando rime, lanciando strofe in &lt;em&gt;free-style&lt;/em&gt;. Passandosi il microfono a vicenda per vedere chi componeva la storia migliore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6982753488471396916?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6982753488471396916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6982753488471396916' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6982753488471396916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6982753488471396916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/matrimonio.html' title='Matrimonio'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-5888982100012961233</id><published>2008-11-21T17:29:00.004-04:00</published><updated>2008-11-22T20:33:22.468-04:00</updated><title type='text'>Stadio</title><content type='html'>Sono andata a vedere la partita. Trinidad e Tobago contro Cuba, qualificazione per i mondiali. Io che normalmente penso che il calcio sia soporifero, mi sono ricreduta. Era una bella serata calda e serena, cielo terso, brezzolina, un piacere stare all'aria aperta. Tutto intorno al piccolo stadio di Port of Spain migliaia di persone che camminavano in processione, vivaci ed eccitate, tutte vestite di rosso. Rosso come i &lt;em&gt;Soca Warriors - &lt;/em&gt;la squadra nazionale di Trinidad and Tobago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta entrata, sono stata esposta ad abbastanza materiale umano da restare impegnata in osservazione per tutti i 90 minuti, a prescinedere dalla partita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio. I venditori di birre e noccioline. Nessun rivenditore ufficiale, tutti li' con secchi pieni di bibite ghiacchiate e snacks che avevano comprato quel giorno al supermercato, per venderli al doppio del prezzo sui gradoni. Bellissimo il &lt;em&gt;rastaman&lt;/em&gt; vecchio e rugoso coi capelli in &lt;em&gt;dreaklocks&lt;/em&gt; lunghi fino al sedere, che gridava senza sosta "&lt;em&gt;peanuts, cashewnuts&lt;/em&gt;!". Ad un minimo cenno lanciava in giro sacchettini di noccioline da prendere al volo. Poi gli acquirenti a loro volta facevano palline di banconote che gli lanciavano a parabola. E lui puntualente le intercettava, veloce come la lingua di un camaleonte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi un altro personaggio fantastico, un giorave uomo bello e slanciato, vestito con abiti della nazionale dalla bandana ai lacci delle scarpe. Che per tutti i novanta minuti di gioco ha camminato in circolo intorno al campo trasportando un'enorme bandiera trinidina. Camminava come un principe, elegantissimo, dignitosissimo, non guardava la partita nemmeno di striscio. Come se tutto lo spettacolo di quella sera fosse lui, ed in un certo senso &lt;em&gt;era&lt;/em&gt; lui. Ogni tanto decideva di correre per un giro o due, sempre con l'asta della bandiera in spalla, e lì davvero sembrava una visione, un bellissimo masai delle steppe africane...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La partita e' finita 3 a 0 per Trinidad e Tobago, ed e' impossibile descrivere l'euforia di tutti questi caraibici in festa. Birra, salti, grida, e l'immancabile musica soca che e' partita a volo sul finale... Che ci vuoi fare? Inimitabile Trinidad!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-5888982100012961233?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/5888982100012961233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=5888982100012961233' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5888982100012961233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5888982100012961233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/stadio.html' title='Stadio'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-8509238088068619310</id><published>2008-11-21T12:10:00.003-04:00</published><updated>2008-11-21T12:22:16.453-04:00</updated><title type='text'>Polizia II</title><content type='html'>Io: "Hai ragione, la situazione del crimine e' terrificante..."&lt;br /&gt;Tipo: "Si, e' peggiorata molto negli ultimi anni"&lt;br /&gt;Io: "E non si intravedono soluzioni"&lt;br /&gt;Tipo: "Beh... A dire il vero la polizia qualche misura la sta prendendo" (sorriso)&lt;br /&gt;Io: "Scherzi? Ma se dicono tutti che la polizia e' un disastro"&lt;br /&gt;Tipo: "Beh, diciamo che stanno prendendo misure drastiche. Hanno fatto fuori un sacco di criminali. Uccidendoli."&lt;br /&gt;Io: "Oddio, si', anche io ho sentito queste voci. I cosiddetti &lt;em&gt;community leaders&lt;/em&gt;?"&lt;br /&gt;Tipo: "Esatto. Nesuno vuole piu' essere a capo di una &lt;em&gt;gang&lt;/em&gt; di questi tempi. Troppo periocoloso. La polizia ti becca e ti uccide, senza arresto, senza processo".&lt;br /&gt;Io: " Ma e' proprio certo che sia stata la polizia ad uccidere queste persone? Magari sono tutti morti perche' si sono massacrati fra loro".&lt;br /&gt;Tipo: "No, e' stata proprio la polizia"&lt;br /&gt;Io: "Come fai a saperlo?"&lt;br /&gt;Tipo: "Lo so"&lt;br /&gt;Io: "Non sono solo voci?"&lt;br /&gt;Tipo: "Mi sono arrivate informazioni"&lt;br /&gt;Io: "Da chi?"&lt;br /&gt;Tipo: "Amici"&lt;br /&gt;Io: "Amici nella polizia?"&lt;br /&gt;Tipo: "Amici nella polizia che non sanno stare zitti. E' difficile tenere tutti sotto controllo. A volte le notizie trapelano".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-8509238088068619310?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/8509238088068619310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=8509238088068619310' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8509238088068619310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8509238088068619310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/polizia-ii.html' title='Polizia II'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-1863554573570127824</id><published>2008-11-20T08:07:00.004-04:00</published><updated>2008-11-20T08:35:22.127-04:00</updated><title type='text'>Ospedale</title><content type='html'>Il caldo in Guyana e' diverso da quello di Trindad. E' un'afa tropicale senza vento, umida e stagnante, che attanaglia la gola. Non mi ero accorta di quanto fosse difficile da sopportare, il primo giorno. Ero troppo eccitata per pensare a inezie tipo il clima. Ed e' cosi' che mi sono disidratata. Ho cominciato a sentire le vertigini verso ora di cena, e sono riuscita a stento a mangiare al bel ristornate bordo-piscina che quel sabato sera era gremito del &lt;em&gt;jet-set&lt;/em&gt; di Georgetown, per una festa &lt;em&gt;revival&lt;/em&gt; anni ottanta. Ho bevuto tanto, ma era troppo tardi: quando siamo rincasati la nausea era fortissima. Verso l'una mi hanno portato in ospedale. E cosi' ho visto che aspetto ha un ospedale in Guyana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era una clinica privata, cioe' era come una clinica pubblica italiana. Non un gran che come infrastruttura, topi che entravano e uscivano (io per fortuna in quello stato non li ho notati), ma con personale motivato. Riuscivo a stanto a stare in piedi, il medico mi ha fatto qualche domanda di &lt;em&gt;routine&lt;/em&gt;, poi mi hanno fatto un prelievo del sangue. E questa non e' stata una grande idea. Debole com'ero, l'operazione mi stava mandando direttamente allo svenimento, se non fosse che mi hanno prontamente messo i sali sotto il naso e sventolato fogli di carta per farmi aria. Avevo caldissimo, il panno bagnato sulla fronte era l'unica cosa che mi faceva pacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mezzo di tutta questa eccitazione, sono entrati due ragazzi e una ragazza (e Mister K il giorno dopo mi ha detto: "Se tu ieri fossi stata un po' piu' consapevole, mi avresti detto: Guardali! Sono bellissimi! Tutti e tre..."). Bellezza a parte, erano tutti grondanti di sangue, avevano fatto un incidente. Magliette, capelli, gambe piene di sangue colante e raggrumato. Se fosse un po' piu' sensibile a queste cose di certo sarei svenuta in quel momento. In realta' non erano troppo gravi, solo brutti tagli e un butto aspetto. Erano ragazzi giovani, sui vent'anni, indiani dalla pelle chiara, alti, magri, dai fisici atletici. Hanno parlato concitatatmente dell'incidente tutta la notte, cercando di analizzare di chi fosse la colpa. Io sentivo una certa solidarieta' verso di loro, come se stessimo condividendo qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non e' stato molto facile ma ho raggiunto il lettino e mi hanno messo in vena la soluzione salina. Avevo la pressione bassissima, la minima a 44. Il mio corpo ha assorbito tutto il sacchettino di acqua, zucchero e sale, mentre il povero K e sua mamma aspettavano preoccupati, chiedevano spiegazioni sulle analisi del sangue, cercavano di farmi sorridere. La pressione e' risalita solo a 55, continuavo a sentirmi debolissima, dopo un po' ho avuto un colpo di freddo. Mi sembrava di essere al polo nord, battevo i denti e tutti i muscoli mi si contraevano spasmodicamente, non avevo il controllo su nulla. In quel momento ho avuto paura. Poi pero' ancora una volta Mister K ha trovato il modo di rimerdiare, ha trovato in giro di che coprirmi mentre le infermiere assistevano i ragazzi sanguinanti, e io mi sono ristabilizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia "little hospital extravaganza", come poi e' stata definita, e' durata fino alle quattro del mattino, e poi tutto il giorno successivo sono stata seclusa nell'unica stanza con aria condizionata, al buio e a letto, bevendo litri e litri di acqua. Non ho ben capito da cosa sia stato causato tutto questo, ma propendo per incolpare l'antimalarica. In ogni, caso, dopo due giorni ero di nuovo in persetta forma. Pronta ad esplorare il paese dai grandi fiumi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-1863554573570127824?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/1863554573570127824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=1863554573570127824' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1863554573570127824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1863554573570127824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/il-caldo-in-guyana-e-diverso-da-quelo.html' title='Ospedale'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-4779815375206709816</id><published>2008-11-19T08:45:00.001-04:00</published><updated>2008-11-19T08:45:56.846-04:00</updated><title type='text'>Qui</title><content type='html'>Mi sono venuti gli occhi belli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-4779815375206709816?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/4779815375206709816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=4779815375206709816' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/4779815375206709816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/4779815375206709816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/qui.html' title='Qui'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-5034559804157910297</id><published>2008-11-18T16:51:00.008-04:00</published><updated>2008-11-18T18:36:12.141-04:00</updated><title type='text'>Equilibrista</title><content type='html'>Corda di un arco&lt;br /&gt;&lt;div&gt;che quasi si spacca&lt;/div&gt;&lt;div&gt;questo sottile filo dell'oggi&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;filo d'appiglio&lt;/div&gt;&lt;div&gt;che salva e che taglia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;che mi protegge, scheggia e distrugge&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;tengo il fiato, oscillo piano, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;tra gli abissi del prima e del poi&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;tutto ondeggia, io chiudo gli occhi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;su questo mare di petali e specchi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-5034559804157910297?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/5034559804157910297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=5034559804157910297' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5034559804157910297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5034559804157910297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/filo.html' title='Equilibrista'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6328369826869735576</id><published>2008-11-16T17:33:00.002-04:00</published><updated>2008-11-16T17:44:57.527-04:00</updated><title type='text'>see-waal (sea wall)</title><content type='html'>Come ho detto la Guyana si trova sotto al livello del mare. Quindi lungo la costa, almeno di fronte alla capitale Georgetown, è stato costruito un muro che protegge la città dall'alternarsi delle maree e da possibili inondazioni. Il &lt;em&gt;sea wall&lt;/em&gt;, o come dicono in Guyana &lt;em&gt;see-waal. &lt;/em&gt;Col tempo il sea wall è diventato il punto di riferimento per la nightlife cittadina. Lungo tutta la sua lunghezza centinaia di persone si ritrovano, vi ci siedono, chiacchierano. Ci sono un sacco di bancarelle e musica e settimana scorsa c'era pure un gruppetto di &lt;em&gt;steel pan&lt;/em&gt;. L'ambiente è sporco, puzzolente, colorato, festoso e rumoroso e fa venir voglia di stare fuori. E' un posto per tutti. Per i ragazzi come per le famiglie. Peccato che quasi nessuno si sieda a guardare il mare, se ne stanno tutti rivolti verso la città. Forse perchè si tratta di un mare piatto pieno di rifiuti di plastica, che non ispira molto alla meditazione. Però a me è piaciuto stare lì, camminare sopra a quello strano, lungo muro. Ne abbiamo percorso un tratto notevole, almeno un paio di chilometri. Andando a passo lento, io osservavo e assorbivo quello spaccato di Guyana. In lontananza, tremolavano le lucine del nostro ristorante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6328369826869735576?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6328369826869735576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6328369826869735576' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6328369826869735576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6328369826869735576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/see-waal-sea-wall.html' title='see-waal (sea wall)'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-2172910988060970079</id><published>2008-11-16T16:53:00.004-04:00</published><updated>2008-11-24T16:49:35.215-04:00</updated><title type='text'>Cascata</title><content type='html'>Certamente la cosa più spettacolare che ho visto in Guyana è stata la Kaiteur Waterfalls. Il singolo salto di calscata più alto del mondo. Duecentotrenta (230) metri a picco, in uno scroscio che lascia senza fiato. Si trova nella zona interna della Guyana, dentro la zona di foresta amazzonica che occupa la metà continentale del paese. Per arrivarci abbiamo dovuto prendere un aeroplanino piccolo, una quindicina di persone, e attraversare quarantacinque minuti di pura foresca vergine, intervallata solo da lussureggianti fiumi bruni. All'arrivo abbiamo fatto una passeggiata in mezzo alla foresta, scandita da &lt;em&gt;detours&lt;/em&gt; in punti panoramici che davano una vista mozzafiato su questa enorme colonna d'acqua che cade perpendicolare per più di duecento metri in una polla profonda, per poi proseguire di nuovo sotto forma di fiume, nel mezzo di un'immensa valle verde. Noi ci sdraiavamo a pancia in giù su questi belvedere e ci inebriavamo della vertigine di quelle altezze. Lasciavamo cadere nel vuoto sassolini bianchi che scomparivano alla vista ben prima di toccare terra. Facevamo foto spiritose sul bordo del precipizio. Alla fine siamo arrivati proprio di fianco al getto della cascata, ne potevamo toccare l'acqua pochi metri prima del salto abissale. La potenza della natura ci si spiegava magnifica davanti, e noi eravamo talmente estasiati che non ci venivano più le parole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-2172910988060970079?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/2172910988060970079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=2172910988060970079' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2172910988060970079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2172910988060970079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/cascata.html' title='Cascata'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-8070174283798751356</id><published>2008-11-16T16:44:00.003-04:00</published><updated>2008-11-16T16:53:00.996-04:00</updated><title type='text'>Coca-cola water</title><content type='html'>L'acqua dei fiumi in Guyana viene chiamata &lt;em&gt;black water&lt;/em&gt;. Perchè è nera. O meglio, color coca-cola. Coca cola davvero, nel senso che quando è tanta appare nera, ma nei getti d'acqua o sui fondali bassi appare nel suo vero colore, un rosso-aranciato molto intenso. La colorazione viene dalla vegetazione, e tutti i laghi sono così. Pultitissimi, pieni di acqua nera. I fiumi sono invece marroni, pieni di pigmenti, di fango e di vita microscopisca trascinata attraverso chilometri e chilometri nella foresta amazzonica. E anche l'acqua che esce dai rubinetti nelle case e nei ristoranti è marrone o rossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In qualche modo questa colorazione si adatta alla misterosità e alla mostruosità di questo paese, così selvaggio e indecifrabile. Nuotare nel laghetto freddo della riserva di Arrow Point, costruita al bordo di un affluente del fiume Demarara, mi ha fatto dapprima paura. Non vedevo assolutamente nulla. Poi però quando mi sono guardata le mani ed il corpo non ho potuto fare a meno di mettermi a ridere. Sotto la superficie dell'acqua diventavo magicamente tutta arancione!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-8070174283798751356?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/8070174283798751356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=8070174283798751356' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8070174283798751356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8070174283798751356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/lacqua-dei-fiumi-in-guyana-viene.html' title='Coca-cola water'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-7133306655298678435</id><published>2008-11-16T15:48:00.004-04:00</published><updated>2008-11-16T16:44:17.989-04:00</updated><title type='text'>Cuccioli di manatees</title><content type='html'>Poco al di fuori del giardino zoologico di Georgetown c'è uno stagno in cui vivono le &lt;em&gt;manatees&lt;/em&gt;. Le &lt;em&gt;manatees&lt;/em&gt; sono una specie di tricheco o leone marino, che nella declinazione delle Indie Occidentali corrisponde a un mammifero tenerone e pacifico che vive in acqua dolce, mangia fiori ed erba e che qualche volta si lascia anche accarezzare. Mister K ne va matto, e me le ha volute far vedere da vicino. Ci siamo andati un pomeriggio, il sole era rovente, l'aria era immobile. Le &lt;em&gt;manatees&lt;/em&gt; sono timide, stanno a fior d'acqua e lasciano intravedere solo il naso. O se stanno mangiando la bocca, che si muove ritmicamente in superficie per mangiare le alghe. Non sono considerate un animale grazioso, anzi sono un po' goffe, in questo gran dimenare di mandibole mentre tutto il resto del corpo se ne sta sott'acqua. E proprio per questo per chi le ama sono di una tenerezza inedescrivibile. Cercavamo di attirarle, ma loro non si fidavano. Finchè non è arrivato un bambino, avrà avuto 9 anni, con la piccola divisa della scuola tutta sporca e lo zainetto rotto, che ci ha chiesto di comprargli uno snack.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Uno snack, eh?", gli chiede K con aria fintamente burbera. "E che cosa vorresti, sentiamo". "Dei biscotti, o una limonata", risponde lui pronto, con l'aria di chi lo chiede a tutti i passanti che incontra. "Dei biscotti o una limonata... vediamo... tu le sai attirare le &lt;em&gt;manatees&lt;/em&gt;?" "Sissignore" "Beh vediamo quello che sai fare", lo sfida K. Il bambino si sdraia sulla pancia al bordo dello stagno, e si mette ad agitare l'acqua e a fare dei versi come a chiamare dei gatti. E' tutto impegnato, tutto concentrato, ma le &lt;em&gt;manatees&lt;/em&gt; continuavano ad avere paura. "Dimmi un po'", chiede dopo un po' Mister K, "ma tu non dovresti essere a scuola?". "Oggi si fa solo metà tempo". "Metà tempo, eh? Capisco..." dice K sdraiandosi accanto a lui, e cercando a sua volta di chiamare le &lt;em&gt;manatees&lt;/em&gt;. Tra loro si stava costruendo una certa affinità, e io me ne stavo in disparte, con il mio vestitino verde e il mio cappello di paglia e il mio immancabile aspetto forestiero, cercando di non rompere il magico equilibrio che Mister K stava fabbricando. "Hai mai visto una &lt;em&gt;manatee&lt;/em&gt; emergere dall'acqua e mordere qualcuno?, gli chiede K. "Le &lt;em&gt;manatee&lt;/em&gt; non mordono!", risponde il bambino indignato. Mister K si mette a ridere, il piccolo sa il fatto suo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Beh, mi sa che stiamo antipatici alle manatees", dice K ad un certo punto. "Dai, vieni che ti compro un biscotto". Il bambino si alza di scatto e noi ci incamminiamo verso il chioschetto più vicino. "E allora dimmi, Shanti", dice K che nel frattenpo aveva imparato il suo nome, "che cosa hai imparato oggi a scuola?" Il bambino si ferma, tira fuori il quadernino tutto spiegazzato, e lo offre a K. Lui lo sfoglia, pensieroso. "Come si chiama la tua maestra?" "Miss Susan" "E' brava Miss Susan?" "Sì", risponde lui distratto. "Ma Shanti", incalza Mister K "l'ultima data che vedo scritta su questo quaderno è metà ottobre. Ci sei andato a scuola negli ultimi giorni?" "Sì...", farfuglia lui, e si mette a correre. Arriviamo al chiosco, compriamo dei biscotti e dei succhi di frutta. La signora del chiosco quando lo vede esclama "Sempre qui, 'sto ragazzino!". "Lo conoce, signora?". "Lo conosco sì, gira sempre qui intorno, questo discolo!" grida lei. Noi torniamo allo stagno, per chiamare le &lt;em&gt;manatees&lt;/em&gt;. Mangiamo tutti insieme i biscotti, beviamo i succhi. Shanti ci racconta che da piccolo faceva il bagno nello stagno e le cavalcava. non mi sorprende che un bambino così selavitco e spigliatro scappi sempre dalla scuola. Mi chiedo che ne sarà di lui in futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le &lt;em&gt;manatees&lt;/em&gt; non si avvicinano, e noi dopo un po' decidiamo che è ora di andare. Alzandosi, Mister K porge il sacchetto di prelibatezze al bambino, e poi cerca di fare un'ultima cosa per lui, un ultimo piccolo gesto per questo cucciolo arruffato. "Shanti, tu sei un bravo bambino?" gli chiede. "Sì", risponde lui. "E quando è stata l'ultima volta che qualcuno ti ha detto che sei un bravo bambino?". Shanti arrossisce. "Nessuno mi dice mai che sono un bravo bambino". "Beh, secondo me lo sei", gli dice fermo Mister K. "Per me tu sei un bravo bambino". Lui guarda in basso, pensoso, e afferra il sacchetto. Noi ci incammniamo e lui rimane a salutarci con la mano. Poi quando ripassiamo lo vediamo da lontano mentre gioca da solo, nel prato. Mentre fa le capriole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-7133306655298678435?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/7133306655298678435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=7133306655298678435' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7133306655298678435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7133306655298678435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/cuccioli-di-manatees.html' title='Cuccioli di manatees'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-7717298839871241410</id><published>2008-11-16T14:49:00.002-04:00</published><updated>2008-11-16T14:51:49.983-04:00</updated><title type='text'>Georgetown</title><content type='html'>La citta' non grande ma e' ampia, sparpagliata, dall'aspetto vagamente rurale. Tra una casa e l'altra a volte si aprono zone indistinte di prato incolto, in cui pascolano amabilmente gruppuscoli di mucche e capre, come se niente fosse. Il traffico e' sfrecciante. Macchine, maxi-taxi, biciclette e motorini. E tutti indossano questi fighissimi caschi vintage stile tedesco, di cui faro' incetta per i miei amici. Ma ogni tanto si vedono anche passare, nel mezzo di questa confusione terzomondina, carri trainati da muli e cavalli, che si annunciano con il loro strabilitante zoccolio. Le strade non hanno marciapiedi, e ai bordi delle case ci sono fogne a cielo aperto. Gli odori sono molti, diversificati, e tutti categoricamente nauseabondi. Inoltre essendo sotto al livello del mare ed essendo un tempo stata una colonia olandese, Georgetown ha preservato anche dei canali lungo le strade, tristemente sporchi e stagnanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, nonostante questi elementi di faticenza, non si puo' dire che la citta' abbia un aspetto triste. La decadenza si associa alla vitalita' del caribe. Non ci sono cinema, e' vero. C'e' un solo, antiquatissimo centro commerciale e tutto il resto sono negozietti pienissimi e maleodoranti dove pero' traffica un sacco di gente e dove si possono fare affari d'oro. La presenza rasta e' minore rispetto a Trinidad, ma i colori e la cultura musicale sono gli stessi, come si vede riverberare e si sente riecheggiare da ogni angolo di Georgetown. Il mercato e' una meraviglia di colori, le strade sono piene, tutto pullula di vita. Un po' come Port of Spain, ma piu' grande, piu' povera, piu' sguaiata. Piu' brulicante di attivita', di grida, di biciclette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi pomeriggio abbiamo passeggiato per ore ed ore nel dungeon maleodorante di town. Tra strepiti e musica, tessuti colorati e pattumiera, montagne di frutti esotici e barboni che brandivano coltelli. Passando carri colmi di verdure, bancarelle, negozi di parti di macchina usate. Sgusciando tra ragazzini rissosi, pescivendoli e cumuli di dvd pirata. Entrando in chiese di legno bianco, nei negozi cinesi, nel labirinto del vecchio mercato coperto pieno di marcellerie e bigiotteria. Io cercavo di catturare ogni particolare di questo putiferio di informazioni, mentre davanti ai miei occhi si schiudevano incessabilmente migliaia di imprevedibili, eccitanti sorprese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-7717298839871241410?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/7717298839871241410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=7717298839871241410' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7717298839871241410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7717298839871241410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/georgetown.html' title='Georgetown'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-5876072942004313737</id><published>2008-11-15T08:22:00.005-04:00</published><updated>2008-11-16T15:47:57.887-04:00</updated><title type='text'>Essequibo</title><content type='html'>Eccola. Dopo un assopimento di settimane, e' tornata con violenza, a risvegliarmi a me stessa. L'eccitazione. Stavo seduta sul fondo di una barchetta azzurra, coperta col mio asciugamano per non ripararmi dal freddo. Viaggiavamo veloci verso Parika, nel silenzio della notte. Tutti sanno che non si deve viaggiare sul fiume di notte, si rischia di colpire qualche tronco galleggiante e rompere la barca. Non sarebbe bello trovarsi nel cuore della notte e senza motore nel mezzo di questo immenso fiume amazzonico circondato dalla giungla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non era colpa nostra. Noi avevamo prenotato un &lt;em&gt;tour&lt;/em&gt; con un agente turistico dei piu' rinomati, ma qualcosa e' andato storto. Non hanno organizzato un bus tutto per noi, ne' un traghettino. Abbiamo preso "i mezzi", come si direbbe a casa. Cioe' maxi-taxi saettanti senza ammortizzatori e barchette di legno per risalire il fiume, e cara grazia che c'erano i giubbotti di salvataggio. E poi tutto il tour non ha rispettato la tabella di marcia, siamo tornati in ritardo. Ci siamo trovati letteralmente a fuggire dalla Sloth Island, l'isola dei bradipi, lembo di terra emersa in mezzo al poderoso Essequibo. Abbiamo fatto una corsa per tornare a Bartica, la citta' fondata dai pionieri cercatori d'oro che sia avventuravano nell'interno. Ancora oggi Bartica e' una cittadina con atmosfera da &lt;em&gt;far west&lt;/em&gt;, dicono che ogni tanto arrivino banditi che la tengono completamente sotto ostaggio per qualche ora, il tempo di fare razzia di tutto e scomparire di nuovo nella foresta. Selvatico, no? Poi a Bartica abbiamo preso l'ultima barca che ci avrebbe portato verso casa, mentre il sole stava quasi per tramontare. Ovviamente essendo l'ultima speranza per tutti quelli che erano rimasti ci hanno ricattato sul prezzo. Quindici dollari USA al posto che dieci. E va bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi il viaggio, lungo più di un'ora, sulla barchetta blu. La notte che scendeva, la foresta che scorreva veloce di fianco a noi, punteggiata dalle case degli amerindi, con piccole rampe e canoe intagliate a mano parcheggiate davanti. Il fiume era grandissimo, largo chilometri. Non si vedeva neanche l'altra sponda, era tutto pieno di isole. E la notte scendeva, la barca andava veloce. Intorno a noi uomini grezzi, dell'interno. Un paio di brasiliani che arrivavano da Lethem, che parlavano con uno strano accento del nord. Gli altri locali, ossuti, barbuti, che strascicavano il loro quasi incomprendibile inglese guyanese. Mi chiedevo chi fossero, come mai stessero percorrendo l'Essequibo a quell'ora tarda, che tipo di vita conducessero. Piccoli commercanti? Lavoratori di fatica? Fuggitivi? Mi sono accorta che non sapevo immaginarlo. Il timoniere illuminava l'acqua qualche metro davanti alla punta della barca con una torcia a batteria, non c'era nemmeno la luna, era impossibile vederci qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavo schiacciata sul fondo della barca, con la schiena tra le ginocchia di Mister K, avvolta dall'asciugamano. Sentivo le sue mani stringere i miei polsi ogni volta che passava un'altra barca, nella direzione opposta. Faceva paura. Potevano essere pirati fluviali? Avrebbero rubato i nostri dollari americani? La mia macchina fotografica? Il vento mi ingarbugliava i capelli, la notte era nera, noi eravamo vicinissimi tra questi strani viaggiatori della sera. E in qualche modo era bellissimo, era magico, era stupendamente liberatorio. Una situazione di libertà estrema, di avventura, di aderenza integrale al cuore pulsante della vita. "Sono giovane" gridavano i miei pensieri a briglia sciolta, "sono viva. E questo cielo nero sopra al fiume e alla foresta mi dice chiaramente che il mondo intero, &lt;em&gt;il mondo intero&lt;/em&gt; &lt;em&gt;mi appartiene&lt;/em&gt;!".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-5876072942004313737?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/5876072942004313737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=5876072942004313737' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5876072942004313737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5876072942004313737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/essequibo.html' title='Essequibo'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-8153278232616555136</id><published>2008-11-11T21:01:00.006-04:00</published><updated>2008-11-16T14:54:14.208-04:00</updated><title type='text'>Guyana: prime impressioni</title><content type='html'>Dopo mesi e mesi, sono finalmente uscita da Trinidad. Eccomi nella misteriosa, inconsueta, tenebrosa Guyana, per una settimana di esotica fuga. Cosa si sa della Guyana prima di arrivarci? Il primo paese della tripletta Guyana-Suriname-Guyana Francese che ci si chiede se esista davvero o se invece sia una burla dei geografi, tanto poco se ne sente parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Guyana e' un paese caraibico, non sudamericano. Si parla inglese, e come a Trinidad la popolazione e' mezzo africana e mezzo indiana, con la differenza che qui le tensioni etniche sono piu' forti. Il paese e' povero, costituito in gran parte da foresta Amazzonica e quindi pressoche' disabitato. E' sotto al livello del mare, e per questo fa un caldo umido, melenso e tropicale che fa svenire facilmente. Nulla a che vedere con il bruciore crepitante e ventoso di Trinidad. Le attivita' economiche sono essenzialmente due: la canna da zucchiero e il traffico di droga. E da questo gia' si capisce la schizofrenia del tessuto sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa piu' bella che ho visto finora in Guyana sono le case. Coloniali, chiare, articolate in portici di ombrosa eleganza. Parzialmente simili a quelle di Trinidad, con la differenza che qui molte costruzioni sono fatte interamente di legno, da cima a fondo. Un'impalcatura di legno, coperta di listelli bianchi di legno, sovrastata da un tetto colorato, sempre di legno. Sono strane, ariose, leggerissime. Sembrano modellini di case in miniatura magicamente trasformate a grandezza naturale. Alcune sembrano proprio quattro pareti in legno vuote dentro. Soprattutto quando passando in macchina si sbircia attraverso le finestre, si intravede una fila di ulteriori finestre sulla parete retrostante, e dietro a loro volta appaiono gli alberi. Inoltre molte case sono rialzate, a causa delle possibili inondazioni. Sembrano palafitte sulla terraferma. Oppure sembrano case normali il cui piano terra e' stato sventrato, e vi si puo' stare in piedi guardando la strada o sdraiati su un'amaca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-8153278232616555136?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/8153278232616555136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=8153278232616555136' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8153278232616555136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8153278232616555136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/guyana-georgetown.html' title='Guyana: prime impressioni'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-2991787130611962963</id><published>2008-11-06T18:12:00.003-04:00</published><updated>2008-11-06T18:28:58.087-04:00</updated><title type='text'>Death Lime</title><content type='html'>Quando si dice che i Trinidini amano la compagnia. Ecco una nuova usanza che ho scoperto recentemente e che mi ha indiscutibilmente sorpresa. Qui a Trinidad quando muore una persona, vuole la tradizione che si faccia una veglia funebre. Il motivo di questa usanza e' che nei tempi andati si era diffusa una malattia (me lo si perdoni, non ricordo quale) che paralizza l'infermo per giorni, tanto che sembra morto quando ancora non lo e'. Ergo, la lunga attesa prima di mettere il malcapitato sotto terra era tesa a verificare che il povero tapino, morto lo fosse davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, che veglia sia. Ma in versione caraibica, quindi niente musi lunghi. Appena la malattia e' scomparsa dall'isola, la tradizione e' stata spogliata del suo aspetto piu' nefasto: il cadavere e' stato prontamente tolto di mezzo. E' rimasto il &lt;em&gt;lime&lt;/em&gt;, il raggrupparsi delle persone a casa della famiglia del defunto. Le condoglianze di gruppo, via. Facendo due chiacchiere, ricordando quanto era simpatico l'amico scomparso, bevendoci su una birretta fresca. Quasi quasi ti diventa una festa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a pensarci bene, perche' no? Quando moriro' io mi farebbe piacere che i miei amici organizzassero un bel &lt;em&gt;death lime&lt;/em&gt;, brindando alla mia memoria. Con un buon vino italiano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-2991787130611962963?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/2991787130611962963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=2991787130611962963' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2991787130611962963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2991787130611962963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/death-lime.html' title='Death Lime'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-3750759206532480431</id><published>2008-11-06T17:51:00.005-04:00</published><updated>2008-11-07T01:15:57.427-04:00</updated><title type='text'>Divali</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/SRNpvJQOFFI/AAAAAAAAABU/QIdGeR5wlAk/s1600-h/imagesCA665QK6.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265668647984960594" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 113px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/SRNpvJQOFFI/AAAAAAAAABU/QIdGeR5wlAk/s320/imagesCA665QK6.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A fine Ottobre a Trinidad si celebra una festivita' indiana chiamata Divali. E' la festa della luce che vince sull'oscurita', e la si festeggia disseminando ovunque migliaia e migliaia di candeline. A dire il vero non si tratta propriamente di candele, ma piuttosto di piccole coppe semisferiche che raccolgono un olio speciale, nel mezzo delle quali di innalza una piccola miccia infuocata. Tutte queste luci vengono sparpagliate per i cortili, allineate sui davanzali e appoggiate sui balconi di tutte le case indiane. E in un istante, il paese si veste tutto di scintille d'oro vivo. &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(Picture courtesy of carnivalismas.blogspot.com)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-3750759206532480431?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/3750759206532480431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=3750759206532480431' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3750759206532480431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3750759206532480431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/tassa.html' title='Divali'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/SRNpvJQOFFI/AAAAAAAAABU/QIdGeR5wlAk/s72-c/imagesCA665QK6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-481255239398394240</id><published>2008-11-06T10:18:00.003-04:00</published><updated>2008-11-06T13:52:13.641-04:00</updated><title type='text'>Social butterfly revisited</title><content type='html'>Molto e' cambiato negli ultimi tempi a Port of Spain. Tutta la mia vita sociale, tutta la mia vita &lt;em&gt;tout court&lt;/em&gt; (come direbbe il mio professore di storia del liceo) e' stata radicalmente ridimensionata. La mia attitudine, il mio modo di fare con la gente. Se  in meglio o in peggio ancora non lo so, forse e' ancora da determinarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cambiamento piu' apparente e' puramente quantitativo. Esco molto meno. C'era un tempo in cui uscivo tutte le sere, ma proprio tutte. Anche quando non ne avevo voglia, per paura della solitudine, per paura della noia. Ora  e' il contrario, rifiuto gli inviti, non ho voglia di conoscere gente nuova. Sono nauseata da questi contatti superficiali, lo scambio di battute, dammi il tuo numero. Queste persone che vedi una volta o due, con cui non parli praticamente di nulla, tipo come-ti-chiami-dove-lavori-ma-che-interessante-le-nazioni-unite-ma-dimmi-un-po'-come macchina-aziendale-ti danno-un-carro-armato? Poi ti restano come "contatti", gente che incontrerai per strada o al bar o a una festa a caso e ti dara' un bacino sulla guancia e ti fara' un sorriso come se fosse una vera gioia rivederti e poi dopo trenta seconda gli argomenti saranno gia' esauriti allora-aspetta-un-secondo-che-mi-vado-a-prendere-una-birra, ti giri e poi non torni piu'. Basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non faccio l'eremita, continuo a sentire e vedere le persone che mi piacciono. La scrematura estrema dell'orda di  pseudoamici e communities di questo provincialissimo mondo trinidino. In cui la superficialita' e' dovuta perche' protegge dall'invasione voyeristica della propria vita privata. In cui si e' coniato il verbo "to lime" che vuol dire praticamente passare del tempo insieme senza diventare amici, senza scambiarsi nulla di vero. In cui l'autenticita' genera &lt;em&gt;imbarazzo&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho tenuto quelle tre, quattro persone per cui nutro del rispetto. E pure dell'affetto, porca miseria. Non saranno molte, ma sono quelle giuste. E a me per adesso va bene cosi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-481255239398394240?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/481255239398394240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=481255239398394240' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/481255239398394240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/481255239398394240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/social-butterfly-revisited.html' title='Social butterfly revisited'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6968664410072854954</id><published>2008-11-04T13:07:00.004-04:00</published><updated>2008-11-06T13:53:08.626-04:00</updated><title type='text'>Mamma</title><content type='html'>E' venuta la mamma!!! Partita stamattina presto, dopo un ultimo caffe' nel soggiorno di Wilma... Le ho fatto fare di tutto. Festa indiana per Divali con i miei amici, cenetta a Tamnak Thai e a Veni Mange, un giorno a Tobago tutto a Pigeon Point, i Caroni swamps, il week-end a Grande Riviere, il roti, il centro naturale Asa Wright con escursione nella foresta, un pomeriggio a Maracas, un viaggio in macchina attraverso la Northern Range, il bake and shark, Port of Spain by day and by night, un drink a Chaguaramas e una fuga a Maqueripe, un tuffo a las Cuevas e uno sotto una cascata. Alla fine era esausta! Stanca ma felice... Chi altro mi vuole venire a trovare?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6968664410072854954?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6968664410072854954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6968664410072854954' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6968664410072854954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6968664410072854954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/11/mami.html' title='Mamma'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-2340546434671452620</id><published>2008-10-22T10:32:00.004-04:00</published><updated>2008-11-06T18:37:08.028-04:00</updated><title type='text'>Il culto di Shango IV</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/SRNw85kG22I/AAAAAAAAABk/uU3kVI7FQBg/s1600-h/imagesCAYVAZHZ.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265676580872969058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 216px; CURSOR: hand; HEIGHT: 155px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/SRNw85kG22I/AAAAAAAAABk/uU3kVI7FQBg/s400/imagesCAYVAZHZ.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;A quel punto della celebrazione, era ora di offrire del cibo a Shango. Mi avevano spiegato che lui poteva accettarlo o meno. Se lo avesse accettato, tutto sarebbe andato per il meglio. Non mi hanno detto cosa sarebbe successo se non lo avesse gradito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Olio, bacche e semi erano sparsi sul pavimeno. Zollette di zucchero bruciavano negli angoli. Tutti noi tenevamo in mano candele colorate la cui cera si scioglieva lentamente sulle nostre mani, sui nostri vestiti. Al centro dello spazio quadrato si agitavano gli impossessati. Ricordo nitidamente una ragazza che indossava un vestito rosso con pallini bianchi. Aveva vagamente l'aria di un pagliaccio. Lei era una delle persone possedute in modo piu' violento, si agitava in modo terribile, danzava in modo vorticoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sapevo bene che fare, i miei conoscenti mi davano istruzioni che io seguivo senza battere ciglio. Quando mi hanno invitata ad entrare una seconda volta nella cappella, ci sono andata mio malgrado. Mi hanno fatto posare la candela sul pavimento, esprimere un desiderio. All'uscita ci siamo dovuti inginocchiare, e abbiamo camminato in ginocchio fin dentro al quadrato mistico. Faceva un po' male, e soprattutto non volevo toccare quel pavimento. Non sapevo se mi piaceva quello che stavo facendo. Le persone intorno a me si preoccupavano per me, non volevano che stessi scomoda. Mi hanno proposto di sedermi, ma in fin dei conti io ho preferito restare in ginocchio, comportarmi come tutti gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dei piatti erano stati preparatoi per Shango. Piatti colmi d'olio con dei piccoli pezzi indistinti di carne o verdura infuocati. Uno dei posseduti si e' avvicinato al piatto, ha preso in mano i fuochi e li ha mangiati. Shango aveva approvato il nostro cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'olio continuava a essere sparso, gli altri indemoniati tuffavano le mani nei piatti e poi accarezzavano i volti degli astanti. Io speravo che nessuno accarezzasse me, ma una signora indemoniata con le mani gocciolanti ha imbrattato d'olio tutto il mio viso. Eravamo tutti lucidi e unti e con un turbante in testa e col cuore che batteva. Un'altra signora andava in giro con un piatto fondo colmo d'olio e lo dava da bere a tutti. Tutti bevevano dal bordo dello stesso piatto, decine di persone. Quando si e' avvicinata a me, io non ce l'ho fatta. L'ho guardata con aria terrorizzata e ho fatto cenno di no con la testa. Non riuscivo a bere olio crudo poggiando le labbra su quel piatto lurido. Lei e' rimasta un po' delusa, poi mi ha fatto il segno di una croce sulla fronte ed e' passata oltre, gia' dimentica di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piano piano, la musica ha cominciato a scemare, la luce del giorno era ormai forte. Ognuno ha ripreso possesso del proprio corpo, non c'era piu' olio da spargere. Erano le sette, il rituale era finito, e noi ci siamo incamminati lentamente verso la macchina.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-2340546434671452620?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/2340546434671452620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=2340546434671452620' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2340546434671452620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2340546434671452620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/il-culto-di-shango-iv.html' title='Il culto di Shango IV'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/SRNw85kG22I/AAAAAAAAABk/uU3kVI7FQBg/s72-c/imagesCAYVAZHZ.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-1732011943584572145</id><published>2008-10-22T09:22:00.004-04:00</published><updated>2008-10-22T17:27:05.297-04:00</updated><title type='text'>Il culto di Shango III</title><content type='html'>La seconda sessione della notte e' stata piu' animata, forse perche' dedicata espressamente a Shango. Ancora tamburi, ancora danze, ancora formule in lingue segrete ripetute in continuazione. Uncle Matthiew e' stato ri-posseduto, altri l'hanno seguito, molti sono andati in trans. Nel complesso, il tutto si e' fatto piu' intenso e febbrile e una certa tremenda spiritualita' si faceva di minuto in minuto piu' percepibile. Io venivo toccata in modo gradualmente piu' violento da quanto mi circondava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando sono ritornata allo spazio celebrativo dopo aver preso una piccola pausa, non mi sono posizionata immediatamente alle spalle dei celebranti, dove stavano i miei conoscenti. Piuttosto, mi sono fermata per qualche minuto nello spazio di fronte, in modo da poter vedere piu' da vicino e piu' direttamente i movimenti di coloro che si erano stati posseduti. Mi sono messa ad osservare una donna anziana. Come tutti gli altri prima di lei, aveva gli occhi sbarrati e un'aria demoniaca. Danzava in modo violento e pareva che non fosse lei a dirigere i propri passi. Ho incrociato il suo sguardo per una frazione di secondo, e in quell'attimo ho pensato cio' avevo negato fino a quel momento. Che c'era davvero uno "spirito altro" dento a quel corpo di vecchia. Non era lei stessa, in una fase di trascendenza della propria personalita'. Non era lei stessa, presa dalla musica e dal ritmo e dall'auto-suggestiione fino a perdere il controllo del proprio corpo. Ne ho avuto un'impressione molto netta. C'era qualcos'altro che si agitava dentro di lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora adesso non so cosa pensare, la mia formazione illuministica mi dice che si', si trattava di atto di grande portata spirituale che ha trascinato molti dei presenti ad un livello di contatto con se' stessi e con il proprio spirito che va ben al di la' della soglia del cosciente. Mi dico che si trattava di un viaggio ai confini della propria mente e della propria essenza di umani, come avviene in molti rituali religiosi. In fondo, tutti sanno che la sfera cosciente della mente e' una piccolissima parte rispetto a cio' che siamo davvero. Eppure in quel momento, in quell'istante di contatto di sgardi, sono stata certa che si trattasse di qualcosa di piu'. Che ci fosse un essere demoniaco dentro al corpo di quella donna, che la manipolava dall'interno come una marionetta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La celebrazione ha raggiunto il livello piu' alto di intensita' verso l'ora dell'aurora. L'olio si spargeva a fiumi, il suo odore impregnava tutto. Ci hanno distribuito candele colorate e a piccoli gruppi siamo entrati scalzi in una picola cappella al lato dello spazio quadrato, con un altare, immagini della Vergine e altri oggetti magici. Mi dava fastidio stare a piedi nudi in quel posto, non avrei voluto toccare nulla. Dentro alla cappella di agitava una ragazza posseduta, ed era cosi' vicina che mi inquietava. Dentro di me speravo con tutte le mie forze che non si avvicinasse, che non mi guardasse, che non mi toccasse. Tutti ripetevano le loro formule, e io ne avevo paura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-1732011943584572145?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/1732011943584572145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=1732011943584572145' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1732011943584572145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1732011943584572145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/il-culto-di-shango-iii.html' title='Il culto di Shango III'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-3717321392276900302</id><published>2008-10-22T08:43:00.004-04:00</published><updated>2008-10-22T17:23:07.828-04:00</updated><title type='text'>Il culto di Shango II</title><content type='html'>Tre o quattro tamburi impartivano un ritmo serrato, vibrante e africano. Ragazzi agitavano maracas e aggiungevano una nota sabbiosa al ritmo delle percussioni. Donne, uomini e bambini in bianco si raccoglievano all'interno dello spazio quadrato e camminavano in circolo, in direzioni alternate. Al centro del cerchio giacevano alcuni oggetti magici. Il sangue nero dei partecipanti li spingeva istintivamente a muoversi al ritmo della musica. Io me ne stavo immobile, candida e Europea, seduta sulla panca che circondava lo spazio del culto, e osservavo con occhi sgranati tutto quello che mi accadeva intorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Spirito non ha tardato a manifersarsi. Dopo una mezz'ora scarsa di danze, "qualcosa" si e' impossessata di Uncle Matthew, il padrone di casa. A quanto pare lui viene sempre posseduto per primo. Lui ha cominciato a danzare in modo strano, muovendosi come un demone, come un folletto. Io lo osservavo e pensavo che stava facendo finta, che si era allenato a muoversi a quel modo in anni di pratica. I tamburi continuavano a suonare, un sacco di gente si raccoglieva intorno al nostro spazio, donne accendevano candele e distribuivano zucchero. Uncle Matthew danzava vorticosamente, muovendo gli arti in modo angoloso, tenendo gli occhi sbarrati. Teneva in mano un machete, che appoggiava sulla testa e sulle spalle delle persone raccolte intorno a lui, senza smettere di danzare. Dopo un po' e' svenuto, e' stato raccolto ed e' stato con delicatezza dai suoi familiari, io mi chiedevo preoccupata cosa stesse succedendo. Joshua mi ha sussurrato all'orecchio: "Lo Spirito se n'e' andato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tamburi non hanno mai smesso di suonare. I piu' vecchi e saggi tra i partecipanti, quelli che custodivano al meglio la memoria degli antenati, gradivano formule spiritiche e magiche che poi tutti ripetevano ritmicamente, insistentemente, all'infinito. Chiamavano gli spiriti con frasi segrete in lingue africane dimenticate. L'atmosfera si inspessiva, io venivo incoraggaiata a battere le mani "Battile piu' forte!", per entrare a far parte del ritmo universale prodotto dai tamburi e dalle nenie incomprensibili che parevano preghiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre piu' persone si disperdevano in quei ritmi, alcune sono andate in trans. Un uomo ha cominciato a muoversi convulsamente, febbrilmente, dolorosamente. Non riusciva a controllare il suo corpo, non si poteva arrestare. E poi lo stesso e' successo ad una ragazza, che mi ha particolarmente impressionata. E' crollata a terra, mentre il suo corpo subiva convusioni che parevano insopportabili. Si rotolava sul pavimento, velocissimiamente, sbattendo sulle gambe delle donne vicine. Sembrava un pesce fuori dall'acqua, sembrava avesse un attacco epilettico. Nel frattempo, i tamburi continuavano a battere, le maracas a vibrare. Quel ritmo incessante continuava ad influenzare la pulsazione del nostro cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cerimonia era interminabile, ricordo una grande stanchezza. Osservavo gli spiriti entrare ed uscire dalle persone, le guardavo danzare, le guardavo giocare con i coltelli, ungersi di olio. Varie fasi della notte corrispondevano a varie divinita', che venivano adorate attraverso vari oggetti. Maceti, coltelli, candele. Olio d'oliva veniva sparso ovunque, per terra, sulla fronte delle persone spiritate, sui loro piedi. Quell'odore oleoso si mescolava all'odore di capra in una combinazione nauseante, io mi sentivo esausta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io dal mio angolo riflettevo su quello che stava accadendo. Pensavo che il potere della ritmicita' stava suggestionando tutti. Che era impressionante vedere come la gente entrava in trans. Che era formidabile vedere come alcuni eletti raggiungessero uno stadio di incoscienza in cui parevano mossi da uno spirito demoniaco. Era un rituale primitivo, e io ne facevo parte. Era un'esperienza allucinante. Verso le quattro di notte ci siamo fermati per una pausa, e io sono crollata dal sonno e dal disagio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-3717321392276900302?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/3717321392276900302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=3717321392276900302' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3717321392276900302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3717321392276900302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/il-culto-di-shango-ii.html' title='Il culto di Shango II'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6506273799851180619</id><published>2008-10-22T07:58:00.003-04:00</published><updated>2008-10-22T08:42:56.670-04:00</updated><title type='text'>Il culto di Shango I</title><content type='html'>Venerdi' notte sono stata a un rituale Orisha.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orisha e' una religione caraibica, nata dalla fusione dei culti africani e il cattolicesimo. Siccome l'amministrazione britannica e coloniale proibiva agli schiavi africani di celebrare i loro culti animisti (provenienti principalmente dalla Nigeria e dall'Africa  Occidentale), loro sono stati costretti a praticarli in segreto, mescolandoli a preghiere cattoliche e chiamando i loro demoni con nomi di santi. La religione Orisha e' presente in quasi tutto il continente americano, sotto diverse declinazioni. Si chiama &lt;em&gt;Candomble'&lt;/em&gt; in Brasile, &lt;em&gt;Santeria&lt;/em&gt; nel sud degli Stati Uniti d'America, &lt;em&gt;Voodoo&lt;/em&gt; ad Haiti. A Trinidad ha mantenuto il nome originale: &lt;em&gt;Orisha&lt;/em&gt;. E la principale divinita' si chiama Shango.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I culti Orisha avvengono di notte e sono piuttosto ermetici. Ogni tribu' li celebra in luoghi e tempi differenti. Quella a cui mi sono aggregata vive in un villaggio sperduto del centro di Trinidad e celebra una settimana di culto ogni anno ad Ottobre, per quattro notti consecutive, dal martedi' al venerdi'. I culti iniziano a mezzanotte e terminano verso le sette del mattino, e ogni notte si rende omaggio a una o piu' divinita'. Ogni notte si sacrifica un animale, normalmente un gallinaceo o una capra. Solo ogni quattro anni si uccide un bovino. L'ultima notte e' la piu' importante perche' e' dedicata a Shango in persona, e non avviene nessun sacrificio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo arrivati verso le undici in una casa di campagna gremita di gente. All'ingresso della corte c'era acceso un grande fuoco, e negli angoli del giardino c'erano piccole cappelle o spazi in cui si raccoglievano gli elementi utili al rituale (bottiglie, coltelli, bastoni e olio) in composizioni tanto affascinanti che mi sarebbe piaciuto estrarle e portarle direttamente alla Tate Modern di Londra. Tutto era impestato di un forte odore di capra, io temevo di prendermi qualche malattia e cercavo di decifrare la strana atmosfera che impregnava ogni cosa. Donne lavoravano febbrilmente in cucina per il ricevimento che sarebbe sguito alla cerimonia, e ogni tanto uscivano con vassoi colmi di fette di torta. Io non ho avuto il coraggio di toccare cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come tutti gli altri, ero vestita tutta di bianco. Indossavo una gonna ampia e lunga e una maglia fine. Una ragazza bellissima mi ha avvolto la testa in un turbante dorato, alla maniera africana. Quando mi sono vista allo specchio mi sono impressionata per quanto un semplice dettaglio potesse camabiare tanto radicalmente la mia immagine. Ovviamente ero l'unica persona dalla pelle bianca, e mi sentivo osservata alternatamente con simpatia e con sospetto. Tutto mi sembrava strano ed eccitante. Osservavo con impazienza lo  spazio quadrato al centro del cortile all'interno della quale sarebbe avvenuto il culto. Mi chiedevo se sarebbero davvero comparsi gli spiriti demoniaci, se si sarebbero davvero impossessati dei corpi delle persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso mezzanotte, i tamburi hanno cominciato a suonare per chiamarci tutti a raccolta...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6506273799851180619?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6506273799851180619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6506273799851180619' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6506273799851180619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6506273799851180619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/il-culto-di-shango-i.html' title='Il culto di Shango I'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-4372446034913953873</id><published>2008-10-21T13:56:00.002-04:00</published><updated>2008-10-21T14:13:02.976-04:00</updated><title type='text'>Community Leaders</title><content type='html'>Qui i capi delle &lt;em&gt;gangs&lt;/em&gt; di delinquenti vengono chiamati "community leaders". In effetti sono dei &lt;em&gt;leaders&lt;/em&gt;, nel senso che comandano loro. Della loro &lt;em&gt;community&lt;/em&gt;, certo, del loro ghetto. Ma non solo. Questi capi hanno anche un certo potere quasi politco, nelle loro aree di dominio. Ne sono in qualche modo amministratori e rappresentanti. Nulla succede senza che loro lo vogliano. Le autorita' devono parlare con loro prima di poterci entrare. E poi ancora. Hanno un potere legale, dettano le regole, amministrano la giustizia. Avvengono tante efferatezze tra bande rivali, ma all'interno di un certo territorio i capi mantengono il controllo, e in un certo senso la sicurezza. Alcuni sono acclamati e venerati, sono visti come dispensatori di favori e di protezione. Donde la definizione di &lt;em&gt;community leaders&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche hanno fa il Governo ha deciso di fare una mossa furba. Ha chiamato i cosiddetti &lt;em&gt;leaders&lt;/em&gt; a rapporto. Ha indagato su chi fossero, ha scritto loro una bella letterina, ha detto che li riconosceva come autorita' sul territorio e li ha invitati ad un incontro, tutti insime appassionatamente, con i media e tutto l'ambaradan delle visite ufficiali. Questi &lt;em&gt;leaders&lt;/em&gt;, che nella maggior parte dei casi sono dei bulli semi-analfabeti e piuttosto suscettibili al plauso pubblico, vi ci sono precipitati. Fieri di essere riconosciuti come autorita' semi-ufficali nientemeno che dal Governo. Ci sono andati tutti, una ventina scarsa. Gli ufficiali li hanno accolti e fotografati. Non e' semplice vederli bene in faccia, normalmente. La visita ufficiale ha reso tutto piu' semplice, eccoli che sorridono alla macchina fotografica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo sara' successo tre anni fa. Da allora, chissa' come e chissa' perche', i &lt;em&gt;community leaders&lt;/em&gt; sono stati tutti uccisi. Uno ad uno, con lentezza e precisione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-4372446034913953873?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/4372446034913953873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=4372446034913953873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/4372446034913953873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/4372446034913953873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/community-leaders.html' title='Community Leaders'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-2546062756488837626</id><published>2008-10-21T13:30:00.004-04:00</published><updated>2008-10-21T13:42:03.989-04:00</updated><title type='text'>Dilemma</title><content type='html'>Sabato sera e' stato ucciso un ragazzo al Corner Bar. Non so se si capisce. Come dire che uno viene ucciso sabato sera sui Navigli. Ora la domanda e' questa. Io cosa faccio? Ci ritorno al Corner bar o e' meglio di no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-2546062756488837626?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/2546062756488837626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=2546062756488837626' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2546062756488837626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2546062756488837626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/dilemma.html' title='Dilemma'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-2393881076788828504</id><published>2008-10-20T16:45:00.006-04:00</published><updated>2008-10-21T13:56:09.573-04:00</updated><title type='text'>Sex</title><content type='html'>Ieri non sono andata in ufficio. Ho passato tutto il giorno ad un workshop su &lt;em&gt;Gender and Volunteerism&lt;/em&gt; organizzato per tutti gli UNV. Gli UNV attivi qui a Trinidad and Tobago sono molti, e la maggior parte proviene da paesi in via di sviluppo. Quindi  il solo fatto di trovarsi attorno ad un tavolo con gente di tutti gli angoli d'Africa e ascoltare cosa &lt;em&gt;loro&lt;/em&gt; abbiamo trovato &lt;em&gt;culturally shocking&lt;/em&gt; a Trinidad e' stato a dir poco interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quanto pare la cosa che questi professionisti della Sierra Leone, dell'Uganda e della Nigeria hanno riportato come piu' scioccante in assoluto e' stata la mancanza di pudore delle persone. E' vero, questo e' un paese a soglia di sessualita' molto alta. La sessualita' si sente e vede ovunque. I dottori UNV si dichiaravano sorpresi del fatto che le pazienti entrassero nei loro studi e descrivessero con dovizia di particolari e linguaggio specifico i loro sintomi riguardo alle "parti private", come dicevano loro. Senza nemmeno arrossire un pochettino. E sono stati anche disturbati dal fatto che una ragazza minorenne non avesse nulla in contrario al fatto che il padre assistesse ad una sua visita ginecologica. Loro non lo volvano permettere, ma hanno dovuto cedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per caso proprio domenica stavo guardando un video interessante sulla cultura Trinidina (o come dice Cristian, Trinitaria) chiamato "girls behaving bad in Trinidad". Un film di un'ora e mezza ininterrotta che mostra ragazze disinibite alle feste in preparazione al Carnevale. Si andava bel oltre al solito &lt;em&gt;wining&lt;/em&gt;, che comporta lo strusciare ritmico del proprio sedere sul "davanti" di qualunque ragazzo, anche in trenini di tre o quattro persone. A partire da questa pratica di base alcune ragazze si danno in performance che lasciano davvero a bocca aperta, puro sesso con vestiti addosso. In piedi, sdraiati per strada, da davanti, da dietro, con la gamba arrotolata sul tipo, in braccio, a testa in giu'. Di tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realta' non si tratta proprio di una novita'. Avevo visto gia' molto con i miei stessi occhi, a feste varie. Ma in qualche modo vedermi il tutto condensato in un solo video e poi sentire i racconti scandalizzati del poveri dottori africani mi ha fatto ripensare a fondo alla sproporzione del potere del sesso su questa benedetta Isola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-2393881076788828504?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/2393881076788828504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=2393881076788828504' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2393881076788828504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2393881076788828504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/shameless.html' title='Sex'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-5154430014016160628</id><published>2008-10-17T14:44:00.009-04:00</published><updated>2008-10-17T16:39:15.517-04:00</updated><title type='text'>Lezione</title><content type='html'>Ieri ho avuto una conversazione che mi ha molto disturbata con Clarissa. Tanto che non pensavo di scriverne, come non scrivo di tutte le cose che mi toccano in modo molto profondo. Ma dopo ore di pensieri e rielaborazioni ne ho preso le distanze, e penso di poterla trasformare in un'altra lezione di vita che quest'isola, in modo spesso un po' crudele, mi sta offrendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quanto pare girano brutte voci su di me. Nello specifico, gira voce che io sono una bugiarda. "La gente" non si fida di me. Questa "gente" non e' stata ne' numerata ne' nominata, dietro al paravento del "io non tradisco nessuno". E non serve esattamente uno psicologo per capire che una minaccia vaga fa ben piu' paura che una minaccia specifica. Specialmente quando e' articolata in frasi carine tipo "conta quanti amici e avevi all'inizio e quanti ne hai ora: forse c'e' qualcosa che non va", "guarda che me l'hanno detto in tanti", "oramai la tua reputazione ti precede".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il riassunto delle mie riflessioni in merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;1. Bugiarda. E' questo che si dice di me. Le uniche bugie che posso aver detto sono piccole cose. Tipo "non posso piu' andare in spiaggia con te perche' sono fuori citta'" o "non posso uscire con te perche' non sto molto bene". Magari non era vero, ma mi pareva brutto fare il bidone. Qui il bidone lo fanno tutti, e forse lo reputano meno offensivo della piccola bugia di circostanza. Clarissa ha confermato. Si trattava in tutti i casi di piccole cose. Mai bugie maligne, mai bugie da stronza. Questo mi deve bastare per sentirmi con la coscienza a posto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2. Qualche volta saro' pure stata sgamata. Magari quando ho detto che ero fuori citta' poi sono stata vista in giro da un amico dell'amico che poi glel'ha detto. Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. L'ambiente conta. Qui il mondo e' piccolo, la gente mormora. Parlare male della gente e' il passatempo piu' antico del mondo. E poi io sono il target perfetto. Ragazza. Straniera. Temporanea. Relativamente popolare, o almeno lo ero. La classica tipa che all'inizio tutti vogliono conoscere e con cui tutti sono gentili, e poi diventa facile capro espiatorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. E poi un'ultima cosa, che non ho pensato da sola ma che mi e' stata fatta notare. Come ho spesso detto, qui ho sempre trovato piu' facile legare con ragazzi che con ragazze. Mi illudevo che con i ragazzi ci potesse essre un'amicizia normale, invece in un modo o nell'altro arrivava sempre il momento in cui capivano che non ero interessata e sparivano. Ho deciso allora di non andare in giro a sbandierare che avevo gia' qualcuno per la testa. Non negavano quando me lo chiedevano, non ho fatto nulla di attivo per nasconderlo, ma diciamo che non ne parlavo per prima. Per questi "amici" la verita' sara' saltata fuori da altre fonti, e avra' destato del dispetto. E forse e' a questo che pensano quanto dico che sono menzognera, non alle scuse per non andare agli appuntamenti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora le conclusioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Basta bugie bianche. Non vale la pena nemmeno di sforzarsi a costruirle. Di' che non hai voglia di uscire. Tanto qui la gente e' insensibile, la sensibilita' viene solamente fraintesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. La reputazione e' fritta? Un sano chissenefrega. Qui conto sulla punta delle dita di una mano le persone con cui ho avuto empatia da quando sono atterrata in Febbraio. Il resto erano solo "contatti", con cui mi sono trovata a uscire per non annoiarmi. E tra l'altro fra un po' me ne vado e chi li rivede piu', 'sta banda di cafoni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. L'avevo gia' osservato, me lo ripeto con vigore. Meglio soli che male accompagnati. Non cercare il riconoscimento negli altri, solo in quelle poche persone in cui hai stima. Non devi essere amica di tutti. Non devi piacere a tutti. Non devi lasciarti leggere da tutti. Tutelati. Sii meno trasparente. Sii meno espressiva. Non dire tutto quello che pensi. Non mostrare tutto quello che provi. Non devi essere interessata in tutti. I ragazzi fraintenderanno il tuo entusiasmo per qualcos'altro. Le ragazze non lo capiranno, saranno sospettose, lo troveranno strano. Mostrati distaccata, mostrati normale. Sii impermeabile, sii intoccabile. Risparmiati per chi sa come trattarti. Per chi non ti attacchera' semplicemente per lo sfizio di sentirsi potente. Per chi non scomparira' dalla tua vita appena scopre che non sei disponibile. Per chi non ti sputtanera' alla prima occasione, tanto per avere qualcosa di cui chiacchierare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-5154430014016160628?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/5154430014016160628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=5154430014016160628' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5154430014016160628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5154430014016160628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/lezione.html' title='Lezione'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6791605739014734368</id><published>2008-10-15T09:31:00.001-04:00</published><updated>2008-10-15T09:33:08.942-04:00</updated><title type='text'>Buone nuove</title><content type='html'>Lui resta qui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6791605739014734368?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6791605739014734368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6791605739014734368' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6791605739014734368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6791605739014734368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/buone-nuove.html' title='Buone nuove'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-4283450905571875189</id><published>2008-10-13T06:13:00.008-04:00</published><updated>2008-10-14T14:45:28.783-04:00</updated><title type='text'>Ladri</title><content type='html'>Stanotte verso le cinque vengo svegliata da delle voci. Grida e rumori. Voci di uomini, giovani, vicinissimi. E rumore di una macchina accesa, qui davanti al cancello, e piatti rotti. Mi alzo di scatto, saltogiù dal letto, sbircio fuori dalla porta della mia stanza. Vedo la luce accesa in soggiorno. Io l'avevo spenta, ne sono sicura. Ci metto un microsecondo a realizare. Merdamerdacazzomerda. Oddiomiodiodiodio. Ladri. Ci sono i ladri. Sono a casa da sola i questi giorni, Wilma è andata in Canada da sua figlia per cinque settimane. Avranno controllato la casa, pensano che sia vuota. Ci sono i ladri in casa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudo subito a chiave la porta della mia stanza. Prendo il cellulare. E' scarico, porca miseria! Mi guardo intorno, dove mi nascondo? Nell'armadio. Mi metto dentro. Oddio-oddio-oddio. Sono in maglietta e mutandine, se mi trovano così mi stuprano. Merda. Sto in silenzio, chiusa dentro. Continuo freneticamente a cercare di accendere il cellulare, senza riuscirci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo se la porta chiusa desterà sospetti. Mi sento molto lucida, nonostante stia tremando. Mi accorgo che sto tremando solo quando tiro fuori la batteria del cellulare e la rimetto dentro, per vedere se si rianima un attimo. "No, anche la camera di Wilma è chiusa a chiave, e non c'è dentro nessuno. Penseranno che le porte sono tutte chiuse, in generale". Poi però rifletto. "In camera mia c'è il letto disfatto, capiranno che qualcuno c'è. Mi cercheranno e mi troveranno". Poi mi rassicuro da sola. "Potrebbe essere disfatto da ieri o da ierilaltro. Chi controlla la casa sa che spesso non dormo qui." Sono terrorizzata, mi shiaccio sul fondo buio dell'armadio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passa qualche minuto, non succede nulla.&lt;br /&gt;Forse se ne sono andati.&lt;br /&gt;Strano, non hanno neanche controllato le camere.&lt;br /&gt;Forse sapevano cosa volevano, l'hanno preso e sono fuggiti.&lt;br /&gt;Forse era qualcuno che conosceva la casa.&lt;br /&gt;Mi pare di sentire dei rumori.&lt;br /&gt;Sono ancora qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso. Se arrivano e mi trovano non li guardo in faccia, chiudo gli occhi per non essere una possibile testimone, alzo le mani e li prego di non ammazarmi. Ne parlavo ieri. Qui quando ti derubano ti ammazzano, meglio un testimone in meno che la coscienza pulita. Ci sono in giro tante di quelle armi e le pallottole costano poco. Le pallottole costano poco. Le pallottole costano poco. Questa frase continuava a riecheggiare nella mia testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passa qualche altro minuto. Decido di uscire dall'armadio e cercare di ricaricare il cellulare. Ragiono in modo lucido e freddo. Non è troppo arrischiato? Decido di no. Se li sento forzare la mia porta mi ributto dentro. Mi alzo, vedo che la luce in soggiorno è ancora accesa. Sono ancora qui. Mi sembra di sentire rumori dalla cucina. Metto il cellulare in carica, al buio, tremando. Si accende. Penso che il numero della polizia sia 999, ma so che chiamare la polizia qui non serve praticamente a niente. Mi diranno che non hanno macchine. Mi diranno che non c'è nessuna pattuglia in zona. Ne ho parlato mille volte, con mille persone. Tutti mi hanno detto che la polizia non arriva mai. Decido che se devo fare una chiamata sola mi conviene chiamare K, lui poi chiamerà chi di dovere. Digito il suo numero, lo sveglio. "I'm hiding, there are thives at home, yes, now, right now, please do something", dico sottovoce. Appena attacco mi nascondo di nuovo. C'è poca aria,. So che se passa ancora qualche minuto senza che mi trovino probabilmente sarò salva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi torna in mente la conversazione di ieri con Cristian, che mi ha detto che un giorno era entrato in un negozio di mattina presto al centro commericale e c'erano i ladri. Gli avevano puntato la pistola alla tempia, lo avevano legato insieme a tutti i commessi e al gestore del negozio. Mi ha descritto la situazione, la paura che ha avuto. Per fortuna ne era uscito illeso. Mi viene anche in mente anche la storia di Katrina, una signora che conosco che martedì è stata bloccata di fronte a casa sua, in un quartiere residenziale alle 3 del pomeriggio, era stata picchiata e derubata. L'ho vista 2 giorni dopo, ancora piena di lividi. Ovviamente avevano controllato i suoi orari, sapevano che stava tornando. "Come sanno che casa mia è vuota", penso con un brivido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è silenzio, decido di uscire di nuovo per mettermi i jeans che sono sulla sedia. Penso ai movimenti che farò prima di uscire dal nascondiglio. Vengo fuori senza fare rumore, mi vesto, sistemo un attimo il letto in modo che a prima vista sembri fatto, per far credere che la casa è davvero vuota. Poi prendo una coperta e mi ci avvolgo nell'armadio, magari penseranno che sono una vecchia valigia. Penso in fretta. Penso che non sarò mai più a casa da sola. Neanche Clarissa c'era stata, a casa sua da sola. Aveva chiamato Orisha, "per compagnia e per sicurezza". Le ragazze bianche le controllano. Questa settimana hanno ammazzato due turisti svedesi a Tobago. L'anno scorso sempre a Tobago hanno ucciso l'amica italiana di Cristian, lui ci aveva parlato al telefono la mattina stessa. Le ragazze bianche le controllano. Le case vuote pure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un minuto sento il rumore familiare della macchina di K che arriva sparata davanti casa. Sento bussare forte alla porta d'ingresso. Aspetto, non succede nulla. Cerco di capire se i ladri sono ancora in casa. Mi pare di no. Aspetto. Nulla. Bussano di nuovo. Non c'è più nessuno. Mi alzo, vado in soggiorno. Arrivo alla porta. Vedo che è chiusa, con tutti i luccheti chiusi. Come è possibile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sconcertata. Non era vero niente. Non ci posso credere, non ci sono mai stati i ladri, era stato un incubo. Voci sognate, così come i rumori. La luce l'avrò lasciata accesa io. Un incubo terribile e reale. Dio-mio-che-paura-che-ho-avuto. Apro la porta, esco di casa. In piedi davanti al cancello c'erano Mister K e Marlon - entrambi un fascio di nervi. Mi vedono uscire, mi chiedono all'unisono se sto bene. Io mi sento svenire. Prima di tutto per il rilascio di adrenalina. E poi per il dispiacere di averli spaventati a morte a causa di un trucco della mia immaginazione. Evidentemente tutta la paura accumulata in mesi di storie dell'orrore era finita direttamente nel mio inconscio. Clinicamente parlando, la perdita della capacita' di interpretare correttamente la realta' e' una delle possibili e piu' comuni manifestazioni di una situazione di stress prolungato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-4283450905571875189?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/4283450905571875189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=4283450905571875189' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/4283450905571875189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/4283450905571875189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/ladri.html' title='Ladri'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-7973841745292900966</id><published>2008-10-10T18:40:00.003-04:00</published><updated>2008-10-10T18:54:08.113-04:00</updated><title type='text'>Curfew parties</title><content type='html'>Vediamo se così riesco a far capire cosa intendo per "cultura del Carnevale". Nel 1990 qui c'è stato un colpo di stato. Probabilmente l'unico evento politico degno di nota dall'indipendenza nel 1962. Il colpo di stato è durato pochi giorni ed è stato organizzato da un gruppo estremista islamico. Il che è stranissimo, perchè tra africani e indiani, gli islamici normalmente sono i più sottotono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque il dato interessante è che la gente ricorda due cose fondamentali del &lt;em&gt;coup. &lt;/em&gt;La prima è che in televisione passavano sempre e soltanto La Sirenetta (sì, quella della Disney!). E la seconda è che c'erano i &lt;em&gt;curfew parties&lt;/em&gt;, le feste del coprifuoco. Quando i terroristi hanno indetto un coprifuoco generale dal tramento all'alba, la prima cosa che i Trinidini hanno pensato di organizzare sono state delle mega-feste che durassero dalle 6 di sera alle 6 di mattina. Già era eccitante trovarsi in uno stato di simil-guerra. Ma vuoi mettere il divertimento di andare a una festa in cui è &lt;em&gt;obbligatorio&lt;/em&gt; resistere fino al far del giorno?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-7973841745292900966?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/7973841745292900966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=7973841745292900966' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7973841745292900966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/7973841745292900966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/curfew-parties.html' title='Curfew parties'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6170399761105983920</id><published>2008-10-07T08:23:00.004-04:00</published><updated>2008-10-07T09:31:56.221-04:00</updated><title type='text'>La palude magica</title><content type='html'>Ci saro' andata un mesetto fa, ma il ricordo e' rimasto lucido e intatto nella mia mente come olio su tela. Gli &lt;em&gt;swamps&lt;/em&gt;. Ovvero le paludi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I &lt;em&gt;Caroni swamps&lt;/em&gt; sono una grande palude pochi chilometri a sud di Port of Spain, che si visita su piccole barche di legno attaverso un intricato intreccio di rivoli verdi. Ci sono andata in gita domenicale con Lila e Mister K, e ne sono rimasta affascinata in modo infinatemtne superiore alle aspettative. L'inizio del nostro piccolo itinerario e' stato piu' o meno come previsto. La barca si spingeva lenta lungo il corso d'acqua circondato dalle mangrovie, c'era molta umidita' e pareva di essere protagonisti di uno di quei film stile Indiana Jones, in cui c'e' sempre una scena su un fiume tropicale. Ha addirittura piovuto, grossi goccioloni equatoriali, e noi tre ce ne stavamo stretti sotto la cerata, ridendo della nostra sfortuna metereologica. Poi pero' la pioggia e' cessata, e il paesaggio ha cominciato a modificarsi sotto i nostri occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza alcun tipo di preavviso ci siamo ritrovati in un ambiente meraviglioso, che ci ha lasciato totalmente senza parole. Dietro un'ansa del piccolo fiume, si e' aperto un grande lago di palude, in cui la nostra barchetta piccolissima si sperdeva completamente. L'acqua era ferma e lucida, e rifletteva la foresta circostante in uno specchio perfetto. Tutto risultava magicamente e simmetricamente doppio. La &lt;em&gt;Northern Range&lt;/em&gt; si vedeva in lontananza, verde e muschiosa. Piccole isole si rilazavano in mezzo all'acqua, brulicanti di vita e di foglie. Noi avanzavamo piano, lasciando nell'acqua un solco leggero che spariva subito, come se fossimo una barca fantasma, come se fossimo un ologramma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa piu' bella era il cielo. Grande, limpidissimo, aperto. Lo guardavamo da sotto, sentendoci schiacciati sulla superficie lucida dell'acqua. Era tardo pomeriggio, il celeste perfetto era striato di nuvole ampie e stracciate, inconsistenti e drammatiche. Cielo lontano e immobile, come un grande telo dipinto al confine di un'immensa cupola vuota. La luce era chiara, fresca, argentata. Il silenzio era impossibile. L'aria era immobile e pulita, sembrava che tutto fosse scolpito nel vetro. Si avvicinava l'ora del tramento, e la barca si e' fermata in un punto qualunque per una buona mezz'ora. Noi siamo rimasti in silenzio, ad ammirare il lento declinare della luce verso sfumature luminescenti d'oro e di rosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto quell'ambiente magico di acqua e di luce veniva solcato dagli &lt;em&gt;scarlet ibis&lt;/em&gt;, uccelli simbolo di Trinidad e Tobago. Animali bellissimi, un po' simili ai fenicotteri rosa, con la differenza che sono un poco piu' piccoli e che - come dice il nome - sono scarlatti. Un rosso fiamma di una tonalita' irripetibile. Gli &lt;em&gt;scarlet ibis&lt;/em&gt; tornano sempre agli &lt;em&gt;swamps&lt;/em&gt; al tramonto, dopo essere stati per tutto il giorno alla ricerca di cibo in Venezuela. Ne abbiamo visti tantissimi, che volavano in piccoli gruppi allineati, rossi ed eleganti attraverso il cielo terso. Nessuno osava parlare, li puntavamo solo con il dito, appena ne vedevamo uno nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ce ne siamo stati li', avvolti da quell'incantesimo, senza pensare a nulla. Lasciavamo solo che la sera si sviluppasse sotto i nostri sguardi attenti. Minuto dopo minuto, tutto si gonfiava di pigmenti dorati e di riflessi iridescenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6170399761105983920?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6170399761105983920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6170399761105983920' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6170399761105983920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6170399761105983920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/caroni-swamps.html' title='La palude magica'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-3693134870068236119</id><published>2008-10-06T17:32:00.002-04:00</published><updated>2008-10-07T08:22:52.194-04:00</updated><title type='text'>The Avenue</title><content type='html'>Era tanto che volevo scrivere un post sui baretti dell'Ariapita Avenue, il viale dei locali a Woodbrook. Ma ho preso la decisione soltanto durante la serata di addio di Lea, quando la &lt;em&gt;avenue&lt;/em&gt; ce la siamo attraversata tutta, dall'inizio alla fine, sbirciando e esplorando uno per uno i bar della capiatale. Ognuno con la sua sfaccettatura, stile e pubblico, costituiscono un mix di ambienti e atmosfere che rappresentano molto accuratamente la diversità sociale dell'isola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo cominciato a More Vino. Forse uno dei posti più carini, dall'aria chic e internazionale. Si vende come posto raffinato dove bere un bicchiere di buon vino. A dir la verità non sono mai riuscita a trovare un vino accettabile a More Vino, anche se lo fanno pagare 50 TT a bicchiere. Ma per me vale comunque la pena di passarci qualche ora per l'atmosfera gradevolissima. Il posto è bello, ha una grande terrazza con pavimento di legno chiaro, piante curate e graziose decorazioni. Servizio perfetto, stuzzichini buoni, prezzi un po' rialzati, clientela solo bianca o facoltosa o finto-facoltosa, ma tutto sommato nemmeno troppo pretenzioso. Esauriti i nostri bicchieri (generosamente offerti da un anonimo del tavolino di fianco: deve essere un'abitudine nazionale...), siamo passate davanti a Satchmo, jazz-bar-ristorante &lt;em&gt;ridicoulously expesive&lt;/em&gt;, più o meno sullo stesso stile. Il jazz è buono, il cibo meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo fermate a Squeeze, uno dei miei posti preferiti. Quando lo dico non ci crede mai nessuno, perchè tutti si aspettano che una ragazza bianca e colta frequenti posti piu' pettinati, come i due appena descritti. Invece a tutti gli Europei piace Squeeze, perchè non è menoso e soprattutto perchè è molto alternativo, concetto che qui non esiste proprio. E' un localino piccolissimo (da qui il nome), in cui la clientela trasborda sempre sul marciapiede. Tutti stanno seduti su casse di bibite vuote, bevono birrette e se la contano su. Ah, dimenticavo. E' un bar gay.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subito dopo ci sono i due locali più emblematici della Avenue, il Coco Lounge e il Cro Bar. Fa sorridere perchè sono uno davanti all'altro e basta girare lo sguardo di centottanta gradi per vedere la differenza di colore della gente. &lt;em&gt;Red&lt;/em&gt; al Coco Lounge, &lt;em&gt;black&lt;/em&gt; al Cro Bar. Il primo è un bel locale ricavato da una casa dall'architettura coloniale, con terrazza. L'ingresso si paga, la musica è un po' alta, è sempre pieno. E' un posto molto piacevole, esteticamente uno dei migliori. Se non fosse che ci va gente che vorrebbe tanto, ma tanto, essere bianca. Vi si percepisce lo sforzo collettivo dell'arrampicata sociale. Il Cro Bar è meno prezioso, più semplice. A me piace, ci sono andata qualche volta a bere qualcosa di pomeriggio. Ci sono grandi divani e tavolini all'aperto, atmosfera rilassata, spazioso e senza pretese. La sera però è un po' infrequentabile. Va bene che mi piacciono gli ambienti misti, ma di notte assume un'aria un po' losca. Centinaia di ragazzi - chissà perchè quasi tutti maschi - che bevono, parlano, ridono, e magari cominciano una rissa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver superato le colonne d'Ercole dei due bar rivali, ci siamo fermate ai chioschetti che vendono &lt;em&gt;street food&lt;/em&gt;. Ci siamo fatte un bel bicchiere di &lt;em&gt;corn soup&lt;/em&gt;, zuppa di mais assolutamente deliziosa che si vende ad ogni angolo. E poi ci siamo divise un po' di stuzzichini, resistendo alla tentazione di mangiare un kebab fatto al momento. Mentre ce ne stavamo sulle panchine ci chiedevamo come mai nel mezzo della notte ci fossero in giro tanti bambini, e commentavamo tristemente il ruolo minimale delle famiglie dei bimbi delle classi più basse. Poi siamo passate davanti al bordello cinese (ufficilmente un centro di massaggi), e abbiamo proseguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;em&gt;avenue&lt;/em&gt; era quasi finita. Ci siamo spiente fino in fondo, giusto per vedere il Corner Bar. Un locale abbastanza nuovo dall'aria metropolitana, insolita attenzione al design, un bello spazio interno con divani neri in ambiente verde acido. Il proprietario è un barbone-capellone che fa personaggio solo per l'aspetto, il bar ampio luccica di bottiglie illuminate da sotto, le finestre enormi danno sulla strada come fossero vetrine. Il posto è bello, purtroppo la musica è sempre davvero troppo alta, tanto che l'unico modo per godersi la serata è comprare i &lt;em&gt;drinks&lt;/em&gt; dentro e poi berli di fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo abbiamo deciso di ritornare un po' sui nostri passi, in uno dei locali che alla fine preferisco sempre: lo Shakers. Lo preferisco nonostate la musica anni ottanta, nonostante il servizio mediocre, nonostante (sic!) la clientela che vorrebbe essere bianca (e se si va il martedì sera è pessimo, si chiama &lt;em&gt;socializers night&lt;/em&gt; e ci sono solo, ma solo bianchi). Ma alla fine mi piace sempre per un motivo molto semplice. Il posto è bello. Ricavato da una graziosissima casa coloniale tutta in legno dipinto di bianco. Circondato da un cortile fresco, riparato da una siepe folta, con qualche albero vivo, vero e palpitante di linfa verde. Punteggiato di tavolini e sedie sistemati in ordine casuale. Se si va un po' presto, quando ancora non è troppo pieno, vi si può respirare piano la notte fresca del Caribe.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-3693134870068236119?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/3693134870068236119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=3693134870068236119' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3693134870068236119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3693134870068236119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/avenue.html' title='The Avenue'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-5844418454254370943</id><published>2008-10-05T11:43:00.002-04:00</published><updated>2008-10-05T12:05:11.678-04:00</updated><title type='text'>Cena in casa</title><content type='html'>Quanto mi mancava, una bella cenetta in casa fra amici! L'atmosfera intima e privata dell'abitazione, un po' di buon vino, conversazioni interessanti. Non mi ero accorta di quanto mi mancavano finchè non ne ho fatte un paio qui a Trinidad, nelle ultime settimane. La cena in casa non fa parte della cultura locale. Nella cultura del Carnevale per divertrsi si esce e vive la notte fino all'ultima goccia, fino al primo raggio di sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche tempo fa Sissy ha invitato me e Lea a cena. Si trattava di una lezione di cucina, ho insegnato loro a fare gli gnocchi. Ci siamo divertite un sacco, ne abbiamo fatti un casino. Abbiamo parlato, ci siamo raccontate, ci siamo confrontate sulle nostre sensazioni rispetto a Trinidad, all'ONU, al lavoro. Tre ragazze europee che reagiscono in modo simile a simili stimoli, con simile sensibilità. Molto rinfrescante. Peccato che gli gnocchi non siano venuti, le patate non andavano bene. Quando l'ho detto al cuoco Cristian si è messo a ridere, anche a lui la prima volta non sono venuti con le patate locali. E con Cristian abbiamo fatto la seconda cenetta, a casa di K. Una semplice pasta all'arrabbiata, delle bruschette, il gelato alla fine. Abbiamo apparecchiato in terra e abbiamo mangiato sul pavimento, a gambe incrociate, chiacchierado del più e del meno, sentendoci amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì invece è stato da Felix. Era tempo che diceva ai suoi amici che non ne poteva più di sfinirsi allo Zen tutti i santi weekend, che voleva organizzare una cena tra sole persone che hanno qualcosa da dire. Ha chiamato una coppia di suoi amici storici, Rashma e Sasha, più Terry (con la piccola Neena e Alastair a fine serata), Sissy, una ragazza dolce di nome Kimi e me (con Mister K a inizio serata). &lt;em&gt;We clicked&lt;/em&gt;. Abbiamo parlato di politica, di viaggi, di società. Di noi, di lavoro, di arte. Seduti sui divani, in piedi in cucina, passeggiando nella veranda. Ci siamo detti a vicenda quanto è difficile creare situazioni di questo genere a Trinidad, quanto è difficile (anche per Terry e Rashma che sono Trinidine) trovare amiche femmine con cui non esiste rivalità, trovare amici maschi senza secondi fini. Ci siamo ripromessi a vicenda che il gruppo continuerà ad esistere. Casa di Felix sarà un punto di ritrovo. Se tutto andrà come vorrei, potrò dire di aver finalmente trovato delle persone con cui mi identifico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-5844418454254370943?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/5844418454254370943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=5844418454254370943' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5844418454254370943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5844418454254370943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/cena-in-casa.html' title='Cena in casa'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-9059633444261294680</id><published>2008-10-05T10:56:00.004-04:00</published><updated>2008-10-05T11:40:45.258-04:00</updated><title type='text'>Civilizzazione</title><content type='html'>In Italia il centro commerciale o &lt;em&gt;shopping mall&lt;/em&gt; è percepito come un luogo funzionale. Un sacco di negozi messi insieme, con anche il supermercato, e un parcheggio grande annesso. Nessuno, tranne forse qualche sociologo, pensa che i centri commerciali siano dei posti con particolare fascino. Nessuno, tranne a volte i ragazzini di periferia che non sanno dove andare, ci trascorre il sabato pomeriggio come se fosse un parco di divertimenti. Qui a Trinidad sì. Mentre l'Italiano alla ricerca della vecchia bottega, del negozietto privato, del ristorantino tipico, il Trinidino va a pranzo con gli amici nello spiazzo bianco-lattiginoso dei centri commericali, dove innumerevoli tavolini di plastica sono circondati da ogni genere di &lt;em&gt;fast food&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una mentalità a cui guardavo con disprezzo, come segno di progresso tardivo e di incivilizzazione. Inutile aspettarsi di trovare qui la raffinatezza europea. Il Trinidino considera eccitante il solo fatto di trovarsi in un luogo dall'apparenza moderna, che lo faccia sentire "civilizzato". In modo del tutto analogo, il Trinidino trascura il fantastico clima tropicale per rinchiudersi in bar e discoteche al chiuso con aria condizionata. Fa molto USA, immagino. Per questo motivo uffici e ristornanti sono sempre più freddi, e più sono &lt;em&gt;chic&lt;/em&gt; più l'aria condizionata è sparata alta. I baretti coi tavolini di fuori si contano sulla punta delle dita, e non esistono posti dove ballare sotto le stelle, tranne forse uno nella più turistica Tobago. E poi ancora, sempre per sentirsi civilizzati, i Trinidnini stanno cominciando a vestirsi all'Americana. Non mi riferisco ai soliti pantaloni larghi da rapper, ma anche a giacche imbottite e stivali di pelle o di pelo alti fino al ginocchio. Col caldo che fa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente l'argomentazione della civilizzazione ha un grande peso. Però piano piano mi sono resa conto che dietro l'amore per lo &lt;em&gt;shoping mall&lt;/em&gt; c'è anche qualcosa di più. Me ne sono accorta quando ho cominciato pure io, che i centri commericali li odio, a volerci andare. A non vedere l'ora di andarci, addirittura. Perchè contrariamente alla caraibica &lt;em&gt;downtown&lt;/em&gt;, l'insipido &lt;em&gt;mall&lt;/em&gt; per lo meno è un posto pulito. Ha il pavimento tirato a lucido. Senza nessuno seduto in terra tra i rifiuti che chiede l'elemosina. Senza musica alta, senza disordine. Senza uomini che ti mangiano con gli occhi ad ogni angolo, idipendentemente da come vai in giro vestita. E' un posto dove non è necessario stare all'erta, dove tutto, per una volta, è &lt;em&gt;normale&lt;/em&gt;. E soprattutto, contariamente a tutto il resto della città, dentro ad uno &lt;em&gt;shopping mall&lt;/em&gt; ci si sente al sicuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-9059633444261294680?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/9059633444261294680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=9059633444261294680' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/9059633444261294680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/9059633444261294680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/centri-commerciali.html' title='Civilizzazione'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-2315258893594259475</id><published>2008-10-05T10:17:00.003-04:00</published><updated>2008-10-05T10:56:08.088-04:00</updated><title type='text'>L'importanza del Carnevale</title><content type='html'>La cultura di Trinidad viene spesso definita "cultura del Carnevale". Cultura del &lt;em&gt;bacchanal&lt;/em&gt;, parola tipicamente trinidina che non è necessaro tradurre. Ho già scritto in precedenza che in un anno senza stagioni e senza cambiamenti di clima il ritmo è scandito da quest'unico tremendo evento che coinvolge e sconvolge tutta la società, anche chi non vi partecipa. I primi eventi iniziano ad Agosto, e in seguito una serie di feste e occasioni si susseguono a distanza sempre più ravvicinata finchè, una volta che si è tolto di mezzo il Natale, non si fa altro che pensare e prepararsi alla grande orgia collettiva del Carnevale. In ufficio è stato già distribuito il calendario delle &lt;em&gt;fetes&lt;/em&gt;, parola rimasta francese che indica le feste fino a notte inoltrata che precedono il Carnevale. Per tutto gennaio e febbraio ci saranno &lt;em&gt;fetes&lt;/em&gt; ogni venerdì e ogni sabato. E negli ultimi dieci giorni ci saranno feste ogni singola sera, fino allo sfinimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Carnevale costa. I costumi sono carissimi, quelli semplici vengono tra i 350 e i 500 dollari americani, a seconda della &lt;em&gt;band&lt;/em&gt;. E le &lt;em&gt;fetes&lt;/em&gt; costano 50 USD a botta (ma con &lt;em&gt;free drinks &lt;/em&gt;tutta la notte). Per questo le banche propongono i &lt;em&gt;Carnival loans&lt;/em&gt;, prestiti espressamente finalizzati a vivere appieno il Carnevale, che vengono poi ripagati gradualmente durante il resto dell'anno. Alcuni decidono di non pagare l'affitto nel mese di Febbraio, altrimenti non ci stanno dentro. Spesso e volentieri i &lt;em&gt;landlords&lt;/em&gt; capiscono e chiudono un occhio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La preparazione al Carnevale è l'unica cosa che i Trinidini fanno per tempo, l'unica cosa in cui sono puntuali. Tutti prenotano i propri costumi con mesi di anticipo. Tutti si preparano scientificamente un programma di &lt;em&gt;fitness&lt;/em&gt; per non sfigurare in bikini. Un mesetto fa volevo prenotarmi un costume in una delle &lt;em&gt;bands&lt;/em&gt; di grido. Visto che non ho agganci che mi permettano di assicurami un posto, ho dovuto seguire la triste procedura di fare la corsa all'ultimo costume su internet. La band ha annuciato che avrebbe aperto le iscrizioni &lt;em&gt;online&lt;/em&gt; il giorno 16 agosto, esclusivamente tra le 6 e le 8 di sera. Io alle 6 ero pronta, carta di credito alla mano, misure di vita-seno-fianchi espresse in pollici annotate diligentemente sul quaderno. Io lo giuro, ho provato a cliccare più velocemente possibile. Ma ciononostante non ce l'ho fatta. Alle 6:10 era tutto esaurito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-2315258893594259475?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/2315258893594259475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=2315258893594259475' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2315258893594259475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/2315258893594259475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/10/limportanza-del-carnevale.html' title='L&apos;importanza del Carnevale'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-53004922945338506</id><published>2008-09-29T17:00:00.004-04:00</published><updated>2008-09-30T09:52:36.960-04:00</updated><title type='text'>Beheaded</title><content type='html'>La polizia a Trinidad fa paura. E' corrotta e incapace per il singolo cittadino. E' istigatrice di ulteriore violenza per i criminali. Qualche mese fa un amico di un amico di un amico ha sparato a un poliziotto. Il poliziotto era andato a trovare la sua amante, e l'aveva trovata a letto con questo. Si e' arrabbiato e gli ha puntato la pistola di servizio. Il ragazzo ha reagito, ha lottato, e' riuscito a prendere l'arma, a ferire il poliziotto e scappare con la pistola. La settimana scorsa e' stato trovato morto. Decapitato. Non e' una cosa che si vede tutti i giorni, neanche a Port of Spain.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, non si puo' dire con certezza che sia stata la polizia, ma diciamo che non e' da escludere. La decapitazione e' una misura un po' eccessiva, ma magari e' stato fatto per depistare le indagini. O magari e' andata in un altro modo, ancora piu' comodo per l'agente in uniforme. Il poliziotto potrebbe aver scoperto a quale gang appartenea il ragazzo, ed essere andato a istigare i rivali. Succede spesso, la polizia lascia volentieri che si ammazzino fra loro. A volte basta un incoraggiamento e una promessa di non perseguire gli assassini. A volte li pagano pure.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-53004922945338506?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/53004922945338506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=53004922945338506' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/53004922945338506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/53004922945338506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/09/beheaded.html' title='Beheaded'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6635908686523663696</id><published>2008-09-29T14:35:00.005-04:00</published><updated>2008-09-29T16:58:42.500-04:00</updated><title type='text'>Cuochi</title><content type='html'>Il cuoco di Piero si chiama Alee. Alee e' un bel ragazzo rasta afro-americano, che viene da Washington DC. E' arrivato a Trididad con la sua giovane moglie, anche lei rasta, una bellisima mulatta. Hanno due slendidi bambini, lei di 10 anni, lui di 9. Con la pelle d'oro, gli occhi vivaci, e lunghi rastini selvaggi che gli cadono sulle spalle. Tutta la famiglia sta da Piero nel week-end, mentre in settimana i gentori lavorano e i figli vanno a scuola in citta'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavamo bevendo una bottiglia di vino rosso buona (che rarita' a Trinidad!) nella sala coi portici sulla spiaggia, e ascoltavamo una conversazione culinaria. C'era fra noi anche Christian, un ragazzo italiano simpatico e sensibile che dopo una serie di traverie si e' trovato capo-chef di Prime, il miglior ristorante dei Caraibi, qui a Port of Spain. Alee e Christain chicchieravano di nuovi progetti, cose da fare insieme. Era bello starli a sentire, cosi' appassionati del loro lavoro. Alee ci aveva appena preparato delle tartine con burro di frutto della passione e pesce con polenta. Tutto delizioso, e tutto generosamente offerto da Piero, come fossimo vecchi amici. Alee diceva che il suo progetto per la cucina di Piero era di far venire fuori, in modo quasi socratico, tutto il potenziale delle talentuose ma poco raffinate cuoche locali. Bastava introdurre un piccolo tocco esperto ai loro piatti tradizionali, e tutto sarebbe stato perfetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alee e' partito nel pomeriggio con tutta la sua tribu'. Christian invece e' rimasto con noi, e in poche ore siamo diventati amici. Abbiamo nuotato, abbiamo bevuto, abbiamo guardato il tramonto sul mare tutti insieme. Abbimao riso e abbiamo parlato. E' stato un bellissimo pomeriggio, nessuno di noi voleva tornare a casa. Stavamo facendo i bagagli promettendoci di vederci presto, quando e' arrivata la telefonata di Piero da Port of Spain. "Ragazzi, restate una notte in piu', mi siete tutti simpatici. Restate senza pagare, cosi' ci vediamo quando torno. E poi domattina faremo colazione insieme all'alba, prima che partiate per andare a lavorare a Porto di Spagna". Cosi' e' stato, e abbaimo passato una serata inattesa e regalata giocando a trini-briscola e guardando le stelle...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6635908686523663696?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6635908686523663696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6635908686523663696' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6635908686523663696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6635908686523663696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/09/cuochi.html' title='Cuochi'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-6321055752072852913</id><published>2008-09-29T14:24:00.003-04:00</published><updated>2008-09-29T15:58:48.422-04:00</updated><title type='text'>Baby turtles</title><content type='html'>Siamo scesi per cena troppi tardi, la cucina era gia' chiusa. Piero ci ha offerto un po' di gelato di cocco fatto dalla sua cuoca, e ci ha parlato della vita a Grande Riviere. La nostra chiacchierata e' stata interrotta da Dave, un uomo silenzioso che ha appena cominciato a lavorare per lui. In realta' Piero non aveva bisogno di personale, ma Dave e' arrivati e ha chiesto lavoro. Piero ha risposto che non ne aveva bisogno, ma lui si e' esso a lavorare lo stesso. Alla fine della giornata, Piero gli ha detto va bene. Resta quindici giorni e poi vediamo cosa si puo' fare. Dave sta con lui da tre giorni, non parla quasi mai, se ne sta nella sua stanzetta e lavora tanto. Ieri ha portato su le sue diue bambine, due negrette piccolissime. E lui se ne va in giro per il portico tenendole per mano, tutto orgoglioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voleva interromperci, ma non ha potuto farne a meno. "There are one hundred baby turtles on the beach!", ha esclamato concitato. Grande Riviere e' una delle spiagge al mondo in cui arrivano piu' tartarughe a deporre le uove. Ora siamo fuori stagione, e per questo non ci sono ne' guardie ne' turisti. Ma mentre le mamme stanno al largo, le uova si schiudono, e le piccole tartarughine cominciano la loro corsa verso il mare... Piero gli ha subito detto di prenderne piu' che poteva, di metterle in un secchio. Ce le ha fatte vedere, erano piccolissime e bellissime, potevano stare sul palmo di una mano. E' incredibile pensare che quelle che sopravviveranno diventeranno degli animali enormi, pesanti centinaia di chili e lunghi quasi due metri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo averle osservate per un po' siamo andate a metterle in mare. Le abbiamo depositate delicatamente sul bagnasciuga, e con la luce dei cellulari le abbiamo attratte verso le onde. Era buffo vedere come ci seguivano, si precipiatavano a rotta di collo verso la luce, poi quando vedevano le onde grandi si spaventavano e tornavano indietro. Alla fine ce l'abbiamo fatta, le tartarughine sono andate in acqua. E noi ci siamo sentiti per un attimo come dei piccoli eroi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-6321055752072852913?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/6321055752072852913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=6321055752072852913' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6321055752072852913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/6321055752072852913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/09/baby-turtles.html' title='Baby turtles'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-3825855690292730010</id><published>2008-09-29T13:39:00.003-04:00</published><updated>2008-09-29T16:05:57.518-04:00</updated><title type='text'>Piero</title><content type='html'>Piero era un fotografo. Si faceva spedire ai quattro angoli della terra, 2-3 settimane alla volta, e fotografava. Non era facile in una ventina di giorni scarsi riuscire ad immergersi in una realta' completamente etsranea, comprendere una situazione geopolitica complessa, immedesimarsi in un luogo e in un popolo sconosciuti, e riuscire a racchiudere tutto in una fotografia, uno scatto, un'istante catturato alla realta'. E non era facile viaggiare vorticosamente, accompagnando ogni volta un giornalista diverso, in un turbinio di colori-odori-sapori-concetti nuovi senza nessuno con cui condividerli. Ma Piero era un professionista, lavorava per un'agenzia francese che serviva Panorame e L'Espresso, il Times Magazine, Le Figaro e chi piu' ne ha piu' ne metta. Un professionista instancabile. Fin quando non ha messo piede a Trinidad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piero e' arrivato a Trinidad quidici anni fa, per fare un servizio di fotografie-ritratto al premio Nobel per la Letteratura Derek Walcott per Marie-Claire. Ha fatto un giro alla punta nord-est dell'isola, dove si incontrano il Mar dei Carabi e l'Oceano Atlantico. Ha attraversato i villaggi di Toco, Sans Souci, Monte Video. E' arrivato a Grande Riviere, un paesino di trecento anime con una bella spiaggia pulita e deserta dove sfociava un piccolo fiume lento e con tutto intorno la foresta. E li' si e' fermato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piero ha costruito un meraviglioso albergo sulla spiaggia, talmente i armonia con l'ambiente che sembra che sia emerso dalla sabbia insieme ai mandorli e ai gigli selvatici. Rustico, semplice, di buonissimo gusto. Con una grande sala tutta apera ai lati, circondata da portici che incorniciano l'orizzonte marino in quadri viventi. Tavoli di legno fatti fare da lui, arte locale alle pareti, pavimento in pietra su cui si cammina a piedi nudi. Le camerette sono carine e spartane, ognuna di un colore diverso, con tante finestre e pezzi sparsi di artigianato locale. Tutto intorno ci sono alberi piantati da lui, in uno stile apparentemente casuale, naturale, che rispetta il carattere rigoglioso della natura caraibica. Fiori e frutti ovunque. E ovunque ci sono statue e totem di legno che emergono ironicamente tra le foglie, come grossi funghi. La sintesi perfetta tra arte e natura. Tantoche una volta il suo albergo e' stato usato per un ritiro di un gruppo di artisti, che come ringraziamwento per l'ospitalita'  si sono lasciati alle spalle un sacco di murales sulle pareti delle stanze, dentro le docce, dietro le porte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deve essere stato difficile fermarsi qui, dopo una vita di viaggi con base a New York. Stare a Grande Riviere tra gente semplicissima, con un'esperienza di mondo che spazia al massimo una ventina di chilometri. Costruire tutto da solo, renderlo bello, utilizzare solo materiali naturali, non usare nessun pesticida, mantenere l'habitat intatto. Deve essere stato difficile farsi accettare come straniero nella comunita' locale, senza venire isolato ma anzi essendo amato e rispettato. Tutti lo adorano, al villaggio. Lo considerano un saggio, alcuni quasi lo trattano come un padre. Deve essere stato difficile passare da una vita di liberta' totale alla responsabilita' morale di essere un punto di riferimento per un villaggio intero, in una qualunque isola caraibica...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena siamo arrivati a Mt. Plaisir Piero ci ha fatto vedere i suoi alberi, ci ha fatto assaggiare i suoi frutti. Uno grande e giallo chiamato golden apple. Delle castagne tropicali, delle piccole prugne. Ci ha portato a vedere il suo terreno, dove si sta piano piano costruendo una casa nella foresta con un balcone talmente enorme e piatto e non-finito che mi sembrava di essere in una casa sugli alberi. Ci ha fatto vedere la sua serra, dove coltiva basilico e prezzemolo, cavoli e insalata e frutti diversi di tutto il mondo. Ogni tanto qualcuno gli porta una pianta nuova, e lui la mette nel suo giardino. Proprio l'altro giorno ha scoperto che uno di questi alberi ha dato luce ad un frutto nuovo, che non esiste nei manuali di biologia. Un frutto grandissimo con polpa densa e arancione, dal sapore misto tra mango e pesca. Ne fara' dei buonissimo frullati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del nostro giro Piero ci ha guidato attraverso un sentierino tortuoso, con l'erba alta fino al ginocchio, fino all'ansa del fiume. Ci siamo tuffati nell'acqua fresca, mentre si avvicinava la sera. Gli aberi intorno erano gia' neri d'ombra, mentre il cielo era ancora azzurrissimo con nuvole bianche, come in quadro di Magritte. Quando siamo usciti tutti gocciolanti lui mi ha guardato con gli occhi che ridevano e mi ha detto: "Hai capito adesso perche' ho deciso di stare qui? Per tutto questo!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-3825855690292730010?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/3825855690292730010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=3825855690292730010' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3825855690292730010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3825855690292730010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/09/piero.html' title='Piero'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-1841614031380777675</id><published>2008-09-26T11:28:00.005-04:00</published><updated>2008-09-26T13:18:46.693-04:00</updated><title type='text'>Panyard</title><content type='html'>Finalmente sono andata in un &lt;em&gt;panyard&lt;/em&gt;. Ne avevo letto descizioni un po' ovunque, tutte le guide raccomandano di visitarne almeno una durante un soggiorno a T&amp;amp;T. Qualche venerdi' fa mi e' capitata l'occasione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un &lt;em&gt;panyard&lt;/em&gt; e' un &lt;em&gt;pan-yard&lt;/em&gt;, cioe' letteralmente un cortile (&lt;em&gt;yard&lt;/em&gt;) dove si suona lo &lt;em&gt;steel-pan&lt;/em&gt; (o piu' seplimcemente &lt;em&gt;pan&lt;/em&gt;). Lo &lt;em&gt;steelpan&lt;/em&gt; e' uno strumento a percussione trinidino che vanta l'insolita caratteristica di essere melodico, oltre che ritmico. Lo strumento in se' consiste un una specie di semisfera metallica, che si suona con stecchini (tipo xilofono) nella parte concava. Il suono e' acuto, morbido e argentino. Lo &lt;em&gt;steelpan&lt;/em&gt; e' nato nella comunita' africana, che ha sviluppato l'idea di usare fondi di barili metallici come strumento musicale. Lo &lt;em&gt;steelpan&lt;/em&gt; si e' poi gradualmente evoluto, raggiungendo la piena maturita' dopo l'indipendenza nel 1962, diventanto cosi' il piu' giovane strumento musicale del mondo . Oggi lo &lt;em&gt;steelpan&lt;/em&gt; si usa soprattutto intorno a Carnevale, quando si fanno vere e proprie (e a quanto pare interminabili!) gare musicali intorno alla Savannah. Inoltre molti gruppi musicali dei generi piu' svariati lo aggiungono come strumento di accompagnamento per dare un dolce e squillante tocco autoctono ai loro concerti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo &lt;em&gt;steelpan&lt;/em&gt; si suona tradizionalmente in grandi gruppi nelle &lt;em&gt;panyards&lt;/em&gt;, che si trovano tutt'al piu' nel quartiere di Woodbrook. La sera in cui sono andata si sono esibiti tre o quattro bande di grandezza diversa. La migliore e' stata la prima, in cui suona tra l'altro il piu' grande &lt;em&gt;pannist&lt;/em&gt; di Trinidad (e quindi del mondo), che ci ha deliziato con degli assoli da togliere il fiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come al solito la cosa piu' interesante di quest'esperienza e' stata l'atmosfera. Quando mi avevano detto che si trattava di un "concerto", mi ero aspettata un presentatore, sedie e palco e applausi alla fine. E invece come sempre e' stato tutto diverso. I cancelli di questo grandissimo cortile erano aperti, e la gente andava e veniva in tutti i momenti, senza ordine, senza biglietto di ingresso, senza ora di inizio ne' ora di fine prefissata. C'erano &lt;em&gt;stands&lt;/em&gt; col cibo in un angolo e sedie sparse di cui ci si poteva appropriare. Si poteva chiacchierare, mangiare, bere e scherzare mentre le &lt;em&gt;bands&lt;/em&gt; suonavano. E il pubblico era davvero eterogeneo, come raramente si vede nella classista Trinidad. C'erano vecchietti che seguivano con il dito indice il susseguirsi delle note, come immaginari direttori d'orchestra. Gruppuscoli di ragazzi del microcosmo intellettuale che si incontrano a tutte le feste. Staff ONU con rispettivi mogli e mariti. E perfino barboni, perche' no? Si vede che anche nella comunita' dei senzatetto si era diffusa la voce dello spettacolo nel &lt;em&gt;panyard&lt;/em&gt;, e loro hanno intrapreso la traversata di Port of Spain, da Downtown a Woodbrook, per farsi due passi di danza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-1841614031380777675?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/1841614031380777675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=1841614031380777675' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1841614031380777675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/1841614031380777675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/09/panyard.html' title='Panyard'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-8654918764072255876</id><published>2008-09-24T14:22:00.003-04:00</published><updated>2008-09-24T15:47:16.475-04:00</updated><title type='text'>Cibo</title><content type='html'>A Trinidad il cibo locale e' generalmente chiamato "creolo". Il cibo creolo e' abbastanza vario e interessante e sarebbero molti i piatti che meritano una bella descrizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si puo' cominciare dallo &lt;em&gt;street food&lt;/em&gt;. Il &lt;em&gt;roti&lt;/em&gt;, cibo appartenente alla cultura indiana che e' diventato il piatto trinidino per eccellenza e senza dubbio una delle cose che mi manchera' di piu' quando me ne dovro' andare via.E' un &lt;em&gt;wrap&lt;/em&gt;, una specie di piadina morbida (oddio, proprio per dirla all'italiana!) la cui pasta puo' essere di farina semplice (bussupshut) o con ceci, che qui chiamano &lt;em&gt;channa&lt;/em&gt;. Il ripieno e' originariamente solo di verdure (patate e ceci, fagiolini qui chiamati &lt;em&gt;bodi&lt;/em&gt;, zucca) cotti con grandi quantita' di un certo burro indiano e &lt;em&gt;curry&lt;/em&gt; o mango fatto alla maniera &lt;em&gt;chutney&lt;/em&gt;. Presto pero' al &lt;em&gt;roti&lt;/em&gt; tradizionale vegetariano e' stato aggiunta la carne, ovvero pollo o manzo al &lt;em&gt;curry&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di pollo, mi e' stato detto che Trinidad e' il paese al mondo con il piu' alto consumo di pollo per capita. Curioso, no? Tra i fast food KFC regna sovrano, insieme ai suoi vari omologhi locali, mentre Mc Donald e' stato un tale fiasco che l'hanno ritirato dal mercato. Il pollo si mangia ovunque e in tutte le salse, e fuori citta' in piccoli &lt;em&gt;poultry shops&lt;/em&gt; si vendono ancora i polli vivi, in caso uno non volesse togliersi il piacere di strangolarne uno con le sue mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa che colpisce di piu' e' che pur essendo un paese tropicale la frutta manca qusi totalmente dal menu', come anche la verdura fresca. L'insalata viene servita pallida e scondita e non sorprende che non desti gli entusiasmi dei locali. Il motivo per la tragica carenza di frutta e' che dopo la scoperta di gas e petrolio lo Stato ha ben pensato che non ci fosse piu' bisogno dell'agricoltura, ed ora Trinidad si trova a dover importare quasi tutto cio' che c'e' di commestibile, a prezzi esorbitanti. Ma c'e' un grande mercato ortofrutticolo la domenica mattina, fuori citta'... Devo trovare il modo di andarci!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I carboidrati sono tradizionalmente ricavati da &lt;em&gt;provisions&lt;/em&gt;, cioe' mille e piu' tipi di patate (&lt;em&gt;dasheen&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;casava&lt;/em&gt; etc) e banane grandi che si mangiano solo cotte (&lt;em&gt;plantations&lt;/em&gt;). Negli ultimi decenni si e' diffuso anche il riso. La pasta si usa solo per fare una disgustosa &lt;em&gt;macaroni pie&lt;/em&gt;, una torta di pasta scotta tenuta insieme da un formaggio colloso. Le altre &lt;em&gt;pies&lt;/em&gt; invece sono buonissime (&lt;em&gt;corn pie&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;potato pie&lt;/em&gt;). Il pane praticamente non esiste, e ce n'e' di una sola varieta', soffice e insipido. Pero' d'altro canto c'e' il &lt;em&gt;bake&lt;/em&gt;, una specie di focaccia deliziosa arricchita di scaglie di cocco o altri saporini. C'e' anche il bake semplice, lo stesso che viene fritto e usato per il celeberrimo &lt;em&gt;bake and shark&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho visto molti dolci, qui la gente mangia salato a colazione. Per esempio si mangia il &lt;em&gt;saba roti,&lt;/em&gt; una specie di roti piu' piccolo e leggero, spesso con un solo ingrediente, che puo' includere anche verdure diverse da quelle elencate prima ma sempre preparate in burro e &lt;em&gt;curry&lt;/em&gt;. Torte e affini sono piu' una cosa da pomeriggio, molto occasionale. In generale il cibo si preferisce saporito e piccante. Al contrario, sono le bevande ad essere molto dolci, anzi addirittura dolciastre. Succhi di frutta zuccherosissimi e una serie di altre bevande strane (al ginseng, al malto, al tamarindo e al mobi, una radice locale). L'acqua di cocco e' una cosa divina, si trova fresca intorno alla Savannah o anche imbottigliata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma sono tante le cose buone, anche se a volte viene voglia di cibo "normale". Per fortuna ho appena scovato un gelataio italiano a Ellerslie Plaza che mi fa davvero sentire a casa... Come ho fatto a sopravvivere tanti mesi senza gelato?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-8654918764072255876?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/8654918764072255876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=8654918764072255876' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8654918764072255876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8654918764072255876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/09/cibo.html' title='Cibo'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-3557999406015507834</id><published>2008-09-24T13:42:00.003-04:00</published><updated>2008-09-24T14:21:59.610-04:00</updated><title type='text'>Droghe</title><content type='html'>Le droghe che si consumano a Trinidad sono piuttosto diverse da quelle che si consumano in Europa. Si sa che Trinidad e' un crocevia per il traffico di cocaina, che viene importata direttamente dalla Colombia. Quasi tutte le belle ville di St. Claire e Cascade e in generale della zona ovest sono costruite coi profitti della droga. Eppure quasi nessuno ne fa uso, tranne pochi appartenenti alle piu' alte sfere sociali. Il motivo della mancanza di interesse nel consumo sembra essere la carenza dell'offerta, dato che i profitti della cocaina venduta a Trinidad sarebbero infinitamente piu' bassi di quelli realizzati negli Stati Uniti o in Europa con la stesa quantita' di sostanza. Nemmeno l'eroina e' molto presente, ai Trinidini non piace molto l'idea di bucarsi. Gira invece un po' di pu'  il crack, economico e terribile. C'e' una donna che se ne sta sempre a St. James, una specie di personaggio urbano, alta alta magra magra, tutta emaciata, che da una decina di anni gira per le strade tenendosi in piedi con il solo crack. Si dice che un tempo fosse una modella. Poi ci sono le sostanze chimiche, consumate piu' ai &lt;em&gt;raves&lt;/em&gt; e tra gli adolescenti. La marjuana e' naturalmente diffusissima, parte integrante di una cultura rastafari abbastanza fiorente (anche se mai come in Jamaica) e semplicemente economica e disponibile un po' ovunque. Nonostante questo, le leggi contro il consumo di droghe leggere sono severissime. Non esiste il consumo minimo, e se uno viene beccato con &lt;em&gt;greens &lt;/em&gt;addosso finisce direttamente in carcere. Per mesi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-3557999406015507834?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/3557999406015507834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=3557999406015507834' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3557999406015507834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/3557999406015507834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/09/droghe.html' title='Droghe'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-910048454245026200</id><published>2008-09-22T09:46:00.004-04:00</published><updated>2008-09-22T10:44:05.479-04:00</updated><title type='text'>Girls</title><content type='html'>Sono appena tornata da un week-end a Tobago con le mie &lt;em&gt;girlfriends. &lt;/em&gt;Sette ragazze di eta' compresa tra i tre e i trentacinque anni. La dolce Lea, mezza tedesca mezza indonesiana, che ha viaggiato per un anno intero zaino in spalla attraverso tutta l'Australia ma che ha conservato una delicatezza da fore di campo. La principessa Sissy, di origini e fattezze cinesi ma nata e cresciuta in Olanda, con i suoi vestitini deliziosi e le sue scarpette e la vocina da uccellino e innata eleganza, che ha abbandonato una carriera da avvocato per fare la volontaria in un posto a caso nel mondo. Trudy, trinidina nera, alta e bella, con rasta sottili, risata cristallina, una naturale energia positiva che emana parlando veloce, muovendo le mani. La sua amcia Cathrine, una presenza un po' piu' opaca, piu' chiusa in se' stessa. Terry, con i suoi foulard colorati ad avvolgere i capelli afro, il suo modo vivido e figurato di descrivere le cose, l'attitudine caraibico-bohemienne con cui vive nel mondo, raccoglie bacche sulla spiaggia e balla fino all'ultimo sgocciolio della notte. Sua figlia Neena Blue, bambina estroversa e ridente, abituata a conoscere una nuova persona ogni singolo giorno della sua vita, che mi chiama &lt;em&gt;auntie Vivi&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo fatto dodicimila cose in due giorni. Siamo state a chicchierare in un &lt;em&gt;getty&lt;/em&gt; sul mare nel mezzo della notte, abbiamo fatto colazione con frutta tropicale in una terrazza sul'oceano, abbiamo passato una giornata in spiaggia a Pigeon Point, facendo fotografie, chiacchiere e tuffi. Siamo andate tre volte in tre giorni a mangiare pizza e gelato (vera pizza e vero gelato, che delizia!) nel ristorante italiano di Tobago, dove abbiamo fatto amicizia con camerieri e proprietari. Abbiamo fatto un &lt;em&gt;road trip&lt;/em&gt; intorno a tutta l'isola, ci siamo perse sui monti, io ho guidato per la prima volta nella mia vita una macchina automatica e con la guida a sinistra in stradine di montagna piene di buche  mentre le altre dormivano. Ci siamo fermate nei villaggi di pescatori, abbiamo guardato il tramonto sul mare in una spiaggia vuota con un solo masai bellissimo che correva sul bagnasciuga, abbiamo mangiato un quintale di tonno appena pescato sugli scogli. Abbiamo perso l'aereo e consegnato la macchina in ritardo. Abbiamo sentito un concerto &lt;em&gt;jazz&lt;/em&gt; e poi abbiamo scoperto che tutti i musicisti erano italiani. Io e Terry abbiamo deciso di essere indifferenti alla nostra spossatezza e abbiamo tentato di andare a ballare ma siamo finite solo a chiacchierare con il proprietario di una discoteca meticco e sudafricano con un sacco di storie da raccontare, con un passato di soldato per le Nazioni Unite che ha servito nei Balcani e in Iran e che adesso apre discoteche e coltiva piante esotiche a Tobago. Ce l'ha anche fatta vedere, la sua ultima piantina, importata di contrabbando dal Giappone e alta solo un pollice. Ne era orgoglioso come fosse il piu' prezioso dei tesori...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-910048454245026200?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/910048454245026200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=910048454245026200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/910048454245026200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/910048454245026200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/09/girls.html' title='Girls'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-5908907404267382994</id><published>2008-09-19T10:22:00.013-04:00</published><updated>2008-09-19T14:29:59.023-04:00</updated><title type='text'>Regalo</title><content type='html'>I &lt;em&gt;landlords&lt;/em&gt; di Lea sono una coppia assurda. Lea e' una ragazza tedesca belissima e dolcissima che sta facendo un'internship in ECLAC, una delle varie agenzie ONU a Trinidad. Peccato che resti solo due mesi, perche' e' esattamente l'amica Europea simpatica, sensibile e aperta di cui sento tanto la mancanza. Lea e' arrivata a inizio agosto e se ne sta in una casetta a Cascade insieme ad una coppia molto improbabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei e' inglese, sui cinquanta. Lui e' trinidino, over-settanta. Entrambi bellissimi. Lei minuta, bel viso, capelli lunghi biendi e occhi azzurri. Ancora l'aria da ragazza, lunghe gonne colorate e scialli hippy un po' fuori moda. Lui sembra Saladino. Ancora drittissimo e in gamba, se ne va in giro sempre con un turbante rosso e una giacca indiana doppio petto bianca, un personaggio che non si puo' fare a meno di notare. Hanno vissuto in India, in Inghilterra, e chissa' in quali altri strani posti. A prima vista sembrano un po' troppo strampalati per essree veri, ma poi si scopre subito che sono persone deliziose e al centro di un vero vortice di vita sociale qui a Trinidad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledi' erano presenti all'apertura del festival. Lei era stanca, se n'e' andata a casa verso l'una. Il marito quasi ottuagenario se n'e' rimasto li' in discoteca, col suo bel turbante, ad ascoltarsi la musica. Ad un certo punto io stavo ballando ed e' venuto a ballare con me. E' stato molto carino, abbiamo ballato insieme tipo 5 minuti buoni, lui era bravo. Ci siamo divertiti. Alla fine lui era contentissimo, mi ha detto che ballare gli piace un sacco, che stava passando una bellissima serata. Aveva voglia di ringraziarmi in qualche modo per danza, e visto che io non avevo voglia di bere alcohol lui ha aperto il suo borsello, e con delicatezza ne ha tirato fuori una piccola canna. "E' per te", mi ha detto, con aria da nonno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-5908907404267382994?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/5908907404267382994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=5908907404267382994' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5908907404267382994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/5908907404267382994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/09/regalo.html' title='Regalo'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-4989996865345497624</id><published>2008-09-19T10:22:00.009-04:00</published><updated>2008-09-19T14:13:17.034-04:00</updated><title type='text'>Arresto</title><content type='html'>Marlon e' l'amico di Mister K che vive a Tobago. E quello a cui piaccio anche se sono bianca, quello che non ha finito neanche le quinta elementare, quello che raccoglie i cuccioli per strada e poi li cura, quello che non capisco niente quando parla ma ha gli occhi buoni e quello che mi ha detto in un momento di vicinanza che l'unica persona al mondo di cui si fida ciecamente e' K.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marlon settimana scorsa e' stato arrestato, assieme ai suoi colleghi con cui lavora al cantiere. Lo hanno preso perche' la polizia era alla ricerca di un certo criminale, e stava arrestando tutti quelli che "gli somigliavano" per un interrogatorio. L'interrogatorio alla fine non c'e' stato. In compenso, Marlon e amici vari sono stati trattenuti in carcere per ventiquattr'ore senza uno straccio di motivo. Tanto sono troppo ignoranti per fare causa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno di loro era in cella da solo, e a quanto pare sul pavimento c'era uno strato di due dita di feci e urina, ovunque tranne che in un angolo. Lui ha dovuto passare tutte le ventiquattr'ore in piedi nell'angolo. Gli altri ragazzi erano raggruppati in modo un po' casuale nelle vare celle. C'erano escrmenti ovunque, ma per fortuna in generale c'era abbastanza spazio per sdraiarsi, almeno a turni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Li hanno rilasciati il giorno dopo, senza troppe spiegazioni. Anzi, una spiegazione a dire il vero c'e' stata. Il commissario ha detto che non li aveva interrogati perche' la sera prima era uscito con una donna. Aveva lasciato l'ordine di liberarli in serata, ma a quanto sembra il secondino se n'era scordato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-4989996865345497624?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/4989996865345497624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=4989996865345497624' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/4989996865345497624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/4989996865345497624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/09/arresto.html' title='Arresto'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-242372557165761682</id><published>2008-09-19T10:22:00.005-04:00</published><updated>2008-09-19T10:57:12.581-04:00</updated><title type='text'>Filmfestival opening night</title><content type='html'>Non ho ancora ben capito come, ma mercoledi' sera mi sono trovata a fare la hostess alla serata di apertura del Trinidad and Tobago Film Festival. Non e' stata una gran fatica, devo dire. Dovevo stare in piadi all'entrata con la mia amica Lea, indossando un bel vestitino e un bel sorriso. L'obiettivo era dare una parvenza di organizzazione e controllo sull'evento, che in teoria era strettamente riservato agli invitati. In pratica, ognuno si poteva infiltrare attraverso le porte del Movie Theatre semplicemente dicendo a noi due cariatidi che si era dimenticato l'invito in macchina. Per il resto del tempo, io e Lea siamo state libere di mangiare, bere, vederci il film, stare coi nostri amici e goderci la serata come qualunque ospite. Abbiamo cenato a popcorn e ci siamo beccate un'ora e mezza di filmone sul Venezuela di inizio secolo. Poi siamo andate con tutti gli ospiti in trasferta allo Zen per l'after-party al rooftop, la terrazza sul tetto molto glamorous, con luci colorate, vino bianco a profusione e camerieri indaffarati a servire involtini psudo-giapponesi. C'era un po' tutto il jetset di Trinidad, o meglio jetset artistico-cultiurale, dato che quello ben piu' potente politico-petrolifero vola troppo in alto per essere afferrato dagli organizzatori del filmfestival. C'erano molti soliti noti, e mi sono sentita una vera social butterfly volando di fiore in fiore al ritmo della musica jazz. Continuavo a pensare che era tardi e sarei dovuta andare a casa, ma non avevo il coraggio di interrompere quel piacere. Sono rincasata tardissimo con Terry e Felix, dopo aver follemente ballato sulle note di una cantante trinidina eccezionale che ha contagiato tutti i presenti con la sua elettrica magia .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-242372557165761682?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/242372557165761682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=242372557165761682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/242372557165761682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/242372557165761682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/09/filmfestival-opening-night.html' title='Filmfestival opening night'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4356312506825756258.post-8382084786446276866</id><published>2008-09-16T11:58:00.003-04:00</published><updated>2008-09-16T12:49:43.000-04:00</updated><title type='text'>La perdita di Orisha</title><content type='html'>La cosa piu' brutta che mi e' sucessa a Trinidad e' stata la perdita di Orisha. Finalmente settimana scorsa abbiamo litigato, e cosi' la cosa si e' definitivamente chiusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso dire che fossimo "amiche", ma stavamo bene assieme in misura sufficiente da condividere molto del nostro tempo libero. Parlavamo di tutto, di Trinidad, di lavoro, di poesia, di sentimenti. Frequentavamo la stessa gente, o piuttosto io frequentavo la gente che lei mi presentava, e mi ci trovavo bene. Siamo andate insieme a mille concerti. Lei mi offriva sempre le sue arance. Le ho regalato una piantina che ancora oggi lei innaffia. L'ho truccata per il suo colloquio di lavoro, l'ho aiutata a scegliere i vestiti. Lei cantava per me e mi invitava ad andare al Globe i pomeriggi delle domeniche in cui non c'era nulla da fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi c'e' stato Tobago, a fine maggio, un weekend regalato da Wilma. Nel baricentro temporale dell'evoluzione affettiva col Mister, che per motivi contingenti e completamente estranei Orisha ha invitato a unirsi a noi per questo breve trip. E lui e' venuto, e io e lui abbiamo parlato, e Orisha si e' trovata davanti agli occhi la lampante verita'  che a sua insaputa noi ci eravamo sentiti per tutti quei mesi e c'era una tensione strana tra noi. Non so quale sia stato il problema. Si e' sentita tradita perche' non l'avevo resa partecipe della cosa? Si e' sentita isolata perche' una sera ci siamo presi un'oretta per parlare da soli? Si e' sentita smarrita perche' non aveva previsto nulla? Era gelosa di me? Era gelosa di lui? So solo che d'un tratto ha smesso di parlarmi, ha smesso di rivolgermi la parola, ha cominciato a trattarmi male. Io non ho reagito con rabbia, anzi al contrario. Ho lasciato che mi ferisse, in modo forse un po' masochistico. Quella e' stata la prima volta che ho visto K arrabbiato. Eravamo in macchina noi tre, lui era furioso per il modo in cui lei si stava comportando nei miei confronti, l'ha accusata, l'ha sgridata, l'ha zittita. Io non ho detto nulla. E Orisha al posto che odiare lui per il modo in cui la stava umiliando, ha deciso di odiare me ancora di piu'. O almeno credo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al ritorno da Tobago lei mi ha messo in guardia, mi ha detto di non fidarmi di lui, perche' "Il solo motivo per cui lui manifesta interesse per te e' il colore della tua pelle, le bianche non sono altro che un trofeo da esibire". Credo fosse in buona fede, credo lo credesse davvero mentre lo diceva. Forse ci e' rimasta male perche' non le ho creduto, perche' non ho seguito il suo consiglio. Forse. Nei giorni successivi io ho cercato di parlare dell'accaduto, lei si e' sempre rifiutata. "Non c'e' nulla da dire su Tobago". Io le dicevo che tra amici le cose si chiariscono. Lei rispondeva che non siamo mai state amiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo silenzio non e' venuto di botto, si e' sviluppato col tempo. C'era della freddezza prima della mia partenza per l'America Centrale, che si e' traformata in totale indifferenza dopo il mio ritorno. Forse perche' stavo meno tempo con lei, perche' ho cominciato a uscire con altre persone. Forse perche' sentiva il rumore della macchina di lui davanti casa quasi tutti i giorni, e mi sentiva scendeve veloce giu' dalle scale. Eppure io ho provato piu' volte a bussare alla sua porta, a chiedere come le fosse andata la giornata. A invitarla qua e la'. Lei rispondeva a monosillabi, respingendomi. Dopo un po' ha anche smesso di dirmi "ciao" quando ci incrociavamo nel sottobosco. Ultimamente non reagiva nemmeno piu' quando la salutavo, si voltava dall'altra parte. Non era piu' indifferenza, era proprio odio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa le ho chiesto &lt;em&gt;what the fuck is wrong with you&lt;/em&gt;. Questo e' l'unico tono con cui si piu' essere presi sul serio da lei, la gentilezza non ha mai avuto nessun effetto.  Lei ovviamente ha risposto con insofferenza che non c'era nulla, era tutto a posto. "Perche' hai smesso di rivolgermi la parola da un giorno all'altro, &lt;em&gt;out of the blue&lt;/em&gt;?" Lei mi ha guardata con aria di sfida, scegliendo con cura le parole che pensava avessere piu' effetto distruttivo su di me. "Vivian, io non ti devo proprio nulla. Sei semplicemente una che sta in casa di Wilma. Ho fatto il mio dovere all''inizio, ti ho fato vedere una minima la citta', ti ho presentato due persone, ora mollami. Tu non sei nessuno per me". Io le chiedevo da dove venisse tutto questo astio. "Cosa ti ho fatto, Orisha? Ci sara' pure una cosa che ho fatto perche' tu abbia smesso di salutarmi. Dimmi che cosa, forza, dimmi cosa ti ho fatto". Lei svincolava, io la incalzavo. Un dialogo fra sordi. Alle mie domande rispondeva cose che non c'entravano nulla. Io ero dura, come lei non e' mai stata abituata a vedermi. Sono passati, i mesi della mia fragilita' iniziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Orisha, all I want is to have a normal human interaction with you since we live in the same house. I don't want to go out with you, I don't want to lime with you, I don't give a shit", le ho detto sperando di chiarire una volta per tutte la situazione. E a quel punto e' successa una cosa che mi ha sopresa terribilmente, tanto che ancora adesso non me ne capacito. L'ho vista ferita, nella voce, negli occhi. "So, you don't give a shit! Finally you expressed your true feelings! Ok Vivian, goodbye. You can be happy at least I said goodbye to you today". Ed e' uscita di scatto, sbattendo la porta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4356312506825756258-8382084786446276866?l=stillwavesinyoureyes.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/feeds/8382084786446276866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4356312506825756258&amp;postID=8382084786446276866' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8382084786446276866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4356312506825756258/posts/default/8382084786446276866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stillwavesinyoureyes.blogspot.com/2008/09/la-perdita-di-orisha.html' title='La perdita di Orisha'/><author><name>Vivi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00425172559594233311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_avOBneosRYc/S8Yt5Mb0UzI/AAAAAAAAALI/4et5nA2Bi34/S220/ritratto.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
